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Sistema di omologazione CE dei veicoli a motore

L’Unione europea continua a impegnarsi per assicurare a tutti gli utenti della strada il livello di sicurezza più alto possibile. A tal fine essa propone nuove norme tecniche per il settore automobilistico. Queste disposizioni consentono di rafforzare il funzionamento del mercato interno e semplificare la procedura di omologazione dei veicoli a motore garantendo un livello elevato di sicurezza e di tutela dell'ambiente.

ATTO

Direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli.

SINTESI

L’Unione europea (UE) attua la rifusione del sistema di omologazione comunitaria dei veicoli a motore. La direttiva riprende dunque, rielaborandole, gran parte delle norme della direttiva 70/156/CEE, introducendo altresì concetti e obblighi completamente nuovi. Essa abroga e sostituisce la direttiva 70/156/CEE al fine di costituire un testo più chiaro e coerente basato sul principio della proporzionalità.

Ambito d’applicazione

L’accesso al mercato interno, attraverso il sistema di omologazione comunitaria, si applicava alle autovetture, alle motociclette, ai ciclomotori e ai trattori agricoli. L’Unione europea estende ora questo sistema a tutte le categorie di veicoli a motore progettati e costruiti in una o più fasi per la circolazione su strada, nonché ai sistemi, alle componenti e alle entità tecniche destinati a tali veicoli. Più precisamente la direttiva riguarda i veicoli commerciali (furgoni, camion, semirimorchi, rimorchi), gli autobus e gli autocarri.

Sistema di omologazione

Solo il sistema di omologazione comunitaria garantisce un controllo permanente della conformità della produzione. L’omologazione si basa sul principio secondo il quale i produttori devono rilasciare, per ciascun veicolo prodotto, un certificato di conformità che ne attesti la conformità al tipo di veicolo omologato. Il costruttore può optare per una delle procedure seguenti: l'omologazione a tappe *, l'omologazione in un'unica tappa * ovvero l'omologazione mista *.

La direttiva introduce un nuovo metodo di omologazione comunitaria, denominata “omologazione in più fasi”. Ogni produttore che interviene nel processo di fabbricazione del veicolo compilerà la parte del certificato relativa alla sua fase di produzione. L’obiettivo è l’adeguamento alle particolarità della fabbricazione dei veicoli commerciali. La procedura in più fasi ne comprenderà generalmente due:

  • in un primo tempo il produttore iniziale effettuerà l’omologazione del telaio (comprendente il motore, le ruote, gli ammortizzatori, i freni, ecc.) e sarà rilasciata una prima scheda di omologazione CE;
  • in un secondo tempo il secondo produttore monterà la carrozzeria e presenterà il veicolo così ultimato per l’omologazione. I veicoli per i quali il produttore monta il telaio e la carrozzeria potranno essere omologati attraverso la procedura già prevista per le autovetture.

La direttiva è fondata sul principio dell’armonizzazione totale. Le procedure di omologazione comunitarie sono obbligatorie e sostituiscono le procedure nazionali cui si sono finora affiancate. Le operazioni di omologazione risultano dunque sensibilmente semplificate per i produttori. Sarà infatti sufficiente che un solo Stato membro omologhi il veicolo perché tutti i veicoli di quel tipo possano essere immatricolati in tutta la Comunità sulla sola base del loro certificato di conformità.

Rafforzare la sicurezza stradale e la tutela dell'ambiente

Nella prospettiva di una maggiore sicurezza stradale, la direttiva rende obbligatori diversi dispositivi fra cui: l'ABS (sistema frenante antiblocco delle ruote), nuovi retrovisori più efficienti, il nuovo retrovisore frontale, la segnalazione luminosa potenziata, le protezioni laterali per evitare che i ciclisti e i pedoni possano essere travolti dal veicolo e i dispositivi anti-spruzzo di acqua per gli pneumatici.

Essa stabilisce inoltre obblighi aggiuntivi per gli autobus e i camion (uscite di sicurezza adeguate alla capacità di trasporto del veicolo, accesso più agevole per le persone a mobilità ridotta, “spazi residui” sufficienti in caso di ribaltamento sulla fiancata, ecc.).

La direttiva prevede parimenti obblighi in relazione alla tutela dell'ambiente, relativamente alle emissioni di CO2, ai consumi di carburante, alla potenza del motore e all'emissione di fumo dei motori diesel.

Calendario

L’applicazione delle norme sarà scaglionata tra il 2009 e il 2014 in relazione alla categoria del veicolo. Il ricorso a periodi di transizione ha l’obiettivo di consentire all’industria di adeguare gradualmente la sua attuale produzione alla nuova normativa e alle pubbliche amministrazioni di far fronte progressivamente all’afflusso delle richieste di omologazione.

Contesto

Dal 1970, la direttiva 70/156/CEE è il principale strumento giuridico che permette l’attuazione del mercato unico nel settore automobilistico. Per seguire la costante evoluzione del settore, la direttiva è stata sottoposta a molteplici modifiche. È apparso quindi utile migliorarne la leggibilità procedendo alla sua rifusione. Tale rifusione offre inoltre l’occasione di estendere il campo di applicazione dei principi fissati a nuove categorie di veicoli a motore.

La direttiva 2001/116/CE, prima tappa della rifusione, stabilisce le norme tecniche necessarie per attuare l’omologazione di veicoli commerciali. Con la presente direttiva, l'Unione europea affronta ora la seconda tappa della rifusione della direttiva 70/156/CEE.

RIFERIMENTI E PROCEDURA

Termini chiave dell'atto
  • Omologazione a tappe: atto di omologazione dei veicoli consistente nella raccolta, in più tappe, dell'insieme delle schede di omologazione CE per i sistemi, le componenti e le entità tecniche relative al veicolo che, al termine della tappa finale, dà luogo all'omologazione dell'intero veicolo.
  • Omologazione in un'unica tappa: atto consistente nell'omologazione dell'intero veicolo in un'unica operazione.
  • Omologazione mista: atto di omologazione in più fasi in cui una o più omologazioni di sistemi vengono realizzate in occasione dell'ultima fase dell'omologazione dell'intero veicolo, senza necessità di rilascio delle schede di omologazione CE per tali sistemi.

RIFERIMENTO

AttoEntrata in vigoreTermine di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Direttiva 2007/46/CE

29.10.2007

29.4.2009

GU L 263 del 9.10.2007

Le modifiche e correzioni successive della direttiva 2007/46/CE del Consiglio sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata ha solo valore documentale.

ULTIME MODIFICHE DI ALLEGATI

Allegato IV – Elenco delle prescrizioni per l’omologazione CE dei veicoli
Regolamento (UE) n. 183/2011 [Gazzetta ufficiale L 53 del 26.2.2011].

Allegato VI
Regolamento (UE) n. 183/2011 [Gazzetta ufficiale L 53 del 26.2.2011].

Ultima modifica: 29.07.2010
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