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Protezione dei lavoratori esposti all'amianto

Le attività connesse al trattamento di amianto possono essere pericolose per la salute. I lavoratori esposti all'amianto devono essere protetti nelle migliori condizioni, con limiti di esposizione e appropriate procedure.

ATTO

Direttiva 2009/148/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro (versione codificata) (Testo rilevante ai fini del SEE).

SINTESI

L'esposizione dei lavoratori alla polvere proveniente dall’amianto o da materiali contenenti amianto comporta un rischio per la loro salute. La presente direttiva fissa le norme di protezione e di prevenzione volte a limitare tali rischi.

Il termine amianto si applica alle seguenti sostanze: actinolite d’amianto, grunerite d'amianto, antofillite d'amianto, crisotilo, crocidolite, tremolite d'amianto.

Esposizione all'amianto

La presente direttiva vieta:

  • l'uso dell'amianto in applicazione a spruzzo nonché le attività che implicano l’incorporazione di materiali isolanti o insonorizzanti a bassa densità (inferiore a 1 g/cm³);
  • l'estrazione, la fabbricazione e la lavorazione dell'amianto, compresi i prodotti a base di amianto.

Tuttavia, il trattamento e la messa in discarica dei prodotti risultanti dalla demolizione e dalla rimozione dell'amianto sono autorizzati. L'esposizione dei lavoratori deve essere ridotta al minimo in relazione a:

  • il numero di lavoratori;
  • i processi lavorativi che non devono produrre polvere di amianto, soprattutto nell'aria;
  • i locali e le attrezzature che devono poter essere regolarmente sottoposti a un'efficace pulizia e manutenzione;
  • lo stoccaggio e il trasporto, in appositi imballaggi chiusi;
  • la raccolta dei residui, che devono essere eliminati velocemente, etichettati e trattati in conformità alla direttiva 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi.

Valori limite di esposizione all'amianto

I datori di lavoro provvedono affinché nessun lavoratore sia esposto a una concentrazione di amianto in sospensione nell’aria superiore a 0,1 fibre per cm³, misurata in rapporto a una media ponderata nel tempo di riferimento di 8 ore (TWA).

Valutazione dei rischi

Prima di intraprendere un’attività che comporta l'esposizione alla polvere d'amianto o a materiali contenenti amianto, deve essere effettuata una valutazione dei rischi. Detta valutazione si basa su un campionamento rappresentativo dell'esposizione personale del lavoratore.

Ai fini della misurazione dell'amianto nell'aria si prendono in considerazione unicamente le fibre che abbiano:

  • una lunghezza superiore a 5 micrometri e una larghezza inferiore a 3 micrometri;
  • un rapporto lunghezza/larghezza superiore a 3:1.

Svolgimento dei lavori

Prima di iniziare i lavori, il datore di lavoro deve informare le proprie autorità nazionali in merito a:

  • l'ubicazione del cantiere,
  • il tipo e i quantitativi di amianto,
  • le attività esercitate e i procedimenti applicati,
  • il numero dei lavoratori,
  • la durata dei lavori,
  • le misure adottate per limitare l'esposizione.

Il luogo in cui si svolgono tali attività deve essere accessibile esclusivamente ai lavoratori; esso deve essere delimitato e segnalato. Inoltre deve essere oggetto di un divieto di fumare.

I lavori di demolizione o di rimozione dell'amianto si svolgono secondo un piano prestabilito, volto a garantire l’eliminazione dell'amianto prima dell'applicazione delle tecniche di demolizione e la riduzione al minimo dei rischi.

I lavoratori ricevono una formazione in particolare sulle proprietà dell'amianto e i suoi effetti sulla salute, sulle procedure di emergenza, di decontaminazione e di controllo sanitario.

Accertamento dello stato di salute

Lo stato di salute di ogni lavoratore deve essere valutato prima dell’esposizione all'amianto. Inoltre, si deve tenere una cartella clinica individuale per prevedere eventuali misure di protezione o di prevenzione. Il controllo medico può proseguire dopo la fine del cantiere.

Ogni paese dell'Unione europea tiene un registro dei casi accertati di malattie legate all'amianto (ad esempio l'asbestosi e il mesotelioma).

Contesto

La presente direttiva abroga la direttiva 83/477/CEE chiarendo le sue disposizioni.

RIFERIMENTI

Atto Data di entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Direttiva 2009/148/CE

5.1.2010

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GU L 330 del 16.12.2009

Ultima modifica: 05.05.2010
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