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Sicurezza delle ferrovie

Il livello di sicurezza dei trasporti ferroviari nell’Unione europea (UE) è generalmente elevato rispetto a quello dei trasporti su strada, il loro principale concorrente. La presente direttiva intende creare un sistema ferroviario più competitivo e più sicuro che copra il mercato comunitario anziché limitarsi principalmente ai mercati nazionali.

ATTO

Direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativa alla sicurezza delle ferrovie comunitarie e recante modifica della direttiva 95/18/CE del Consiglio relativa alle licenze delle imprese ferroviarie e della direttiva 2001/14/CE relativa alla ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria, all’imposizione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria e alla certificazione di sicurezza [Cfr atto(i) modificatore(i)].

SINTESI

La presente direttiva si applica al sistema ferroviario degli Stati membri e riguarda i requisiti di sicurezza per l’intero sistema, compresa la sicurezza della gestione dell’infrastruttura e del traffico, e l’interazione fra le imprese ferroviarie e i gestori dell’infrastruttura.

A tal riguardo, la direttiva si occupa di quattro importanti aspetti:

  • l’istituzione in ciascuno Stato membro di un’autorità responsabile dei controlli di sicurezza;
  • il reciproco riconoscimento dei certificati di sicurezza rilasciati negli Stati membri;
  • la creazione di indicatori comuni di sicurezza (CSI) per valutare che il sistema sia conforme agli obiettivi comuni di sicurezza (CST) e per facilitare il monitoraggio delle prestazioni in materia di sicurezza ferroviaria;
  • la definizione di norme comuni per le indagini di sicurezza.

Sviluppo e gestione della sicurezza

Le regole e norme di sicurezza, quali le norme per il funzionamento, le regole di segnalamento, le specifiche applicabili al personale e i requisiti tecnici applicabili al materiale rotabile, sono state elaborate principalmente a livello nazionale.

Le norme nazionali di sicurezza, dovrebbero gradualmente essere sostituite da norme fondate su standard comuni, sviluppati sulla base delle specifiche tecniche di interoperabilità (STI). La Commissione ha il diritto di sospendere l’adozione di una norma di sicurezza nazionale entro un periodo massimo di sei mesi.

In tale contesto, gli Stati membri devono:

  • garantire il generale mantenimento e il costante miglioramento della sicurezza ferroviaria, tenendo conto dell’evoluzione della normativa comunitaria;
  • garantire l’emanazione, l’applicazione e il controllo dell’applicazione delle norme di sicurezza in maniera trasparente e non discriminatoria;
  • garantire che la responsabilità del funzionamento sicuro del sistema ferroviario e del controllo dei rischi che ne derivano incomba ai gestori dell’infrastruttura e alle imprese ferroviarie;
  • acquisire le informazioni sugli indicatori comuni di sicurezza (CSI) mediante le relazioni annuali per valutare la realizzazione dei CST e consentire il monitoraggio dell’evoluzione generale della sicurezza ferroviaria.

Per coordinare le diverse regolamentazioni, occorre distinguere due attori:

  • i gestori dell’infrastruttura: qualsiasi organismo o impresa incaricato in particolare della creazione, della costruzione e della manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria o di parte di essa, nonché della sicurezza. In alcuni Stati membri, tuttavia, la sicurezza può essere delegata alle imprese ferroviarie;
  • le imprese ferroviarie: qualsiasi impresa pubblica o privata la cui attività consiste nella prestazione di servizi di trasporto merci e/o passeggeri per ferrovia.

Certificazione di sicurezza

Per avere accesso all’infrastruttura ferroviaria un’impresa ferroviaria deve essere titolare di un certificato di sicurezza. Il certificato di sicurezza può valere per l’intera rete ferroviaria di uno Stato membro o soltanto per una parte delimitata.

Per i servizi di trasporto internazionale dovrebbe essere sufficiente approvare il sistema di gestione della sicurezza in uno Stato membro e attribuire all’approvazione validità comunitaria.

La conformità alle norme nazionali dovrebbe essere subordinata a un’ulteriore certificazione in ciascuno Stato membro.

Il certificato di sicurezza è rinnovato a richiesta dell’impresa ferroviaria ad intervalli non superiori a cinque anni. Esso è aggiornato parzialmente o integralmente ogniqualvolta il tipo o la portata delle attività cambia in modo sostanziale.

L’impresa ferroviaria che richiede l’autorizzazione a mettere in servizio il materiale rotabile in altri Stati membri presenta alla competente autorità preposta alla sicurezza un fascicolo tecnico relativo al materiale rotabile o al tipo di materiale rotabile, indicandone l’uso previsto sulla rete.

Oltre che ai requisiti di sicurezza descritti nel certificato di sicurezza, le imprese ferroviarie titolari di una licenza di esercizio devono rispettare i requisiti nazionali, compatibili con il diritto comunitario e applicati in modo non discriminatorio, in materia di salute, sicurezza, condizioni sociali, incluse le disposizioni giuridiche relative al periodo di guida, e di diritto dei lavoratori e dei consumatori.

Un aspetto fondamentale della sicurezza è anche la formazione e la certificazione del personale, in particolare dei macchinisti. La formazione impartita deve comprendere la formazione relativa alla necessaria conoscenza delle linee, le regole e le procedure d’esercizio, il sistema di segnalamento e le procedure d’emergenza.

Manutenzione dei veicoli

A ciascun veicolo prima della messa in servizio o dell’utilizzo sulla rete, è assegnato un soggetto responsabile della manutenzione (che può essere un’impresa ferroviaria o un gestore dell’infrastruttura). Il soggetto assicura che i veicoli siano in grado di circolare in condizioni di sicurezza mediante un sistema di manutenzione, in conformità con il diario di manutenzione del veicolo e i requisiti in vigore in materia di sicurezza.

Autorità preposta alla sicurezza

Ciascuno Stato membro istituisce un’autorità preposta alla sicurezza, indipendente da qualsiasi impresa ferroviaria, gestore dell’infrastruttura, soggetto richiedente la certificazione e ente appaltante. Essa risponde prontamente alle domande e comunica le proprie richieste di informazioni senza indugio e adotta le sue decisioni nei quattro mesi successivi alla fornitura di tutte le informazioni richieste.

L’autorità preposta alla sicurezza ha la facoltà di condurre le ispezioni e le indagini necessarie per l’assolvimento dei propri compiti e può accedere a tutta la documentazione pertinente, ai locali, agli impianti e alle attrezzature del gestore dell’infrastruttura e delle imprese ferroviarie.

Indagini sugli incidenti e sugli inconvenienti

Gli incidenti ferroviari gravi, come i deragliamenti e le collisioni che provocano la morte di persone, accadono raramente, ma richiamano l’attenzione del pubblico e dei professionisti della sicurezza in tutta l’UE.

I criteri d’indipendenza dell’organismo investigativo sono rigorosamente definiti affinché tale organismo non abbia alcun legame con i vari attori del settore. Tale organismo decide se indagare o meno in merito ad un siffatto incidente o inconveniente e stabilisce la portata delle indagini e le relative procedure.

Ciascuno Stato membro provvede affinché le indagini sugli incidenti e gli inconvenienti siano svolte da un organismo permanente, che comprende almeno un investigatore in grado di assolvere la funzione di investigatore incaricato in caso di incidente o di inconveniente.

RIFERIMENTI

>Atto>Data di entrata in vigore>Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri>Gazzetta ufficiale

Direttiva 2004/49/CE

30.4.2004

30.4.2006

GU L 164 del 30.4.2004

Atto(i) modificativ(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2008/110/CE

24.12.2008

24.12.2010

GU L 345 del 23.12.2008

Le modifiche e correzioni successive alla direttiva 2004/49/CE sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata ha solo valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Direttiva 2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 giugno 2008 relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario comunitario (Testo rilevante ai fini del SEE).
La presente direttiva prevede le disposizioni concernenti l’autorizzazione della messa in servizio dei veicoli ferroviari. Questo testo opera una rifusione della direttiva 2001/16/CE relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario convenzionale e della direttiva 96/48/CE relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità.
Le procedure di autorizzazione della messa in servizio erano precedentemente disciplinate dalla direttiva 96/48/CE (per le parti nuove o rinnovate del sistema ferroviario) e dalla direttiva 2004/49/CE (sui veicoli già in servizio).

Regolamento (CE) n. 653/2007 della Commissione del 13 giugno 2007 sull’uso di un formato europeo comune per i certificati di sicurezza e i relativi modelli di domanda conformemente all’articolo 10 della direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e sulla validità dei certificati di sicurezza rilasciati nell’ambito della direttiva 2001/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE).

Direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose (Testo rilevante ai fini del SEE).

Ultima modifica: 10.06.2011
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