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Convenzione di Rotterdam sul commercio internazionale di sostanze chimiche pericolose

L’Unione europea disciplina l'esportazione e l'importazione dei prodotti chimici e approva la convenzione di Rotterdam del 1998, che si prefigge di migliorare la regolamentazione internazionale del commercio di alcuni prodotti chimici e antiparassitari pericolosi al fine di proteggere la salute delle persone e l'ambiente e favorire l'uso ecologicamente razionale di questi prodotti.

ATTO

Decisione 2006/730/CE del Consiglio del 25 settembre 2006 relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, della convenzione di Rotterdam sulla procedura di previo assenso informato per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale.

Regolamento (CE) n. 689/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, sull'esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose.

SINTESI

La Convenzione di Rotterdam è stata firmata l'11 settembre 1998 dalla Comunità europea. La presente decisione riguardante l'approvazione, a nome della Comunità europea, della convenzione di Rotterdam è accompagnata da un regolamento del Consiglio per l'applicazione delle disposizioni della convenzione nell'Unione europea (UE).

DECISIONE CHE APPROVA LA CONVENZIONE DI ROTTERDAM

Principio fondamentale

La convenzione disciplina le importazioni e le esportazioni di alcuni prodotti chimici e antiparassitari pericolosi. Il principio fondamentale su cui essa si basa è il previo assenso informato (procedura PIC, dall'inglese Prior Informed Consent). Nell'ambito della convenzione, ciò significa che l'esportazione di un prodotto chimico contemplato dalla convenzione è subordinata al consenso preliminare dell'importatore. La convenzione instaura una procedura per conoscere e far conoscere le decisioni dei paesi importatori e attuare così il principio PIC nel commercio internazionale dei prodotti chimici. Essa prevede disposizioni che esigono informazioni particolareggiate sui prodotti affinché le decisioni siano adottate dopo aver preso conoscenza delle proprietà e degli effetti dei prodotti in particolare sulla salute umana e sull'ambiente.

Prodotti a cui si applica la convenzione

La convenzione si applica ai prodotti chimici vietati o strettamente regolamentati e ai preparati antiparassitari estremamente pericolosi. Attualmente, oltre 30 prodotti chimici sono soggetti alla procedura PIC.

Alcuni prodotti sono tuttavia esclusi dal suo campo di applicazione, e in particolare:

Applicazione della convenzione

Ciascuna parte deve designare un'autorità nazionale per garantire l'attuazione a livello nazionale/regionale. La convenzione instaura una conferenza delle parti che garantisce l'attuazione a livello internazionale e la valutazione della convenzione, compresa l'adozione degli emendamenti. Esiste inoltre un organo sussidiario, il Comitato di studio dei prodotti chimici (il Comitato), responsabile, tra l'altro, dell'analisi e della valutazione dei prodotti. Il segretariato svolge soprattutto funzioni di coordinamento e compiti amministrativi.

Iscrizione dei prodotti chimici/antiparassitari pericolosi

Le parti notificano al segretariato qualsiasi misura di regolamentazione adottata per uno o più prodotti chimici/antiparassitari sul loro territorio. La notifica deve essere accompagnata da informazioni concernenti le proprietà, l’identificazione e l’uso del prodotto nonché le misure di regolamentazione. Se uno stesso prodotto forma oggetto di due notifiche provenienti da almeno due regioni diverse, il Comitato esamina le informazioni raccolte e raccomanda, se necessario, di iscrivere il prodotto nell'elenco dei prodotti sottoposti alle disposizioni della convenzione. Esistono disposizioni particolari relative agli antiparassitari estremamente pericolosi. La convenzione tiene conto dei mezzi più limitati dei paesi in via di sviluppo o dei paesi ad economia di transizione, che possono fare appello alle conoscenze di altre fonti tecniche se desiderano iscrivere un antiparassitario nell'elenco. In seguito, dopo avere esaminato le informazioni, il Comitato può raccomandare di iscrivere l'antiparassitario nell'elenco.

La conferenza delle parti esamina la raccomandazione del Comitato e può prendere la decisione finale. Essa può anche eliminare un prodotto dalla convenzione.

Importazioni

Ciascuna parte è tenuta a precisare se autorizza o meno l'importazione sul suo territorio dei prodotti chimici/antiparassitari pericolosi contemplati dalla convenzione. È possibile autorizzare l'importazione soltanto a determinate condizioni specifiche. Sono anche accettate decisioni provvisorie. Se una parte non autorizza l'importazione di un prodotto chimico o la subordina a determinate condizioni, deve fare in modo che qualsiasi importazione del prodotto, a prescindere dalla provenienza, e la produzione nazionale per il consumo interno siano soggette alle stesse condizioni.

Esportazioni

Qualsiasi parte esportatrice deve, ovviamente, rispettare le decisioni delle altre parti relative all'autorizzazione dell'importazione dei prodotti. L'esportazione di un prodotto è vietata a destinazione di una parte che non ha fornito alcuna risposta o che ha comunicato soltanto una risposta provvisoria sull'importazione del prodotto in questione. Tuttavia esistono eccezioni, ad esempio il prodotto può essere esportato se la parte importatrice ha dato il suo consenso esplicito per il prodotto considerato.

Inoltre le parti esportatrici dovrebbero assistere le parti importatrici che lo richiedano affinché possano ottenere dati supplementari e potenziare le loro capacità di gestione dei prodotti chimici considerati nel corso del loro ciclo di vita.

Ogni prodotto esportato che è vietato o strettamente regolamentato dalle disposizioni della convenzione deve essere accompagnato da una notifica di esportazione e la parte importatrice deve anche accusare ricevuta del prodotto. La convenzione prevede disposizioni relative alle informazioni che devono accompagnare i prodotti chimici come le norme in materia di etichettatura.

Scambio di informazioni

Si tratta di facilitare lo scambio di informazioni scientifiche, tecniche, economiche e giuridiche sui prodotti che rientrano nel campo di applicazione della convenzione e di fornire informazioni sulla regolamentazione nazionale in questo settore.

Assistenza tecnica

I paesi in via di sviluppo e i paesi ad economia di transizione possono beneficiare dell'assistenza tecnica delle parti più avanzate nella regolamentazione dei prodotti chimici.

Soluzione delle vertenze

La conferenza delle parti elabora disposizioni relative all'inosservanza della convenzione. Per la soluzione delle vertenze le parti possono ricorrere a una procedura di arbitrato. Qualsiasi parte che non costituisce un'organizzazione regionale di integrazione economica può anche portare la vertenza dinanzi alla Corte internazionale di giustizia.

Denuncia della convenzione

Una parte può recedere dalla convenzione tre anni dopo la sua entrata in vigore. Il recesso ha effetto almeno un anno dopo la ricezione della richiesta di denuncia.

Regolamento riguardante le esportazioni e importazioni

L'obiettivo del regolamento è applicare le disposizioni della convenzione di Rotterdam nella Comunità europea. Il regolamento garantisce l'adozione delle misure imposte dalla convenzione e contiene inoltre alcune disposizioni che vanno al di là dei requisiti della convenzione.

Prodotti a cui si applica il regolamento

Il campo di applicazione del regolamento è più ampio di quello della convenzione e comprende anche alcuni prodotti chimici pericolosi che sono vietati o strettamente regolamentati nella Comunità o in uno Stato membro. Esso disciplina inoltre la classificazione, l'imballaggio e l'etichettatura di tutte le sostanze chimiche esportate.

Procedura di esportazione

Il regolamento prevede i termini e gli obblighi relativi alla procedura di notifica. Il sistema prescrive per ogni esportatore una notifica di esportazione ogni anno, anteriormente alla prima esportazione del prodotto chimico. Le notifiche saranno iscritte in un registro centralizzato.

Il regolamento prevede misure più rigorose della convenzione. Secondo le disposizioni del regolamento, ogni prodotto chimico/antiparassitario vietato o strettamente regolamentato nella Comunità nonché gli articoli che contengono questi prodotti chimici devono essere accompagnati da una notifica. Inoltre, il consenso esplicito per esportazione è imposto per tutti i prodotti chimici/antiparassitari pericolosi che sono vietati o strettamente regolamentati nella Comunità e che soddisfano i requisiti per essere oggetto di una notifica PIC, anche se non rientrano nel campo di applicazione della convenzione e non fanno parte dei prodotti già soggetti alla procedura PIC. Il regolamento impone anche norme minime concernenti, tra l'altro, la durata di vita utile dei prodotti chimici/antiparassitari esportati e le condizioni di stoccaggio. Anche le misure in materia di etichettatura e imballaggio sono più rigorose.

Le misure relative all'esportazione si applicano alle esportazioni verso tutti i paesi terzi e non soltanto verso quelli che fanno parte della convenzione.

Le disposizioni del regolamento prevedono la possibilità di vietare completamente l'esportazione di alcuni prodotti chimici/antiparassitari.

Sanzioni

Il regime delle sanzioni applicabili in caso di infrazione delle disposizioni del regolamento è stabilito dagli Stati membri. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.

Scambio di informazioni

Le disposizioni sono estese a tutti i paesi e il regolamento fa riferimento alla partecipazione della Comunità europea alla rete di informazioni sul rafforzamento delle capacità, creato dal Forum intergovernativo sulla sicurezza chimica (FISC).

Controllo e valutazione

Il regolamento dispone che vengano presentate relazioni regolari sulle quantità di prodotti chimici/antiparassitari che formano oggetto di scambi commerciali. Per quanto riguarda il controllo e la valutazione del funzionamento del regolamento, gli Stati membri sono tenuti a trasmettere regolarmente informazioni alla Commissione, la quale elabora relazioni periodiche al riguardo.

Attuazione

Le modalità di attuazione sono in gran parte stabilite dalla convenzione. Ogni Stato membro designa una o più autorità nazionali per garantire l'attuazione a livello nazionale. La Commissione europea è responsabile dell'attuazione a livello comunitario e assicura il coordinamento tra gli Stati membri e tra la CE e le istituzioni della convenzione. Essa è inoltre responsabile della modifica degli allegati. La Commissione è assistita da un comitato.

RIFERIMENTI

Atto Data di entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Decisione 2006/730/CE

19.2.2002

-

GU L 299 del 28.10.2006

Regolamento (CE) n. 689/2008

1.8.2008

-

GU L 204 del 31.7.2008

Le modifiche e correzioni successive del regolamento (CE) n. 689/2008 sono state integrate al testo di base. La presente versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

Ultima modifica: 06.09.2010
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