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Qualità della benzina e del combustibile diesel: zolfo e piombo

L’Unione europea (UE) introduce delle specifiche ecologiche applicabili ai carburanti per ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli: il divieto di commercializzare benzina contenente piombo e l’obbligo di rendere disponibili carburanti senza zolfo sul territorio dell’Unione. L’uso di biocarburanti diventa inoltre una necessità nell’ambito della riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

ATTO

Direttiva 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 1998, relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel e recante modificazione della direttiva 93/12/CEE del Consiglio [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

La presente direttiva intende rispondere all’impegno della direttiva 94/12/CE, che ha previsto l’ulteriore adozione di valori limite per raggiungere una sostanziale riduzione delle emissioni inquinanti dei veicoli a motore.

Tipi di veicoli interessati dalla direttiva

La direttiva stabilisce le specifiche ecologiche applicabili ai carburanti per i veicoli stradali, le macchine mobili non stradali (comprese le navi adibite alla navigazione interna quando non sono in mare), i trattori agricoli e forestali e le imbarcazioni da diporto quando non sono in mare.

Norme riguardanti la benzina

Le norme relative alla benzina figurano nell’allegato I della presente direttiva.

Dal 2000 la commercializzazione della benzina contenente piombo è vietata.

Entro il 2013 i fornitori devono immettere sul mercato benzina con un tenore massimo di ossigeno del 2,7% e un tenore massimo di etanolo del 5%.

Per le regioni ultraperiferiche possono essere applicate deroghe, ovvero l’introduzione di benzina con un tenore di zolfo massimo di 10 mg/kg. Gli Stati membri hanno inoltre la possibilità di autorizzare l’immissione sul mercato durante il periodo estivo di benzina con una tensione di vapore massima di 70 kPa. La Commissione, tuttavia, deve valutare la fondatezza e la durata della deroga.

Norme riguardanti il combustibile diesel

Le norme relative ai combustibili diesel figurano nell’allegato II della presente direttiva.

I gasoli destinati a macchine mobili non stradali devono avere un tenore di zolfo non superiore a 1 000 mg/kg. Dal 1° gennaio 2011, tale tenore non deve superare 10 mg/kg.

Alcune deroghe sono tuttavia possibili per le regioni ultraperiferiche e per gli Stati membri con condizioni climatiche invernali rigide. In quest’ultimo caso, il punto massimo di distillazione del 65% a 250°C per i combustibili diesel e i gasoli può essere sostituito da un punto massimo di distillazione del 10% a 180°C.

Riduzione delle emissioni di gas a effetto serra

Gli Stati membri designano alcuni fornitori competenti a monitorare e a segnalare le emissioni di gas a effetto serra per unità di energia prodotte durante il ciclo di vita dovute ai carburanti e all’energia forniti.

A decorrere dal 1° gennaio 2011 i fornitori trasmettono annualmente all’autorità designata dal rispettivo Stato membro una relazione sull’intensità delle emissioni dei gas a effetto serra dei combustibili e dell’energia forniti in ciascuno Stato membro.

I fornitori hanno l’obbligo di ridurre fino al 10 % con la massima gradualità possibile le emissioni di gas a effetto serra prodotte durante il ciclo di vita dovute ai carburanti forniti entro il 31 dicembre 2020. Nel corso di questo periodo la presente direttiva prevede degli obiettivi intermedi.

Criteri di sostenibilità per i biocarburanti

I biocarburanti presi in considerazione non devono provenire dalle seguenti materie prime:

  • foreste primarie e altri terreni boschivi;
  • aree designate;
  • terreni erbosi ad elevata biodiversità;
  • materie prime ottenute su terreni che presentano un elevato stock di carbonio.

La riduzione delle emissioni di gas a effetto serra grazie all’uso di biocarburanti deve essere pari almeno al 35%. A decorrere dal 1° gennaio 2017 la riduzione dovrà raggiungere il 50% e a partire dal 2018 il 60%.

Gli Stati membri devono rispettare i criteri di sostenibilità dei biocarburanti. A tal fine, impongono agli operatori economici alcuni obblighi.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 98/70/CE

28.12.1998

1.7.1999

GU L 350 del 28.12.1998

Atto(i) modificatore(i)Entrata in vigoreTermine ultimo di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2000/71/CE

4.12.2000

1.1.2001

GU L 287 del 14.11.2000

Direttiva 2003/17/CE

22.3.2003

30.6.2003

GU L 76 del 22.3.2003

Regolamento (CE) n. 1882/2003

20.11.2003

-

GU L 284 del 31.10.2003

Direttiva 2009/30/CE

25.6.2009

31.12.2010

GU L 140 del 5.6.2009

Le modifiche e correzioni successive alla direttiva 98/70/CE sono state integrate nel testo di base. La presente versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Relazioni

Relazione della Commissione del 1° dicembre 2008 - Qualità della benzina e del combustibile diesel utilizzati per il trasporto stradale nell'Unione europea: quinta relazione annuale (anno di riferimento: 2006) [COM(2008) 799 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Nel 2006 le specifiche per la benzina e il gasolio definite dalla direttiva 98/70/CE sono state in generale rispettate. I casi di non conformità sono stati estremamente limitati. La Commissione sottolinea che la percentuale di combustibili con un tenore in zolfo inferiore a 10 ppm e a 50 ppm ha registrato un forte aumento tra il 2001 e il 2006 e che la maggior parte degli Stati membri commercializza ormai carburanti privi di zolfo. Nota, tuttavia, alcuni problemi legati alla mancata etichettatura dei carburanti conformi a questo criterio. La Commissione spiega che questo aspetto rappresenta un ostacolo alla diffusione dei veicoli che utilizzano questo tipo di carburante, che avrebbe tra l’altro vantaggi anche dal punto di vista ambientale grazie alla riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti e gas a effetto serra. La Commissione si rammarica inoltre del fatto che la maggior parte degli Stati membri non abbia fornito informazioni precise sulla disponibilità dei carburanti senza zolfo a livello geografico.

Relazione della Commissione del 17 ottobre 2007 - Qualità della benzina e del combustibile diesel utilizzati per il trasporto stradale nell’Unione europea: quarta relazione annuale (anno di riferimento: 2005) [COM(2007) 617 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Tutti gli Stati membri, eccetto la Francia, hanno presentato la loro relazione nazionale per il 2005. Anche quest’anno i casi di non conformità ai valori limite sono stati limitati. Tuttavia, il tenore di zolfo del gasolio si è rivelato problematico nel 2005, in particolare nei paesi che hanno aderito all’UE nel 2004, per via dell’entrata in vigore del nuovo limite vincolante di meno di 50 ppm al 1° gennaio 2005. La relazione constata inoltre un aumento della percentuale di carburanti con un tenore di zolfo inferiore a10 ppm e a 50 ppm, tra il 2001 e il 2005, negli Stati membri dell’UE, prima dell’allargamento del 2004. La Commissione sottolinea anche quest’anno il problema della disparità fra i sistemi nazionali di controllo della qualità dei combustibili.

Relazione della Commissione del 28 aprile 2006 - Qualità della benzina e del combustibile diesel utilizzati per il trasporto stradale nell’Unione europea – Terza relazione annuale (anno di riferimento: 2004) [COM(2006) 186 def. – Gazzetta ufficiale C 151 del 29.6.2006].
Come per l’anno precedente, sono state constatate pochissime infrazioni e la Commissione non ha ricevuto informazioni indicanti ripercussioni negative sulle emissioni dei veicoli o sul funzionamento dei motori. Tra il 2003 e il 2004 si sono registrate scarse variazioni per quanto riguarda la percentuale di carburanti con tenore di zolfo <10 ppm e <50 ppm; inoltre, a seguito dell’allargamento dell’UE, vi è stata una leggera riduzione della loro percentuale nell’offerta generale di carburanti. Tuttavia, la mancata identificazione di più qualità per i carburanti senza zolfo o a basso tenore di zolfo limita le capacità di scelta dei clienti per questo tipo di carburanti, il che ostacolerà l’introduzione dei veicoli che li utilizzano. Il problema della disparità fra i sistemi nazionali di controllo della qualità dei carburanti persiste.

Relazione della Commissione del 2 marzo 2005 – Qualità della benzina e del combustibile diesel utilizzati per il trasporto stradale nell’Unione europea – Seconda relazione annuale (anno di riferimento 2003) [COM(2005) 69 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Il controllo della qualità dei carburanti effettuato nel 2003 ha messo in evidenza un generale rispetto delle specifiche stabilite nella direttiva 98/70/CE per la benzina e il diesel. È stato riscontrato un numero limitato di violazioni e la Commissione non ha ricevuto indicazioni di ripercussioni negative sulle emissioni dei veicoli o sul funzionamento dei motori. La quota di carburanti con un tenore di zolfo <10 ppm e <50 ppm è cresciuta notevolmente tra il 2001 e il 2003. I sistemi di controllo della qualità dei carburanti differiscono notevolmente da un paese all’altro; è quindi necessario procedere alla loro armonizzazione, onde poter disporre di risultati trasparenti e comparabili.

Relazione della Commissione del 27 aprile 2004 - Qualità della benzina e del combustibile diesel utilizzati per il trasporto stradale nell'Unione europea - Prima relazione annuale (2001 - 2002) [COM(2004) 310 def. – Gazzetta ufficiale C 122 del 30.4.2004].
Da questa prima relazione emerge che nel periodo 2001-2002 è stato riscontrato un numero molto limitato di violazioni negli Stati membri alle disposizioni in materia di benzina e gasolio. Gli Stati membri che non lo hanno ancora fatto devono adottare misure volte a garantire il rispetto di queste disposizioni. La percentuale di carburanti con un tenore di zolfo <50 ppm ha registrato un forte aumento in questo periodo, mentre quella dei carburanti con un tenore di zolfo <10 ppm si è mantenuta pressoché costante. Alcuni Stati membri non hanno ancora introdotto sul loro territorio dei carburanti a basso tenore di zolfo (<50 ppm) o senza zolfo (<10 ppm) commercializzati separatamente. La relazione sottolinea che i sistemi nazionali di controllo della qualità dei carburanti differiscono notevolmente e che è necessaria un'ulteriore armonizzazione per ottenere risultati trasparenti e comparabili.

Raccomandazione

Raccomandazione della Commissione, del 12 gennaio 2005, riguardante gli elementi che, ai fini della direttiva 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla benzina e al combustibile diesel, configurano la disponibilità di benzina senza piombo e di combustibile diesel con un tenore massimo di zolfo su una base geografica adeguatamente equilibrata [Gazzetta ufficiale L 15 del 19.1.2005].
La Commissione fornisce orientamenti che aiutino gli Stati membri a garantire la disponibilità geografica di carburante senza zolfo, in particolare basandosi sulla percentuale, per regione, di stazioni di rifornimento che dispongono di carburante senza zolfo o sulla distanza media fra stazioni di rifornimento che dispongono di tale tipo di carburante.

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso a interpretare né sostituire il documento di riferimento, che costituisce l'unica base giuridica vincolante.

Ultima modifica: 22.07.2010
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