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Guidare la ripresa in Europa

La crisi, iniziata nell’estate del 2007 e intensificatasi alla fine del 2008, ha avuto un’incidenza negativa sia sul piano economico che su quello sociale. L’Europa possiede tuttavia numerosi punti di forza che le consentono di attuare una strategia di ripresa efficace. La ripresa deve basarsi sul rafforzamento della vigilanza del settore finanziario nonché sul sostegno all’economia reale e ai cittadini europei.

ATTO

Comunicazione per il Consiglio europeo di primavera del 4 marzo 2009 intitolata «Guidare la ripresa in Europa - Volume 1» [COM(2009) 114 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La presente comunicazione illustra una serie di misure da adottare per spingere la ripresa in Europa in seguito alla crisi finanziaria iniziata nell’estate del 2007 e inaspritasi alla fine del 2008. La comunicazione contiene un ambizioso programma volto a:

  • riformare il settore finanziario;
  • sostenere la domanda;
  • rilanciare gli investimenti;
  • mantenere o creare posti di lavoro;

Ripristinare e mantenere un sistema finanziario stabile

La relazione (pdf ) del gruppo de Larosière identifica nella vigilanza la chiave di volta di un sistema finanziario stabile.

La Commissione europea intende creare un quadro prudenziale per individuare nelle fasi iniziali i potenziali rischi legati ai mercati finanziari, attraverso:

  • un organismo europeo con il compito di vigilare sulla stabilità dell'intero sistema finanziario;
  • un sistema europeo di vigilanza finanziaria.

La sicurezza deve anche far parte integrante della futura regolamentazione europea. A tale scopo, la Commissione prevede:

  • uno strumento legislativo che definisca standard di regolamentazione e vigilanza per hedge fund e private equity;
  • un libro bianco sugli strumenti di pronto intervento per prevenire le crisi;
  • una relazione sull’uso dei derivati e di altri prodotti strutturati complessi per migliorare la trasparenza e garantire la stabilità finanziaria;
  • proposte legislative per migliorare quantitativamente e qualitativamente il capitale prudenziale, nonché gestire il rischio di liquidità e il leverage eccessivo.

Nell’ottica di rassicurare gli investitori, i consumatori e le PMI europee circa i loro risparmi, il loro accesso al credito e i loro diritti relativamente ai prodotti finanziari, la Commissione adotterà misure atte a:

  • aumentare l’efficacia delle misure di salvaguardia per la commercializzazione dei prodotti di investimento al dettaglio;
  • rafforzare la tutela di titolari di depositi bancari, investitori e titolari di polizze assicurative;
  • altre misure relative alla concessione/assunzione responsabile di prestiti.

Occorreinoltreconsiderare la remunerazione degli impiegati e degli amministratori del settore dei servizi finanziari attraverso proposte legislative volte ad includere i sistemi di remunerazione nel campo d’applicazione della vigilanza prudenziale.

Infine, va istituito un sistema di sanzioni armonizzato per prevenire gli abusi di mercato.

Sostenere l’economia reale

Il mercato unico deve continuare ad essere il motore della prosperità economica e sociale dell'Unione europea (UE). A tale scopo, gli Stati membri devono rafforzare il loro sostegno all’economia reale applicando i seguenti principi:

  • eliminare gli ostacoli alla libera circolazione delle merci e dei servizi;
  • attuare modifiche strutturali, adeguate alle sfide climatiche ed energetiche, attraverso la promozione di un’economia a basse emissioni di carbonio;
  • promuovere gli scambi di buone pratiche, le sinergie e la cooperazione a livello europeo;
  • mantenere l’apertura del mercato unico per i partner commerciali.

Sostenere i cittadini

La crisi ha avuto anche conseguenze negative sul mercato del lavoro, accentuando i problemi di disoccupazione e di esclusione sociale. Per contrastare questi fenomeni, la Commissione invita gli Stati membri ad adottare le seguenti misure:

  • mantenere i posti di lavoro esistenti;
  • incentivare l’attivazione e fornire sostegno al reddito;
  • investire nella riqualificazione e nel miglioramento delle competenze;
  • prevenire l’indebitamento eccessivo e mantenere l’accesso ai servizi finanziari;
  • garantire la libera circolazione dei lavoratori;
  • attuare misure di sostegno per i lavoratori poco qualificati;
  • lottare contro l’abbandono precoce degli studi;
  • promuovere la flessicurezza in materia di tutela dell’occupazione.

Contesto

Une parte della presente comunicazione era destinata alla preparazione del vertice di Londra del G-20 (aprile 2009). Le seguenti proposte sono state avanzate nell’ottica di alleviare il deterioramento dell’economia globale causato dalla crisi:

  • rafforzare l’architettura finanziaria globale;
  • rafforzare il quadro normativo finanziario.
Ultima modifica: 16.06.2009
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