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Ex Repubblica iugoslava di Macedonia - Mercato interno

I paesi candidati conducono negoziati con l’Unione europea (UE) al fine di prepararsi all’adesione. Tali negoziati di adesione riguardano l’adozione e l’applicazione della legislazione europea (acquis) e specificatamente le priorità identificate congiuntamente dalla Commissione e dai paesi candidati, nel corso dello screening dell’acquis politico e legislativo dell’UE. Ogni anno la Commissione esamina i progressi compiuti dai candidati al fine di valutare gli sforzi ancora da effettuare fino alla loro adesione. Questo monitoraggio è oggetto di relazioni annuali presentate al Consiglio e al Parlamento europeo.

ATTO

Relazione della Commissione - [COM(2011) 666 final – SEC(2011) 1230 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Lo status di paese candidato all’adesione all’Unione europea (UE) è stato conferito all’ex Repubblica iugoslava di Macedonia nel 2005. Il partenariato per l’adesione, adottato dal Consiglio nel 2008, sostiene i preparativi del paese in vista della sua futura adesione e dell’allineamento della sua legislazione all’acquis comunitario. Nel 2008 i negoziati di adesione non erano ancora iniziati, poiché il paese doveva ancora fare progressi per raggiungere gli obiettivi e le condizioni previsti dal partenariato.

La relazione 2011 sottolinea elementi di progresso nei settori della libera circolazione delle merci, della libertà di circolazione dei lavoratori, del diritto di stabilimento e della libera prestazione dei servizi. Tuttavia in materia di indagini, di reati e di condanne nel settore della lotta contro la pirateria e la contraffazione, restano ancora molti sforzi da compiere.

ACQUIS DELL’UNIONE EUROPEA (secondo i termini della Commissione)

Secondo il principio della libera circolazione dei beni, questi devono poter essere commercializzati liberamente da una parte all’altra dell’Unione. In determinati settori, questo principio generale è completato da un quadro normativo armonizzato basato sul «vecchio approccio» (che impone specifiche precise per i singoli prodotti) o sul «nuovo approccio» (che impone requisiti generali che i prodotti devono soddisfare). La legislazione europea armonizzata sui prodotti, che deve essere recepita, rappresenta la maggior parte dell’acquis contemplato dal presente capitolo. È indispensabile inoltre disporre di una capacità amministrativa sufficiente per notificare le restrizioni agli scambi e per applicare misure orizzontali e procedurali in settori quali la standardizzazione, la certificazione, l’accreditamento, la metrologia e la sorveglianza del mercato.

L'acquis contemplato dal capitolo della libera circolazione dei lavoratori sancisce che i cittadini di uno Stato membro dell’UE hanno il diritto di lavorare in un altro Stato membro. I lavoratori migranti dell’UE devono essere trattati allo stesso modo dei lavoratori nazionali per quanto concerne le condizioni di lavoro e i vantaggi sociali e fiscali. L’acquis prevede anche un meccanismo di coordinamento delle disposizioni nazionali di sicurezza sociale per gli assicurati e per le loro famiglie che si trasferiscono in un altro Stato membro.

A norma del capitolo libera circolazione dei servizi, gli Stati membri devono far sì che la legislazione nazionale non osti al diritto di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi in tutta l’UE. Per determinati settori, l’acquis impone di rispettare norme armonizzate per il buon funzionamento del mercato interno; oltre al settore finanziario (banche, assicurazioni, servizi d’investimento e mercati mobiliari). Le istituzioni finanziarie possono esercitare le loro attività in tutta l’Unione europea in base al principio del «controllo del paese d’origine», stabilendo succursali o fornendo servizi transfrontalieri. Inoltre l’acquis stabilisce alcune norme armonizzate per l’esercizio di un certo numero di professioni (artigiani, operatori commerciali, agricoltori e agenti commerciali), per alcuni servizi della società dell’informazione e in materia di protezione dei dati personali.

Gli Stati membri devono abolire tutte le restrizioni alla libera circolazione dei capitali tra di essi, in seno all’Unione europea e con i paesi terzi (con qualche eccezione) e adottare le norme da applicare ai bonifici transfrontalieri e all’esecuzione di ordini di bonifici che riguardano valori mobiliari. Le direttive relative al riciclaggio di capitali e al finanziamento del terrorismo esigono che le banche e gli altri operatori economici identifichino i loro clienti e rendano conto di certe operazioni, in particolare in caso di transazioni che si basano su oggetti di gran valore per le operazioni in contanti di notevole entità. Per lottare contro la criminalità finanziaria sono necessarie capacità amministrative e repressive efficaci, e in particolare occorre instaurare una cooperazione tra le autorità incaricate di sorvegliare, applicare la legge e perseguire i reati.

L’acquis relativo agli appalti pubblici contempla i principi generali di trasparenza, parità di trattamento, libera concorrenza e non discriminazione. Inoltre alcune norme comunitarie specifiche si applicano al coordinamento dell’assegnazione degli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture, per gli enti aggiudicatori tradizionali e i settori speciali. L’acquis definisce inoltre le norme relative alle procedure di ricorso e ai mezzi d’azione disponibili. Per la sua applicazione sono necessari organismi specializzati.

L’acquis in materia di diritti di proprietà intellettuale definisce le norme armonizzate per la tutela giuridica dei diritti d’autore e dei diritti connessi. Alcune disposizioni specifiche si applicano alla protezione delle banche dati, dei programmi informatici, delle topografie dei semiconduttori, della radiodiffusione via satellite e della ritrasmissione via cavo. Nell’ambito dei diritti di proprietà industriale, l’acquis sancisce norme armonizzate per la tutela giuridica di marchi, disegni e modelli, mentre altre disposizioni specifiche si applicano alle invenzioni biotecnologiche e ai prodotti farmaceutici e fitofarmaceutici. L’acquis stabilisce anche un sistema di marchio comunitario e un sistema di disegno o modello comunitario.

L’acquis in materia di diritto societario contempla una serie di norme applicabili alla costituzione, alla registrazione, alla fusione e alla scissione delle società. Nell’ambito dell’informazione finanziaria, l’acquis precisa le norme da rispettare nella presentazione dei bilanci annuali e consolidati e prevede nello specifico norme semplificate per le piccole e medie imprese. Per alcuni enti che presentano un interesse pubblico è obbligatorio applicare le norme contabili internazionali. L’acquis comprende anche alcune disposizioni in materia di autorizzazione, d’integrità professionale e d’indipendenza delle persone incaricate dei controlli giuridici.

L'acquis in materia di unione doganale consiste quasi esclusivamente di legislazione direttamente vincolante per gli Stati membri. Questa legislazione comprende il codice doganale comunitario e le relative disposizioni di applicazione, la Nomenclatura combinata, la tariffa doganale comune e le disposizioni relative alla classificazione tariffaria, alle franchigie, alla sospensione dei dazi e a taluni contingenti tariffari; sono inoltre incluse altre disposizioni quali quelle sul controllo doganale delle merci contraffatte e usurpative, sui precursori di droghe e sulle esportazioni di beni culturali, sulla reciproca assistenza amministrativa in materia doganale e di transito. Gli Stati membri devono assicurarsi di disporre delle capacità di attuazione ed esecuzione necessarie e in particolare di collegamenti ai sistemi informatici doganali dell’UE. I servizi doganali devono anche dotarsi di capacità sufficienti per attuare e far rispettare le disposizioni specifiche stabilite negli ambiti collegati all’acquis, come il commercio con l’estero.

VALUTAZIONE (secondo i termini della Commissione)

Si osserva qualche progresso per quanto riguarda la libera circolazione delle merci. Gli stanziamenti di bilancio per l'attuazione della strategia globale relativa alle istituzioni orizzontali sono aumentati, ma la legislazione quadro non è ancora totalmente allineata con l'acquis orizzontale.

Sono stati compiuti pochi progressi in materia di libera circolazione dei lavoratori, un settore in cui l’allineamento con l’acquis si trova ancora nella fase iniziale.

Il paese è a buon punto per quanto riguarda il diritto di stabilimento e la libera prestazione dei servizi, in particolare a livello di servizi postali. È migliorato anche il livello di coordinamento fra i vari organismi competenti in materia di autorizzazione dei servizi transfrontalieri.

Il paese è ancora in fase iniziale per quanto riguarda il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali.

I progressi in termini di libera circolazione dei capitali riguardano soprattutto l'applicazione della legge sulla lotta al riciclaggio del denaro e sul finanziamento del terrorismo. In attesa di passare alla seconda fase dell'accordo di stabilizzazione e di associazione vengono applicate restrizioni agli investimenti di portafoglio a breve termine e ai pagamenti transfrontalieri.

Si osservano progressi nel settore degli appalti pubblici. Le procedure di appalto sono più trasparenti e l'applicazione è stata migliorata. La legislazione sulle concessioni e sui partenariati pubblico-privato deve ancora essere allineata con l’acquis. La capacità amministrativa nel campo dei mezzi di ricorso e delle concessioni rimane scarsa, così come il livello degli enti aggiudicatori.

Sono stati compiuti buoni progressi nel settore del diritto societario, specialmente in termini di ulteriore allineamento legislativo con l'acquis. Il quadro legislativo sull'audit rimane allineato solo in parte.

Si rileva qualche progresso nel rafforzamento del quadro legislative sulla proprietà intellettuale. Il bilancio in termini di indagini, azioni penali e trattamento giudiziario nei casi di pirateria e contraffazione non è soddisfacente e il livello di informazione dei cittadini in merito ai diritti di proprietà intellettuale rimane basso.

ATTI CONNESSI

Relazione della Commissione [COM(2010) 660 – SEC(2010) 1327 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione 2010 stila un bilancio disomogeneo sui progressi realizzati dal paese. Infatti sono necessarie ulteriori riforme istituzionali per garantire la libertà di circolazione dei lavoratori. I preparativi in materia di libera prestazione di servizi e libertà di stabilimento sono in fase di stallo. Le riforme devono proseguire anche nel settore della libera circolazione dei beni e dei capitali.

Relazione della Commissione [COM (2009) 533 def. - SEC(2009) 1334 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Relazione della Commissione [COM(2008) 674 def. – SEC(2008) 2699 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2008 si sofferma soprattutto sulla libera circolazione delle merci, la libera circolazione dei lavoratori, il diritto di stabilimento, la libera prestazione di servizi e la libera circolazione dei capitali. Si richiede al paese un continuo sforzo per allineare la legislazione all'acquis, attuarla e applicarla in maniera efficace.

Ultima modifica: 21.12.2011

Vedi anche

  • Il sito della direzione generale Allargamento, strategia di allargamento e relazioni sui progressi compiuti 2011 (DE) (EN) (FR)
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