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Il principio del reciproco riconoscimento nel mercato interno

Questa comunicazione sottolinea l'importanza fondamentale del principio di reciproco riconoscimento per il mercato interno, esamina la realtà direttamente sul terreno e formula delle proposte per migliorare il funzionamento del reciproco riconoscimento.

ATTO

Comunicazione della Commissione "Il reciproco riconoscimento nel quadro del follow-up del piano d'azione per il mercato interno" [COM(1999) 299 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Su invito del Consiglio "mercato interno" del marzo 1998 la Commissione ha intrapreso un'analisi delle difficoltà constatate nell'applicazione del reciproco riconoscimento.

IMPORTANZA DEL RECIPROCO RICONOSCIMENTO PER IL MERCATO INTERNO

Il principio del reciproco riconoscimento garantisce la libera circolazione delle merci e dei servizi senza dover ricorrere all'armonizzazione delle legislazioni nazionali. Uno Stato membro non può vietare la vendita sul proprio territorio di un prodotto legalmente fabbricato in un altro Stato membro, nemmeno qualora le prescrizioni tecniche o qualitative differiscano da quelle imposte ai suoi prodotti nazionali. È possibile derogare a tale norma soltanto in condizioni molto rigorose, adducendo imperativi d'interesse generale quali la salute, la protezione dei consumatori o dell'ambiente. Lo stesso principio si applica in materia di servizi.

In generale, sono le regole dello Stato membro di origine a prevalere. Ciò garantisce il rispetto del principio di sussidiarietà, evita il ricorso a una normativa dettagliata a livello comunitario assicurando un maggiore rispetto delle tradizioni locali, regionali e nazionali e permette di salvaguardare la diversità dei prodotti e dei servizi. Il reciproco riconoscimento costituisce così un potente fattore di integrazione economica.

PROBLEMI NELL'APPLICAZIONE E ANALISI DELLE CAUSE

Informazioni disponibili. Uno dei problemi è la disponibilità di informazioni affidabili necessarie per la valutazione. In base ai dati disponibili, una stima precisa della portata economica del reciproco riconoscimento non è possibile, ma è chiaro che il principio è un meccanismo assai importante per numerosi settori dell'industria e dei servizi. Gli unici dati disponibili sono quelli relativi al numero di denunce presentate alla Commissione. Attualmente non esistono statistiche sui casi in cui i produttori hanno preferito conformarsi ai requisiti di un paese o rinunciato a commercializzare i loro prodotti.

Ostacoli. In base ai risultati delle ricerche condotte nel settore industriale, sussistono ancora degli ostacoli a livello di norme e regole tecniche. Anche il settore dei servizi ritiene generalmente che gli ostacoli alla libera circolazione siano rimasti praticamente gli stessi tra il 1996 e il 1998.
Sono stati identificati altri aspetti problematici:

  • in materia di protezione dei consumatori, lo svolgimento di controlli non sempre necessari nei paesi di destinazione;
  • nell'organizzazione interna delle amministrazioni, ritardi amministrativi, procedure costose e incapacità a gestire situazioni complesse (per esempio in merito a prodotti o servizi innovativi) ostacolano una gestione più efficiente;
  • persiste una mancanza di fiducia reciproca rispetto agli atti approvati dagli altri Stati membri.

Questi problemi hanno indotto molti operatori presenti sul mercato ad allineare i loro prodotti sulle esigenze locali e, in casi estremi, a rinunciare alla commercializzazione dei loro prodotti o servizi in un altro Stato membro.

Nel campo dei prodotti. Gran parte delle difficoltà riguardano i livelli di protezione, poiché spesso in questi casi lo Stato membro di destinazione è persuaso che il modo migliore di proteggere l'interesse generale è quello da lui raccomandato. I settori più colpiti sono quelli dei prodotti alimentari, il settore elettromeccanico, i veicoli, i metalli preziosi, l'edilizia e la chimica.

Nel campo dei servizi. I settori dei servizi per i quali la Commissione riceve il maggior numero di denunce sono le comunicazioni commerciali, l'edilizia, la consulenza in materia di brevetti e i servizi di sicurezza. L'immagine delineata dalle statistiche a disposizione non è completa a causa del ridotto numero di denunce presentate alla Commissione. Nel campo delle professioni regolamentate, le difficoltà nell'applicazione del principio di reciproco riconoscimento riguardano in larga misura individui. Esistono numerose denunce individuali. Nei servizi finanziari, la Commissione ha constatato un ricorso talvolta abusivo alla nozione di interesse generale e di protezione dei consumatori per impedire la commercializzazione di prodotti finanziari. Nel campo delle comunicazioni commerciali, le disparità nazionali, segnatamente in materia di pubblicità, impediscono ancora un reale mercato comune. Infine, per quanto riguarda il commercio elettronico, degli ostacoli giuridici limitano tuttora le opportunità offerte dal mercato unico in questo campo.

PROPOSTE

Garantire una sorveglianza attendibile. Al fine di valutare i progressi realizzati, la Commissione elaborerà ogni due anni delle relazioni di valutazione le cui conclusioni potranno essere integrate nel quadro di valutazione del mercato interno al fine di sensibilizzare gli Stati membri sui problemi persistenti e sulle soluzioni trovate. La Commissione si impegna a vigilare con maggiore attenzione sul rispetto degli obblighi assunti dagli Stati membri, avviando eventualmente procedimenti d'infrazione. Inoltre, si dovrebbero utilizzare pienamente le possibilità offerte dalla procedura di notifica per promuovere il reciproco riconoscimento e prevenire la creazione di nuovi ostacoli.

Azioni destinate ai cittadini e agli operatori economici. La Commissione propone due piani di azione, uno condotto dalla Commissione stessa, l'altro dagli Stati membri.

Azioni da intraprendere da parte della Commissione. La Commissione s'impegna a favorire il dialogo tra i cittadini e le imprese. Allo scopo di migliorare l'informazione e l'analisi economica, la Commissione propone:

  • l'elaborazione di una guida sull'applicazione del principio del reciproco riconoscimento nel campo dei prodotti industriali unitamente a un opuscolo esplicativo sull'applicazione della Decisione 3052/95 relativa alle misure che derogano al principio della libera circolazione delle merci;
  • un'analisi economica relativa all'applicazione del reciproco riconoscimento in diversi settori per arrivare a una migliore valutazione (vantaggi economici e costi della mancata applicazione);
  • un'analisi delle normative nazionali inerenti alla protezione dei consumatori per quanto riguarda i prodotti finanziari.

Per quanto riguarda la formazione, la Commissione propone le misure seguenti:

  • organizzare tavole rotonde settoriali con i rappresentanti delle autorità competenti degli Stati membri e degli ambienti professionali;
  • elaborare progetti concreti a livello nazionale per promuovere la conoscenza del principio del reciproco riconoscimento presso determinate fasce di pubblico.

Per migliorare l'efficacia dei meccanismi di risoluzione dei problemi, si prevede di:

  • valutare con maggiore precisione la necessità di una nuova iniziativa di armonizzazione grazie alle relazioni biennali;
  • elaborare un richiesta 'tipo' da utilizzare nelle relazioni fra le autorità responsabili dell'applicazione del reciproco riconoscimento e le federazioni europee e nazionali interessate;
  • aprire agli operatori economici la possibilità di chiedere le giustificazioni per un rifiuto e migliorare la gestione delle denunce da parte della Commissione, in particolare nei settori problematici;
  • estendere anche al settore servizi le riunioni «pacchetto» bilaterali organizzate fra la Commissione e uno Stato membro nel settore delle merci, e instaurare un follow-up più sistematico delle proposte di soluzione degli Stati membri;
  • sviluppare una rete comunitaria di gestione delle denunce nel campo dei servizi finanziari;
  • prendere delle iniziative settoriali specifiche per una migliore applicazione del principio nei servizi, particolarmente nei settori del trasporto aereo e delle telecomunicazioni.

Onde tener conto della dimensione internazionale del reciproco riconoscimento e al fine di ridurre ed eventualmente sopprimere gli ostacoli al commercio, la Commissione prevede di concludere degli accordi di reciproco riconoscimento nel quadro dell'accordo generale sul commercio dei servizi (GATS) e, per quanto riguarda le merci, nel quadro dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

Azioni da intraprendere da parte degli Stati membri. Essendo gli Stati membri gli operatori principali dell'applicazione del principio di reciproco riconoscimento, la Commissione propone loro di assumersi i seguenti impegni:

  • applicare la giurisprudenza della Corte di giustizia che ha confermato l'obbligo di includere nelle legislazioni nazionali delle clausole di reciproco riconoscimento;
  • rispondere entro un termine ragionevole alle richieste di applicazione del reciproco riconoscimento, ad eccezione di casi particolarmente delicati.
  • rafforzare la cooperazione fra le amministrazioni nazionali degli Stati membri tramite la nuova rete telematica di contatto, incontri fra i responsabili dei centri di coordinamento e un ricorso più sistematico ai punti di contatto e ai coordinatori nazionali nel settore delle professioni regolamentate);
  • elaborare dei rapporti regolari sulle difficoltà di applicazione e le soluzioni consigliabili.

Contesto

La Commissione ha adottato nel 1997 il "Piano d'azione a favore del mercato unico" (DE), (EN), (FR) un documento che illustra dettagliatamente le azioni prioritarie da svolgere per migliorare il funzionamento del mercato unico prima del 1° gennaio 1990. In questo piano d'azione, la Commissione aveva indicato l'applicazione del muto riconoscimento tra le azioni prioritarie da realizzare.

Due anni dopo, nel 1999, la Commissione ha pubblicato la presente comunicazione che è stata utilizzata come base di riferimento per la risoluzione del Consiglio sul reciproco riconoscimento.

ATTI COLLEGATI

Risoluzione del Consiglio del 28 ottobre 1999 sul reciproco riconoscimento [Gazzetta ufficiale C 141 del 19.05.2000].
Il Consiglio sottolinea l'importanza del reciproco riconoscimento per il buon funzionamento del mercato interno. A tal fine è necessario combinare in modo coerente la legislazione armonizzata, la normalizzazione, gli strumenti che permettono la verifica della conformità e il reciproco riconoscimento. Il Consiglio ritiene che sia necessario fare nuovi sforzi in materia di prodotti (particolarmente i prodotti alimentari, l'elettromeccanica, l'edilizia e il settore automobilisticoe dei servizi (particolarmente i servizi finanziari) e per quanto riguarda le qualifiche professionali (riconoscimento dei diplomi). Il Consiglio critica la pesantezza e la complessità delle procedure amministrative e il fatto che le amministrazioni degli Stati membri sovente non dispongono di informazioni sufficienti sulla legislazione e le procedure di verifica degli altri Stati membri.

Il Consiglio invita pertanto gli Stati membri a:

  • riesaminare e semplificare le legislazioni nazionali pertinenti e le procedure di applicazione, ad aumentare l'efficienza e la rapidità di queste procedure e a rafforzare la cooperazione amministrativa;
  • sensibilizzare gli operatori economici e i cittadini sui loro diritti;
  • sostenere la Commissione nella raccolta di informazioni sui problemi relativi all'applicazione e vigilare affinché gli obblighi in materia di scambi di informazioni siano adeguatamente rispettati.

Il Consiglio invita la Commissione a:

  • raccogliere informazioni sui successi e sulle lacune rilevate e sulla loro incidenza economica e a pubblicarle nel quadro di valutazione del mercato unico;
  • sensibilizzare i cittadini e gli operatori economici relativamente ai loro diritti tramite campagne d'informazione;
  • vigilare affinché le politiche in questi campi siano coordinate con le altre politiche comunitarie.

Gli operatori economici e i cittadini sono invitati a informare gli Stati membri e la Commissione in merito a tutti i problemi che si trovano ad affrontare.

Comunicazione interpretativa della Commissione - "Agevolare l'accesso di prodotti al mercato di un altro Stato membro: applicazione pratica del mutuo riconoscimento" [C/2003/3944 - Gazzetta ufficiale C 265 del 4.11.2003].
Questa comunicazione si propone di chiarire il principio del "mutuo riconoscimento" e di aiutare in tal modo le imprese e le amministrazioni nazionali ad applicarlo meglio. Essa costituisce una guida pratica che descrive come tale principio dovrebbe funzionare in pratica e quali sono i diritti di cui gli operatori economici godono in virtù di esso. La comunicazione si inserisce nella strategia per il mercato interno 2003-2006. Sarà seguita da una vasta consultazione degli Stati membri, delle imprese e delle organizzazioni dei consumatori. In base ai risultati di tale consultazione, la Commissione potrebbe presentare una proposta di atto legislativo mirante a rafforzare l'applicazione del reciproco riconoscimento.

ASPETTI ESTERNI - ACCORDI CON PAESI TERZI

Risoluzione del Consiglio del 24 giugno 1999 relativa alla gestione degli accordi sul reciproco riconoscimento [Gazzetta ufficiale C 190 del 7.7.1999].
Il Consiglio si compiace che siano stati conclusi accordi sul reciproco riconoscimento fra la Comunità europea (CE) e l'Australia, il Canada, la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti d'America. Tali accordi hanno lo scopo di garantire un effettivo accesso ai mercati sull'insieme del territorio delle parti per tutti i prodotti coperti dagli accordi. Nella sua risoluzione, il Consiglio invita la Commissione a

  • presentare una proposta di principi guida per la gestione degli accordi sul reciproco riconoscimento con paesi terzi ed elaborare un progetto di modello di accordo per i negoziati futuri;
  • elaborare un vademecum esplicativo sugli accordi sul reciproco riconoscimento e sulla loro attuazione;
  • preparare dei rapporti periodici relativamente all'attuazione degli accordi in vigore.
Ultima modifica: 06.06.2007

Vedi anche

  • Per ulteriori informazioni, consultare il sito della direzione generale per le Imprese e l’industria interno sul riconoscimento reciproco (DE) (EN) (FR)
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