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Accordo sulla libera circolazione delle persone con la Confederazione svizzera

I cittadini europei e svizzeri beneficiano di un diritto di libera circolazione tra i loro rispettivi territori. Il presente accordo stabilisce le condizioni in cui si inquadra tale diritto.

ATTO

Decisione 2002/309/CE, Euratom del Consiglio e, per quanto riguarda l'Accordo sulla Cooperazione Scientifica e Tecnologica, della Commissione del 4 aprile 2002 relativa alla conclusione di sette accordi con la Confederazione svizzera [Gazzetta ufficiale L 114 del 30.4.2002].

Accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone[GU L 114 del 30.4.2002].

SINTESI

Il presente accordo stabilisce il principio della libera circolazione delle persone fra il territorio della Comunità europea e quello della Confederazione svizzera.

I cittadini europei e svizzeri godono reciprocamente dei diritti d’ingresso e di soggiorno, di accesso a un'attività economica, di stabilimento quale lavoratore autonomo e il diritto di soggiorno al termine della loro attività. Il diritto d’ingresso e di soggiorno riguarda tutti, anche coloro che non svolgono un'attività economica nel paese ospitante.

Il paese ospitante deve garantire ai cittadini stranieri le stesse condizioni di vita, di occupazione e di lavoro di cui godono i cittadini nazionali. L'accordo prevede una protezione contro le discriminazioni fondate sulla nazionalità.

Sono previsti altri diritti legati alla libera circolazione delle persone. In particolare si tratta del diritto:

  • a una mobilità personale e geografica;
  • di soggiorno dei membri della famiglia e di esercitare un'attività economica, qualunque sia la loro nazionalità;
  • di acquistare immobili, al fine soprattutto di stabilire una residenza principale o secondaria nello Stato ospitante;
  • di ritornare sul territorio dello Stato ospitante, al termine di un'attività economica o di un soggiorno.

L'accordo prevede inoltre il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale in base al principio della parità di trattamento, nonché il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali.

Prestazione di servizi

I prestatori di servizio, comprese le società, possono effettuare una prestazione di breve durata sul territorio dell'altra parte contraente, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato. Tale diritto non contempla le prestazioni effettuate sul territorio di una parte contraente per i destinatari situati sul territorio dell'altra parte.

La prestazione non deve superare i 90 giorni di lavoro effettivo per anno civile. Al di là di questo termine il prestatore deve richiedere una carta di soggiorno per la durata della sua prestazione.

Le persone destinatarie di un servizio hanno diritto d’ingresso e di soggiorno sul territorio dell'altra parte contraente. Per loro non occorre una carta di soggiorno qualora la durata di tale soggiorno sia inferiore a tre mesi. Per soggiorni di durata superiore, il destinatario di servizi riceverà una carta di soggiorno della stessa durata della prestazione, rilasciata dalle autorità competenti.

Comitato misto

Viene istituito un Comitato misto UE-Svizzera, composto dai rappresentanti delle parti contraenti, per il rispetto e la corretta applicazione dell'Accordo. Il Comitato decide sulle modifiche da apportare a taluni allegati dell'accordo.È responsabile della composizione delle controversie relative al rispetto dell'accordo.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione 2002/309/CE, Euratom

1.6.2002

-

GU L 114 del 30.4.2002

ATTI COLLEGATI

Decisione2006/245/CE del Consiglio, del 27 febbraio 2006, sulla conclusione, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, di un protocollo dell’accordo fra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di Parti contraenti, di Repubblica ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Cipro, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Malta, Repubblica di Polonia, Repubblica di Slovenia e Repubblica slovacca, successivamente alla loro adesione all’Unione europea [Gazzetta ufficiale L 89 del 28.3.2006].

Protocollo all’accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di Parti contraenti, della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca, successivamente alla loro adesione all’Unione europea [Gazzetta ufficiale L 89 del 28.3.2006].

Decisione2009/392/CE del Consiglio, del 27 novembre 2008, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, di un protocollo dell’accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di parti contraenti, della Repubblica di Bulgaria e della Romania, successivamente alla loro adesione all’Unione europea [Gazzetta ufficiale L 124 del 20.5.2009].
Protocollo all’accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di parti contraenti, della Repubblica di Bulgaria e della Romania, successivamente alla loro adesione all’Unione europea [Gazzetta ufficiale L 124 del 20.5.2009].

Ultima modifica: 07.01.2010
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