RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 5 lingue

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Riutilizzo, riciclaggio e recupero dei veicoli a motore

I costruttori devono ormai rispettare livelli minimi di riutilizzo, riciclaggio e recupero dei componenti e dei materiali nei nuovi veicoli. L'obiettivo è garantire che i veicoli siano progettati in modo tale da facilitare il loro trattamento al termine del loro ciclo di vita.

ATTO

Direttiva 2005/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, sull'omologazione dei veicoli a motore per quanto riguarda la loro riutilizzabilità, riciclabilità e recuperabilità e che modifica la direttiva 70/156/CEE del Consiglio.

SINTESI

La direttiva contribuisce a facilitare il riciclaggio ed il recupero dei componenti dei veicoli fuori uso, obbligando i costruttori a integrare il riciclaggio fin dalla fase di progettazione dei veicoli. I costruttori devono quindi progettare i veicoli in termini di demolizione e di riciclaggio, per esempio utilizzando una gran parte di materiali potenzialmente riciclabili e recuperabili.

La direttiva si inserisce nel solco della direttiva 2000/53/CE che persegue l'obiettivo di eliminare i rifiuti provenienti da veicoli a motore fuori uso promuovendo il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero dei loro componenti. Infatti i veicoli fuori uso generano ogni anno nell'Unione europea, tra gli 8 e i 9 milioni di tonnellate di rifiuti che devono essere gestiti attivamente.

Categorie di veicoli

Le disposizioni di questa nuova direttiva si applicano alle autovetture, alle giardinette e alle monovolume (veicoli di categoria M1) e ai veicoli utilitari leggeri (veicoli di categoria N1), ai nuovi modelli e ai modelli in corso di produzione, secondo un calendario previsto nella direttiva.

Tuttavia la nuova direttiva non si applica ai veicoli ad uso speciale (veicoli blindati, ambulanze, ecc.), ai veicoli utilitari leggeri costruiti in più fasi (a condizione che il veicolo di base sia conforme alla direttiva), né ai veicoli prodotti in quantità limitate (meno di 500 veicoli all'anno in ciascuno Stato membro).

Livelli minimi di riciclaggio e di recupero

Ai sensi della direttiva 2005/64/CE, i veicoli possono essere immessi sul mercato soltanto se è riutilizzabile e/o riciclabile almeno l'85% della loro massa, e riutilizzabile e/o recuperabile almeno il 95% della loro massa. I livelli minimi di riciclaggio e di recupero dei componenti, nuovi o riutilizzati, e dei materiali per i nuovi veicoli sono stati fissati dall'articolo 7, paragrafo 4 della direttiva 2000/53/CE. Il controllo dei componenti e dei materiali si effettua in base alla norma ISO 22628: 2002, sviluppata dall'Organizzazione internazionale di normalizzazione.

Riutilizzo dei componenti

La direttiva vieta anche di riutilizzare taluni componenti, che elenca, nella costruzione di nuovi veicoli. Il riutilizzo di questi componenti in un altro veicolo, dopo essere stati smontati da veicoli fuori uso, presenta infatti un grave rischio per la sicurezza stradale e la tutela dell'ambiente. L'obiettivo è quindi quello di garantire che i componenti riutilizzati continuino a offrire le stesse prestazioni di quelle richieste per ottenere l'omologazione.

Certificato di conformità

Il costruttore deve attuare disposizioni e procedure soddisfacenti per ottenere il certificato di conformità di cui all'allegato IV della direttiva 2005/64/CE. In particolare deve garantire che i materiali o i componenti non contengano piombo, mercurio, cadmio o cromo esavalente (salvo i casi di cui all'allegato II della direttiva 2000/53/CE). Inoltre deve gestire il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero dei materiali o componenti conformemente alla presente direttiva.

Gli Stati membri designano un organo competente responsabile della valutazione preliminare del costruttore, che dovrà rilasciare un certificato di conformità. Quest'ultimo rimane valido per almeno due anni a decorrere dalla data di rilascio prima che vengano effettuati nuovi controlli.

Il costruttore informa l'organo competente di qualsiasi cambiamento significativo che influisca sulla pertinenza del certificato di conformità.

Calendario

Le disposizioni della presente direttiva si applicano a decorrere dal 15 dicembre 2008 nei confronti di tipi di veicoli immessi sul mercato e a decorrere dal 15 luglio 2010 per i modelli attualmente in produzione.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2005/64/CE

15.12.2005

15.12.2006

GU L 310 del 25.11.2005

Le modifiche e correzioni successive alla direttiva 2005/64/CE sono state integrate al testo di base. La presente versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose [Gazzetta ufficiale L 196 del 16.8.1967].

Ultima modifica: 18.10.2010
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina