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Meccanismo di sostegno finanziario delle bilance dei pagamenti

Il presente regolamento istituisce un meccanismo di sostegno finanziario a favore degli Stati membri dell’Unione europea (UE) che non hanno adottato l’euro. Questi ultimi possono beneficiare di un sostegno finanziario qualora si trovino in difficoltà per quanto riguarda la bilancia dei pagamenti correnti o quella dei movimenti di capitali. Il prestito è limitato a 12 miliardi di euro.

ATTO

Regolamento (CE) n. 332/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, che istituisce un meccanismo di sostegno finanziario a medio termine delle bilance dei pagamenti degli Stati membri [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

Il meccanismo comunitario di sostegno finanziario a medio termine consente la concessione di prestiti agli Stati membri che si trovino in difficoltà per quanto riguarda la bilancia dei pagamenti correnti o quella dei movimenti di capitali. Possono beneficiare di questo strumento europeo solo gli Stati membri che non hanno adottato l’euro.

Il presente regolamento definisce la procedura di richiesta e le modalità di concessione dei prestiti agli Stati membri che beneficiano di tale meccanismo.

Procedura

Il meccanismo può essere attivato dal Consiglio su iniziativa della Commissione, in accordo con lo Stato membro interessato; oppure di uno Stato membro che si trovi in difficoltà.

Per ottenere un sostegno finanziario a medio termine, lo Stato membro procede ad una valutazione delle sue esigenze con la Commissione europea e presenta un progetto di programma di riassetto alla Commissione e al Comitato economico e finanziario. Previo esame della situazione dello Stato membro richiedente, il Consiglio decide:

  • la concessione di un prestito o di una linea di finanziamento appropriata e quindi il suo importo e la sua durata media;
  • le condizioni di politica economica alle quali è subordinato il sostegno finanziario a medio termine al fine di ristabilire una situazione della bilancia dei pagamenti che sia sostenibile;
  • le modalità del prestito o della linea di finanziamento, il cui versamento o prelievo verrà in linea di principio effettuato in frazioni successive.

Indi, la Commissione e lo Stato membro interessato concludono un memorandum d’intesa che specifica le condizioni stabilite dal Consiglio. Tale memorandum viene poi comunicato al Parlamento europeo e al Consiglio.

La Commissione verifica, a intervalli regolari e in collaborazione con il Comitato economico e finanziario, se la politica economica dello Stato membro beneficiario sia conforme agli impegni previsti dal programma di risanamento o alle altre condizioni. Lo Stato membro mette a disposizione della Commissione tutte le informazioni necessarie. È alla luce dei risultati di tale verifica che si decide quindi in merito ai versamenti successivi.

Modalità dei prestiti

Le operazioni di assunzione di prestiti e le corrispondenti operazioni di erogazione vengono effettuate in euro. Utilizzano la stessa data di valuta e non devono comportare per l’UE né trasformazione di scadenza, né rischio di cambio o di tasso di interesse, né qualsiasi altro rischio commerciale.

Su richiesta dello Stato membro beneficiario, i prestiti possono contemplare la possibilità di rimborso anticipato.

Su richiesta dello Stato membro debitore e se le circostanze permettono un miglioramento del tasso d'interesse sui prestiti, la Commissione può procedere a un rifinanziamento o a un riassetto delle condizioni finanziarie della totalità o di parte dei prestiti inizialmente assunti. Tali operazioni non devono provocare un prolungamento della durata media dei prestiti, né un incremento dell'importo del capitale non ancora rimborsato. Le spese in cui si incorre per la conclusione e l'esecuzione di ciascuna operazione sono a carico dello Stato membro beneficiario. Il Comitato economico e finanziario è tenuto al corrente di tali operazioni.

Inoltre l’ammontare dei prestiti che possono essere concessi agli Stati membri a titolo del meccanismo di sostegno finanziario delle bilance dei pagamenti, non può superare i 50 miliardi di euro. A tal fine la Commissione è autorizzata a contrarre, a nome dell’UE, prestiti sui mercati dei capitali o presso istituti finanziari.

La BCE adotta le misure necessarie per provvedere alla gestione dei prestiti.

Lo Stato beneficiario deve aprire un conto speciale presso la sua Banca nazionale per la gestione del sostegno. Esso trasferisce altresì i pagamenti in un conto della BCE sette giorni lavorativi prima della data effettiva di pagamento.

La Corte dei conti europea ha il diritto di effettuare i controlli o gli audit finanziari che ritiene necessari. La Commissione e l’Ufficio europeo per la lotta antifrode hanno inoltre diritto di inviare i propri funzionari negli Stati membri che ricevono il sostegno finanziario onde effettuare tali controlli.

Compatibilità con altri meccanismi di sostegno finanziario

I prestiti concessi a titolo del sostegno finanziario a medo termine possono intervenire a complemento di un sostegno monetario a breve termine concesso dalla Banca centrale europea (BCE) in virtù della facilità di finanziamento a brevissimo termine.

Il meccanismo di sostegno finanziario delle bilance dei pagamenti è altresì compatibile con il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria, il quale offre un’assistenza finanziaria agli Stati membri che subiscono difficoltà finanziarie.

Infine, se uno Stato membro che non ha adottato l’euro si propone di fare appello a fonti di finanziamento esterne all’UE, deve prima consultare la Commissione e gli altri Stati membri. Tali consultazioni hanno luogo all’interno del comitato economico e finanziario e hanno l’obiettivo di esaminare in prima sede le possibilità offerte dal meccanismo di sostegno finanziario delle bilance dei pagamenti.

RIFERIMENTI

Atto Data di entrata in vigore Data limite di trasposizione negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 332/2002

24.2.2002

-

GU L 53 del 23.2.2002

Atto(i) modificativo(i) Data di entrata in vigore Data limite di trasposizione negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1360/2008

1.1.2009

-

GU L 352 del 31.12.2008

Regolamento (CE) n. 431/2009

28.5.2009

-

GU L 128 del 27.5.2009

ATTI CONNESSI

Decisione BCE/2003/14 della Banca centrale europea, del 7 novembre 2003, relativa alla gestione delle operazioni di mutui e prestiti concluse dalla Comunità europea nel quadro del meccanismo di sostegno finanziario a medio termine [Gazzetta ufficiale L 297 del 15.11.2003].
Questo regolamento della BCE applica l’articolo 9 del regolamento (CE) n. 332:2002 e garantisce la gestione dei prestiti concessi in virtù di tale regolamento.

Ultima modifica: 15.09.2011
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