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Atto per il mercato unico: lavorare, intraprendere e commerciare insieme in modo più adeguato

La fine del 2012 segnerà il 20° anniversario della nascita del mercato unico. La creazione del mercato unico con l’apertura delle frontiere è stata, nel corso di questi due decenni, uno dei principali motori della crescita dell’Europa. La recente globalizzazione e l’evoluzione tecnologica hanno tuttavia generato nuove sfide per l’Unione europea (UE). Il presente atto per il mercato unico propone quindi di rispondere a tali sfide ponendo le imprese e i cittadini europei al centro del mercato unico e vuole essere uno strumento affidabile al servizio della crescita.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 27 ottobre 2010, intitolata «Verso un atto per il mercato unico Per un’economia sociale di mercato altamente competitiva 50 proposte per lavorare, intraprendere e commerciare insieme in modo più adeguato» [COM(2010) 608 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La presente comunicazione illustra diverse misure proposte dalla Commissione europea per rilanciare il mercato interno al fine di renderlo nuovamente un motore di crescita al servizio di un’economia sociale di mercato. Tali misure riguardano le imprese, i cittadini e la governance del mercato unico. L’atto per il mercato unico è un’iniziativa presentata parallelamente alla Relazione 2010 sulla cittadinanza.

Misure proposte per le imprese

Nell’Unione europea (UE) 20 milioni di imprese impiegano 175 milioni di cittadini e forniscono beni e servizi a 500 milioni di consumatori dell’UE e a molti altri nel mondo.

La Commissione desidera incoraggiare e tutelare il potenziale creativo delle imprese lottando contro la pirateria. A tale scopo intende proporre nel 2010 un piano d’azione per combattere la contraffazione e la pirateria e nel 2011 una direttiva quadro sulla gestione dei diritti d’autore.

L’atto per il mercato unico intende promuovere nuovi canali d’azione per una crescita sostenibile. Uno di tali canali riguarda lo sviluppo del mercato dei servizi sulla base del «processo di valutazione reciproca» della direttiva sui servizi. L’atto prevede inoltre iniziative destinate allo sviluppo del commercio elettronico. Per rafforzare il carattere «sostenibile» della crescita, la Commissione procederà nel 2011 a una revisione della direttiva sulla tassazione dell'energia. Sempre su questa linea, la Commissione presenterà nel 2011 un piano sull’efficienza energetica.

Le piccole e medie imprese (PMI) europee rappresentano una fonte di innovazione e di occupazione non trascurabile. Per sviluppare il loro potenziale, la Commissione intende adottare nel 2011 un piano d’azione per migliorare l’accesso delle PMI ai mercati dei capitali. Intende inoltre collegare lo «Small Business Act » alla strategia Europa 2020. La Commissione propone inoltre di rivedere le direttive sui principi contabili (DE) (EN) (FR) al fine di semplificare gli obblighi di informativa finanziaria delle PMI.

Per finanziare l’innovazione e gli investimenti a lungo termine la Commissione intende favorire l’emissione di obbligazioni europee per il finanziamento di progetti europei. Inoltre, si impegnerà per eliminare tutti i trattamenti fiscali sfavorevoli alle attività transfrontaliere e per rendere più snella la procedura di aggiudicazione degli appalti pubblici.

L’atto per il mercato unico pone le basi per un contesto giuridico e fiscale favorevole alle imprese. In quest’ottica la Commissione intende presentare nel 2011 una proposta di direttiva destinata a stabilire una base imponibile consolidata comune dell’imposta sulle società - ACCIS (DE) (EN) (FR). Nello stesso anno verrà presentata una nuova strategia sull’IVA.

L’UE deve rafforzare la sua competitività sui mercati internazionali approfondendo la cooperazione regolamentare con i suoi principali partner commerciali. L’idea è quella di creare uno strumento basato sulla realizzazione degli impegni internazionali dell’UE.

Misure proposte per i cittadini

I servizi pubblici e le infrastrutture chiave devono essere migliorati. A tal fine la Commissione si impegna a presentare una comunicazione sui servizi d'interesse generale corredata di una serie di azioni. Per quanto concerne i trasporti la Commissione desidera procedere a una revisione degli orientamenti per lo sviluppo delle rete transeuropea dei trasporti. Intende inoltre adottare una comunicazione sulle priorità delle infrastrutture energetiche entro il 2020-2030.

È altresì fondamentale rafforzare la solidarietà nel mercato unico. Per questo motivo la Commissione deve sistematicamente procedere a un’analisi preliminare dell’impatto sociale delle proposte legislative. D’altro canto, essa intende riesaminare nel 2011 la direttiva relativa alle attività e alla supervisione degli enti pensionistici aziendali o professionali e avviare una consultazione delle parti sociali sull’istituzione di un quadro europeo per le ristrutturazioni industriali.

Uno degli obiettivi dell’atto per il mercato unico è garantire un accesso all’occupazione e alla formazione permanente. Occorre quindi riformare il sistema di riconoscimento delle qualifiche professionali sulla base di una valutazione dell’acquis nel 2011. Anche la mobilità dei giovani va incoraggiata attraverso l’istituzione di una carta «gioventù in movimento» (EN).

Occorre adottare nuovi mezzi per l’economia sociale di mercato. In quest’ottica è in primo luogo necessario migliorare la qualità delle forme giuridiche attuali (fondazioni, cooperative, mutue, ecc.) legate all’economia sociale. La Commissione intende inoltre avviare una consultazione pubblica sulla governance delle imprese e proporre nel 2011 un’iniziativa per l’imprenditoria sociale.

Anche i consumatori sono al centro dell'atto unico per il mercato interno. La Commissione intende quindi procedere alla valutazione della pratiche attuali per quanto riguarda i siti Internet di confronto dei prezzi e formulare linee direttrici per tali siti basandosi sulle migliori pratiche degli Stati membri. Essa intende inoltre elaborare nel 2011 un piano d’azione pluriennale per lo sviluppo della vigilanza europea del mercato. Fra le priorità della Commissione rientrano anche l’individuazione e l’eliminazione degli ostacoli fiscali.

Misure proposte per una buona governance del mercato unico

La Commissione ha il compito di far rispettare le norme del mercato unico. Gli Stati membri sono quindi invitati a ridurre il deficit in materia di recepimento delle direttive del mercato unico e a notificare le misure di recepimento.

Una buona governance del mercato unico deve basarsi su una vera rete elettronica delle amministrazioni europee. Per questo motivo la Commissione presenterà nel 2011 una strategia sull’estensione del sistema di informazione del mercato interno.

La risoluzione delle controversie va migliorata. I consumatori europei perdono infatti lo 0,3 % del PIL annuo europeo a causa di beni difettosi o di servizi non conformi acquistati. Per ovviare a tali problemi la Commissione intende formulare un'iniziativa sull'uso di modalità alternative di risoluzione delle controversie nell'UE, oltre che una raccomandazione sulla rete dei sistemi alternativi di risoluzione delle controversie per i servizi finanziari.

Per fornire ai cittadini e alle imprese informazioni precise sul mercato interno, la Commissione intende sviluppare il portale «La tua Europa» coordinandolo con «Europe direct». Anche la rete SOLVIT va rafforzata.

La Commissione intende infine consolidare il dialogo con la società civile (consumatori, ONG, sindacati, imprese, risparmiatori ed enti territoriali).

Consultazione

La Commissione invita le parti interessate a presentare il loro parere sul rilancio del mercato unico entro il 28 febbraio 2011.

Ultima modifica: 13.12.2010

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