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Appalti pubblici nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali

Gli appalti pubblici svolgono un ruolo importante nei risultati economici globali dell’Unione europea. Le autorità pubbliche europee spendono circa il 18 % del PIL in acquisti di forniture, lavori e servizi. L’attuale generazione di direttive sugli appalti pubblici, ovvero le direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, è il prodotto di un lungo processo avviato nel 1971 con l’adozione della direttiva 71/305/CEE. Garantendo procedure trasparenti e non discriminatorie, tali direttive mirano principalmente ad assicurare agli operatori economici il pieno godimento delle libertà fondamentali nella concorrenza per gli appalti pubblici.

ATTO

Direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali [Cfr atti modificativi].

SINTESI

La direttiva 2004/17/CE relativa ai "settori speciali" dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali (detta “settori speciali”) si applica agli appalti pubblici conclusi da un ente aggiudicatore nei settori in questione per:

  • forniture;
  • servizi;
  • lavori;

che non sono eccezionalmente esclusi dalla direttiva stessa ma, a differenza della direttiva detta “classica” non si applica alle concessioni di lavori.

Campo di applicazione

Enti aggiudicatori

La direttiva "settori speciali" si applica a:

  • ogni amministrazione aggiudicatrice * o impresa pubblica * che esercita attività in uno dei seguenti settori: gas, elettricità, acqua, servizi di trasporto, servizi postali *, estrazione di combustibili o la messa a disposizione di porti o di aeroporti;
  • ogni ente aggiudicatore che, non essendo né un'amministrazione aggiudicatrice né un'impresa pubblica, esercita una o più delle attività suddette e opera in virtù di diritti speciali o esclusivi * concessi dall’autorità competente di uno Stato membro quali definiti dalla direttiva.

Negli allegati della direttiva figurano elenchi non limitativi di enti aggiudicatori. Gli Stati membri notificano alla Commissione ogni modifica intervenuta nei loro elenchi.

Attività interessate

La direttiva si applica alle seguenti attività:

  • la messa a disposizione o la gestione di reti fisse destinate alla fornitura di un servizio al pubblico in connessione con la produzione, il trasporto o la distribuzione di gas, di energia termica o di elettricità, o l'alimentazione di tali reti con gas, energia termica o elettricità;
  • la messa a disposizione o la gestione di reti fisse destinate alla fornitura di un servizio al pubblico in connessione con la produzione, il trasporto o la distribuzione di acqua potabile, o l'alimentazione di tali reti con acqua potabile;
  • quando l'ente aggiudicatore esercita la sua attività nel settore dell'acqua potabile, gli appalti e i concorsi riguardanti progetti di ingegneria idraulica, irrigazione, drenaggio o lo smaltimento o il trattamento delle acque reflue;
  • la messa a disposizione o la gestione di reti destinate a fornire un servizio al pubblico nel campo del trasporto ferroviario, tramviario, filoviario, mediante autobus, sistemi automatici o cavo.
    Il trasporto del pubblico mediante autobus è escluso dal campo d'applicazione della direttiva quando altre entità forniscono liberamente questo servizio nelle stesse condizioni degli enti aggiudicatori, in modo generale o in un'area geografica specifica;
  • la fornitura di servizi postali *, i quali comprendono: i servizi postali riservati ai sensi della direttiva 97/67/CE e i servizi postali che non possono essere riservati ai sensi della direttiva 97/67/CE; tutti i seguenti servizi, a condizione che siano forniti da un ente che fornisce anche servizi postali e che non si tratti di attività direttamente esposte alla concorrenza su mercati liberamente accessibili: gestione di servizi postali (per es.: i "mailroom management services"), servizi a valore aggiunto effettuati interamente per via elettronica (per es.: trasmissione sicura di documenti codificati, gestione di indirizzi, trasmissione della posta elettronica registrata), spedizione di invii pubblicitari privi di indirizzo, servizi finanziari (per es.: vaglia postali e trasferimenti da conti correnti postali), servizi di filatelia e servizi logistici;
  • le attività di sfruttamento di un'area geografica ai seguenti fini: 1) prospezione ed estrazione di petrolio, gas, carbone o altri combustibili solidi; 2) messa a disposizione di aeroporti, porti marittimi o interni o di altri terminali di trasporto ai vettori aerei, marittimi e fluviali.

Gli appalti aggiudicati nei settori considerati non sono soggetti alla direttiva quando esiste una concorrenza effettiva. Gli Stati membri hanno la possibilità di chiedere alla Commissione di adottare una decisione che constata l’esistenza di una concorrenza effettiva in uno Stato membro e in un determinato settore sulla base di criteri quali le caratteristiche dei beni e servizi in questione, l'esistenza di alternative, i prezzi e la presenza di più concorrenti. Di sua iniziativa o su domanda degli enti aggiudicatori nazionali, quando il recepimento nazionale della direttiva lo consente, la Commissione può adottare una decisione che constata l’esistenza di una concorrenza effettiva in uno Stato membro e per un settore determinato. Se una decisione non è adottata entro i termini previsti, l'esclusione diventa applicabile.

Revisione delle soglie

La direttiva si applica agli appalti pubblici il cui valore stimato (al netto dell’IVA) è pari o superiore alle seguenti soglie:

  • 400 000 euro per gli appalti di forniture e di servizi;
  • 5 000 000 euro per gli appalti di lavori.

Ogni due anni la Commissione ricalcola tali soglie. Il calcolo del loro valore è basato sulla media del valore quotidiano dell'euro espresso in diritti speciali di prelievo (DSP), media calcolata sul periodo di 24 mesi che si conclude il 31 agosto per una revisione effettiva al 1° gennaio.

Per gli Stati membri che non hanno adottato la moneta unica, la Commissione europea calcola e pubblica nella Gazzetta ufficiale i controvalori di tali soglie in occasione della pubblicazione delle soglie in euro ricalcolate.

Appalti esclusi o riservati

Sono esclusi dal campo d'applicazione della direttiva:

  • le concessioni di lavori o di servizi nei settori d'attività interessati;
  • gli appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi, per fini diversi dall’esercizio di un'attività nei settori interessati o per l’esercizio di un’attività in un paese terzo.
    La Commissione può pubblicare nella Gazzetta ufficiale l'elenco delle categorie di prodotti e di attività che considera escluse;
  • gli appalti segreti, che esigono particolari misure di sicurezza o sono aggiudicati in forza di norme internazionali;
  • determinati appalti aggiudicati da un ente aggiudicatore a un’impresa collegata o da una joint-venture composta esclusivamente da più enti aggiudicatori per svolgere le attività interessate.
  • Per definizione i contratti attribuiti a un’impresa i cui conti annuali sono consolidati con quelli dell'ente aggiudicatore o che subisca da parte dell’ente aggiudicatore o possa esercitare nei suoi confronti un’influenza dominante per motivi inerenti alla proprietà, alla partecipazione finanziaria o a norme interne.
    Gli enti aggiudicatori notificano alla Commissione i nomi delle imprese o delle joint-venture interessate e la natura e il valore degli appalti considerati;
  • gli appalti di servizi aggiudicati in base a un diritto esclusivo;
  • gli appalti di servizi aventi per oggetto l'acquisto o la locazione di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni (esclusi i contratti di servizi finanziari conclusi anteriormente, contestualmente o successivamente al contratto di acquisto o di locazione); i servizi d'arbitrato e di conciliazione; i servizi finanziari di emissione, vendita, acquisto e trasferimento di titoli finanziari (per es.: reperimento di mezzi finanziari o capitali); i contratti di lavoro; i servizi di ricerca e di sviluppo interamente remunerati dall'ente aggiudicatore;
  • gli appalti aggiudicati da taluni enti aggiudicatori per l'acquisto di acqua e per la fornitura di energia o di combustibili destinati alla produzione di energia;
  • alcuni appalti sottoposti a un regime speciale in Germania, in Austria, nei Paesi Bassi e nel Regno Unito e nel settore della prospezione ed estrazione di petrolio, gas, carbone e altri combustibili solidi.
  • alcuni appalti aggiudicati nei settori della difesa e della sicurezza, disciplinati dalla direttiva 2009/81/CE.

Gli Stati membri possono riservare la partecipazione a determinati appalti pubblici a laboratori protetti o riservarne l'esecuzione nel contesto di programmi di lavoro protetti, quando la maggioranza dei lavoratori interessati è composta di disabili.

Regole applicabili ai contratti pubblici

Criteri di aggiudicazione degli appalti

I criteri sui quali si basano gli enti aggiudicatori sono:

  • o esclusivamente il prezzo più basso;
  • o, quando l'appalto è aggiudicato all'offerta economicamente più vantaggiosa, diversi criteri collegati all'oggetto dell’appalto (la qualità, il prezzo, il pregio tecnico, le caratteristiche estetiche e funzionali, le caratteristiche ambientali, ecc.). Di norma, l'ente aggiudicatore deve precisare la ponderazione relativa di ogni criterio.

Norme in materia di pubblicità e di trasparenza

Gli appalti pubblici i cui importi superano le soglie della direttiva sono soggetti a un obbligo d'informazione e di trasparenza nel corso della procedura. Quest'obbligo si traduce in particolare nella pubblicazione di avvisi d'informazione redatti secondo i modelli della Commissione. Si distinguono:

  • l’avviso di pubblicazione di un avviso periodico (non obbligatorio);
  • l’avviso periodico indicativo per gli appalti di forniture e di servizi di valore superiore a 750 000 euro e per gli appalti di lavori di valore superiore a 5 000 000 euro. L'ente aggiudicatore pubblica questo avviso sul suo "profilo di committente" (dopo avere inviato l’avviso di pubblicazione di un avviso periodico) o lo invia all'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee (UPUCE).
  • La pubblicazione è obbligatoria solo se l'ente aggiudicatore intende ridurre i termini di ricezione delle offerte o se l’avviso serve per indire una gara;
  • l’avviso di gara o di concorso (obbligatorio).
  • L'ente aggiudicatore può pubblicare esso stesso l’avviso a livello nazionale e deve inviarlo all’UPUCE. La pubblicazione da parte dell’UPUCE è gratuita. L’avviso è pubblicato per esteso in una delle lingue ufficiali dell'Unione, una sintesi è pubblicata nelle altre lingue ufficiali;
  • l’avviso relativo agli appalti aggiudicati e ai risultati di un concorso (obbligatorio);
  • l’avviso sull'esistenza di un sistema di qualificazione.

Gli avvisi inviati dagli enti aggiudicatori alla Commissione possono essere trasmessi con mezzi tradizionali o elettronici. Modelli di formulari e precisazioni sulle modalità di trasmissione sono accessibili sul sistema d'informazione per gli appalti pubblici (SIMAP).

Gli enti aggiudicatori informano gli operatori economici partecipanti delle decisioni prese riguardo all'aggiudicazione di un appalto, anche in caso di rinuncia. Per ogni appalto essi devono poter giustificare le decisioni prese e conservano le informazioni appropriate per almeno quattro anni. Su richiesta della parte interessata, gli enti aggiudicatori comunicano quanto prima possibile:

  • ad ogni candidato escluso, i motivi del rigetto della sua candidatura;
  • ad ogni offerente che abbia presentato un’offerta selezionabile, i vantaggi relativi dell’offerta selezionata e il nome dell’offerente cui è stato aggiudicato l’appalto.

Gli scambi e l’archiviazione di informazioni devono essere realizzati in modo da salvaguardare l’integrità dei dati e la riservatezza. L’ente aggiudicatore prende visione del contenuto delle offerte soltanto alla scadenza del termine previsto per la loro presentazione. Gli strumenti di comunicazione per via elettronica, che devono essere di carattere non discriminatorio, permettono di accelerare le procedure. I dispositivi di ricezione elettronica delle offerte devono in particolare permettere l'utilizzo della firma elettronica, garantire l'autenticità, l'integrità e la riservatezza dei dati e consentire l’individuazione di eventuali frodi.

Le specifiche tecniche

Le specifiche tecniche definiscono le caratteristiche richieste di un materiale, di una fornitura o di un servizio in modo che questi rispondano all'uso al quale sono destinati. Figurano nei documenti dell’appalto (bando di gara, capitolato d'oneri o documenti complementari) e non devono creare ostacoli ingiustificati alla concorrenza. Tra queste caratteristiche rientrano la prestazione ambientale, la concezione, la valutazione della conformità, la proprietà d'uso, la sicurezza, le dimensioni, la garanzia della qualità, i metodi di produzione. Per gli appalti pubblici di lavori, riguardano anche le condizioni di collaudo, ispezione e accettazione nonché le tecniche di costruzione. In qualsiasi caso devono essere legati all’oggetto del contratto.

Nel formulare le specifiche tecniche gli enti aggiudicatori fanno riferimento alle norme nazionali che recepiscono norme europee, alle omologazioni tecniche europee, alle norme internazionali. Le specifiche possono anche essere definite in termini di prestazioni o di requisiti funzionali, in particolare nel settore ambientale (esempio: ecoetichettature europee). Un'offerta deve essere considerata valida se l'offerente può dimostrare che le soluzioni da lui proposte ottemperano in maniera equivalente ai requisiti definiti dalle specifiche tecniche. Può costituire un mezzo di prova appropriato una documentazione tecnica o una relazione sulle prove eseguite da un organismo riconosciuto (laboratori, organismi d'ispezione e di certificazione).

Di norma le specifiche tecniche non menzionano una fabbricazione o un procedimento particolari né fanno riferimento a un marchio, a un brevetto o a una produzione specifici.

Capacità degli operatori economici e lotta contro la frode e la corruzione

La normativa europea sugli appalti pubblici stabilisce le condizioni richieste agli operatori economici ai fini della loro partecipazione agli appalti pubblici. Tali condizioni servono ad accertare l’idoneità degli operatori economici a partecipare ad un appalto sulla base di criteri quali la capacità economica e finanziaria e le conoscenze o capacità professionali e tecniche.

I criteri di selezione costituiscono anche uno strumento efficace di lotta contro la frode e la corruzione. Sono infatti esclusi dagli appalti pubblici gli operatori economici condannati per partecipazione a un'organizzazione criminale o per corruzione, frode e riciclaggio dei proventi di attività illecite. Le amministrazioni aggiudicatrici possono chiedere agli offerenti di fornire i documenti attestanti la loro moralità professionale e/o la loro situazione economica e, in caso di dubbio, per ottenere queste informazioni possono rivolgersi alle autorità nazionali competenti o a quelle di un altro Stato membro. È da notare che l’applicazione di queste clausole è obbligatoria solo per le amministrazioni aggiudicatrici. Per gli altri enti aggiudicatori (imprese pubbliche e imprese private titolari di diritti speciali o esclusivi) queste clausole sono facoltative.

Può essere escluso dalla partecipazione a un appalto ogni operatore economico che:

  • si trovi in stato di (o a carico del quale sia in corso un procedimento per la dichiarazione di) fallimento, liquidazione, cessazione d’attività, amministrazione controllata;
  • sia stato condannato per un reato che incida sulla sua moralità professionale;
  • abbia commesso gravi mancanze professionali (per es.: false dichiarazioni);
  • non sia in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali, delle imposte e delle tasse.

I mezzi di comunicazione elettronici e tradizionali posti su un piede di parità

Per quanto riguarda gli scambi di informazioni, la direttiva pone i mezzi elettronici e quelli tradizionali su un piede di parità, lasciando alle parti interessate la scelta dei mezzi di comunicazione da utilizzare. Il ricorso ai mezzi elettronici permette all'amministrazione aggiudicatrice di sveltire la procedura (ma nel rispetto di termini minimi):

  • qualora gli avvisi mediante cui sono indette le gare (secondo i casi, un avviso di gara, un avviso periodico o un avviso sull’esistenza di un sistema di qualificazione) siano redatti e trasmessi per via elettronica, i termini per la ricezione delle offerte nelle procedure aperte e delle domande di partecipazione nelle procedure ristrette e nelle procedure negoziate possono essere ridotti di sette giorni;
  • cumulabile con la riduzione precedente, un’ulteriore riduzione di cinque giorni dei termini per la ricezione delle offerte nelle procedure aperte, ristrette e negoziate è possibile qualora la documentazione relativa all'appalto sia disponibile su Internet.

È introdotta una nuova modalità d'acquisto: il sistema dinamico di acquisizione, per il quale vengono utilizzati esclusivamente mezzi di comunicazione elettronici.

Le aste elettroniche

Per attribuire un appalto gli enti aggiudicatori possono ricorrere ad aste elettroniche, tranne che per gli appalti di servizi e di lavori che hanno per oggetto prestazioni intellettuali, come la progettazione di lavori. L'asta elettronica riguarda:

  • unicamente i prezzi quando l’appalto viene attribuito al prezzo più basso;
  • oppure i prezzi e/o i valori degli elementi dell’offerta quando l’appalto è attribuito all'offerta economicamente più vantaggiosa.

Il capitolato d'oneri contiene le seguenti informazioni:

  • gli elementi quantificabili (espressi in cifre o percentuali) oggetto dell’asta e gli scarti minimi richiesti per il rilancio;
  • lo svolgimento dell'asta e le specifiche tecniche di collegamento.

Prima di procedere all’asta elettronica, gli enti aggiudicatori effettuano una prima valutazione delle offerte. Tutti gli offerenti che hanno presentato offerte ammissibili sono invitati simultaneamente e per via elettronica a partecipare all’asta. L'invito precisa la data e l'ora d'inizio dell'asta ed eventualmente il numero di fasi. Riporta inoltre la formula matematica, integrante la ponderazione dei criteri d'attribuzione, che determinerà le riclassificazioni automatiche. Nel corso di ogni fase dell’asta elettronica, tutti i partecipanti conoscono la propria classificazione rispetto agli altri offerenti, di cui ignorano l'identità.

L'asta elettronica si conclude o a una data e a un’ora preventivamente fissate, o quando è trascorso un determinato termine dalla presentazione dell'ultima offerta, o quando il numero di fasi dell’asta è stato raggiunto.

Offerte anormalmente basse o contenenti prodotti originari di paesi terzi

Un ente aggiudicatore può respingere un'offerta se questa:

  • è anormalmente bassa, in particolare a motivo del fatto che un offerente abbia fruito illegalmente di un aiuto di Stato; all'operatore economico deve comunque essere data la possibilità di fornire precisazioni circa gli elementi costitutivi della sua offerta;
  • contiene, per più del 50 % del suo valore, prodotti originari di paesi terzi i cui mercati non siano aperti alle imprese europee in forza di accordi multilaterali o bilaterali conclusi dalla Comunità.

Gli Stati membri informano la Commissione di ogni difficoltà incontrata dalle imprese nell’ottenere l’aggiudicazione di appalti di servizi in paesi terzi. Possono in particolare segnalare l'inosservanza delle norme internazionali in materia di diritto del lavoro. La Commissione riferisce annualmente al Consiglio sui negoziati condotti con i paesi terzi sull’apertura alle imprese europee degli appalti di servizi e può proporre al Consiglio di limitare o sospendere l’aggiudicazione di appalti di servizi nell’Unione europea a imprese collegate ai paesi terzi in questione.

Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici

Esistono varie procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici: la procedura aperta, la procedura ristretta, la procedura negoziata con o senza pubblicazione di un avviso di gara. Invece il dialogo competitivo introdotto nel 2004 dalla direttiva classica, non è disponibile per i settori speciali.

Gli enti aggiudicatori possono aggiudicare un appalto senza previa indizione di una gara nei seguenti casi :

  • quando, in risposta a una procedura con indizione di una gara, non sia pervenuta alcuna offerta o candidatura adeguata; quando un appalto è destinato solo a scopi di ricerca e sviluppo; quando, per ragioni tecniche, artistiche o attinenti alla tutela di diritti esclusivi, l’appalto possa essere affidato soltanto ad un operatore economico determinato; in caso di estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili; per gli appalti da aggiudicare in base a un accordo-quadro concluso conformemente alla direttiva;
  • appalti di forniture: per consegne complementari, quando il cambiamento del fornitore originario obbligherebbe ad acquistare materiale con caratteristiche tecniche differenti; per forniture quotate e acquistate in una borsa di materie prime; per acquisti d'opportunità o a condizioni particolarmente vantaggiose presso un operatore economico che cessa la sua attività o è in liquidazione giudiziaria;
  • per lavori o servizi complementari non compresi nel progetto iniziale e che sono divenuti necessari a seguito di una circostanza imprevista;
  • per nuovi lavori consistenti nella ripetizione di lavori analoghi;
  • per gli appalti di servizi, quando l'appalto, secondo le regole del concorso, deve essere aggiudicato al vincitore.

La procedura aperta

La procedura aperta è una procedura in cui ogni operatore economico interessato può presentare un'offerta.

Il termine minimo per la ricezione delle offerte è di 52 giorni dalla data di trasmissione dell’avviso di gara. In caso di pubblicazione di un avviso periodico indicativo, questo termine può essere ridotto a 36 giorni e comunque mai a meno di 22 giorni.

La procedura ristretta

La procedura ristretta è una procedura a cui ogni operatore economico può chiedere di partecipare e in cui soltanto gli operatori economici invitati possono presentare un'offerta.

Il termine minimo per la ricezione delle domande di partecipazione è in generale di 37 giorni dalla data di trasmissione dell’avviso di gara (o dell’invito a confermare l’interesse quando la gara è indetta per mezzo di un avviso periodico) e non può essere inferiore a 22 giorni (15 giorni se l’avviso è inviato per via elettronica). Gli enti aggiudicatori invitano in seguito, simultaneamente e per iscritto, i candidati selezionati a presentare la loro offerta. Il termine per la ricezione delle offerte, identico per tutti i candidati, può essere fissato di concerto tra l’ente aggiudicatore e i candidati selezionati. Se è impossibile pervenire a un accordo, l’ente aggiudicatore fissa un termine che, di regola, è di almeno 24 giorni e comunque non inferiore a 10 giorni dalla data dell’invito a presentare un’offerta.

La procedura negoziata

La procedura negoziata è una procedura in cui gli enti aggiudicatori consultano gli operatori economici da loro scelti e negoziano con uno o più di essi le condizioni dell’appalto.

Nelle procedure negoziate con pubblicazione di un avviso, la procedura e i termini minimi per la presentazione delle domande di partecipazione e per la ricezione delle offerte sono identici a quelli della procedura ristretta.

I concorsi nel settore dei servizi

La direttiva si applica ai concorsi relativi ad appalti di servizi il cui valore sia pari o superiore a 400 000 euro o in cui l’importo totale dei premi di partecipazione e dei pagamenti versati ai partecipanti sia pari o superiore a questo stesso valore.

La direttiva non si applica:

  • agli appalti aggiudicati per fini diversi dall’esercizio di un'attività nei settori interessati o per l’esercizio di un’attività in un paese terzo;
  • agli appalti segreti, che esigono particolari misure di sicurezza o sono aggiudicati in forza di norme internazionali;
  • ai concorsi indetti per esercitare un’attività direttamente esposta alla concorrenza.

L'ente aggiudicatore pubblica un avviso di concorso redatto secondo le norme delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici. Gli scambi e l’archiviazione di informazioni devono essere realizzati in modo da salvaguardare l’integrità dei dati e la riservatezza. L'ente aggiudicatore prende visione del contenuto dei progetti soltanto alla scadenza del termine previsto per la loro presentazione.

La partecipazione a un concorso non può essere limitata al territorio (o a una sua parte) di un solo Stato membro o per il fatto che i partecipanti debbono essere persone fisiche o persone giuridiche. I criteri di selezione dei concorrenti sono chiari e non discriminatori e devono comunque garantire un’effettiva concorrenza. La commissione giudicatrice è composta esclusivamente da persone fisiche indipendenti dai partecipanti al concorso. Se ai partecipati a un concorso è richiesta una particolare qualifica professionale, almeno un terzo dei membri della commissione giudicatrice deve possedere la stessa qualifica. La commissione giudicatrice è autonoma nelle sue decisioni ed esamina i progetti presentati sulla base dei criteri specificati nell’avviso di concorso. L'anonimato dei partecipanti è rispettato fino alla decisione finale.

Contesto

La presente direttiva risponde alla necessità di garantire l’apertura del mercato e un giusto equilibrio nell’applicazione delle regole di aggiudicazione dei mercati nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali. Essa mira a preservare la parità di trattamento tra gli enti aggiudicatori del settore pubblico e privato.

Termini chiave dell'atto
  • Appalto pubblico: contratto a carattere oneroso stipulato per iscritto tra un'amministrazione aggiudicatrice e un operatore economico, avente per oggetto l'esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi.
  • Concessione (di lavori e di servizi): contratto che differisce da un appalto pubblico per il fatto che la remunerazione dell'operatore economico consiste unicamente o nel diritto di gestire l’opera o i servizi, o in tale diritto accompagnato da un prezzo.
  • Amministrazioni aggiudicatrici: lo Stato, gli enti pubblici territoriali, gli organismi di diritto pubblico (e le loro associazioni) che hanno la facoltà di aggiudicare appalti pubblici.
  • Impresa pubblica: ogni impresa su cui le amministrazioni aggiudicatrici possono esercitare un’influenza dominante perché ne sono proprietarie, vi hanno una partecipazione finanziaria o in virtù di norme che la disciplinano.
  • Operatore economico: un imprenditore, un fornitore o un prestatore di servizi.
  • Diritti speciali o esclusivi: diritti concessi da uno Stato membro mediante norme aventi l’effetto di riservare a uno o più enti l’esercizio di una determinata attività e di incidere sostanzialmente sulla capacità di altri enti di esercitare tale attività.
  • Servizi postali: servizi consistenti nella raccolta, smistamento, trasporto e distribuzione di invii postali.

RIFERIMENTI

Atto Data di entrata in vigore Data limite di trasposizione negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Direttiva 2004/17/CE

30.4.2004

31.1.2006

GU L 134 del 30.4.2004

Atto(i) modificatore(i) Data di entrata in vigore Data limite di trasposizione negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Direttiva 2005/51/CE

21.10.2005

31.1.2006

GU L 257 dell’1.10.2005

Regolamento (CE) n. 2083/2005

1.1.2006

-

GU L 333 del 20.12.2005

Regolamento (CE) n. 1422/2007

1.1.2008

-

GU L 317 del 5.12.2007

Direttiva 2009/81/CE

21.8.2009

21.8.2011

GU L 216 del 20.8.2009

Regolamento (CE) n. 1177/2009

1.1.2010

-

GU L 314 dell’1.12.2009

Regolamento (UE) n. 1251/2011

1.1.2012

-

GU L 319 del 2.12.2011

Le modifiche e correzioni successive della direttiva 2004/17/CE sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata  ha solo valore documentale.

Ultima modifica: 15.02.2012
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