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Diritti di proprietà intellettuale: migliorare la loro tutela

L’aumento di fenomeni quali la pirateria e la contraffazione, favorito in particolare da Internet, sta rendendo sempre più difficile la salvaguardia dei diritti di proprietà intellettuale. In tale contesto, la Commissione europea presenta delle linee guida volte a tutelare gli inventori, gli ideatori e gli artisti.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale europeo, dell’11 settembre 2009, intitolata «Migliorare la tutela dei diritti di proprietà intellettuale nel mercato interno» [COM(2009) 467 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La presente comunicazione espone le misure destinate a tutelare i diritti di proprietà intellettuale (DPI) e a lottare contro la contraffazione e la pirateria nel mercato interno.

Osservatorio europeo

La Commissione europea istituisce un osservatorio europeo con il compito di raccogliere, controllare e trasmettere informazioni e dati relativi ai DPI.

Questo osservatorio richiede una collaborazione fra gli Stati membri e il settore privato.

Le principali funzioni dell’osservatorio sono:

  • la raccolta e l’utilizzo di informazioni e di dati indipendenti e affidabili;
  • la diffusione delle migliori pratiche fra le autorità pubbliche;
  • la diffusione delle strategie più efficaci del settore privato;
  • la valutazione e la formulazione di soluzioni per determinate zone geografiche.

L’osservatorio deve basarsi su strutture esistenti della Commissione europea e sarà la Commissione stessa a fornire le principali risorse amministrative. È tuttavia possibile, in caso di necessità, ricorrere a esperti esterni.

La Commissione ha richiesto agli Stati membri di nominare un rappresentante nazionale per l’osservatorio, nonché la partecipazione del settore privato comprendente un’ampia gamma di organismi europei e nazionali, in rappresentanza dei diversi settori economici maggiormente coinvolti nella lotta alla contraffazione e alla pirateria. Anche i consumatori europei dovranno essere adeguatamente rappresentati e invitati a svolgere un ruolo attivo.

Cooperazione amministrativa in Europa

A causa del carattere internazionale delle violazioni dei DPI, è necessario rafforzare la cooperazione transfrontaliera fra le varie autorità competenti.

Anche la collaborazione fra la Commissione e gli Stati membri deve essere consolidata nell’ambito del mercato interno senza frontiere. In tale ottica, è opportuno creare una rete efficiente di punti di contatto in tutta l’Unione europea.

Anche gli uffici nazionali della proprietà intellettuale sono chiamati a svolgere un ruolo in quanto centri nazionali di competenza in materia di DPI. Essi possono contribuire a creare approcci strategici e a diffondere le migliori pratiche.

Occorre migliorare la trasparenza delle strutture nazionali nell’ambito delle loro attività di tutela dei DPI. La Commissione, in base alle informazioni fornite dagli Stati membri, ha il compito di analizzare le strutture create dagli Stati membri e di redigere una relazione nella quale verranno inventariate le strategie, i quadri giuridici vigenti e le migliori pratiche.

Gli attori della cooperazione europea nel settore dei DPI devono avere accesso a una rete elettronica di scambio di informazioni sulle violazioni commesse. Questa rete dovrà:

  • permettere lo scambio in tempo reale di informazioni sui beni e i servizi che violano i diritti di proprietà intellettuale;
  • creare un sistema efficace di allarmi in merito a specifici prodotti o a minacce potenziali;
  • agevolare la comunicazione fra le parti interessate, in particolare per superare gli ostacoli linguistici;
  • sensibilizzare ulteriormente i consumatori sulla crescente minaccia della contraffazione e della pirateria e sui rischi connessi.

Accordi volontari tra le parti in causa

La Commissione intende incoraggiare i titolari dei diritti e le altre parti in causa a dialogare e a mettere in comune i lori interessi nella lotta alle violazioni dei DPI. In tale ottica, la soluzione più appropriata sembrano essere gli accordi volontari, in quanto questo tipo di accordo consente un rapido adattamento a nuovi sviluppi tecnologici e può essere esteso al di là dell’Unione europea (UE).

Negli ultimi anni la vendita su Internet di merci contraffatte ha registrato una notevole crescita. La Commissione considera questo settore un settore prioritario d’intervento al quale potrebbe essere applicato efficacemente il metodo del dialogo e degli accordi di cooperazione.

I proprietari di marchi e le imprese operanti su Internet si sono quindi impegnati a elaborare un metodo comune. Si tratta di elaborare un protocollo di intesa riguardante questioni come la prevenzione, l’individuazione e il ritiro delle offerte e dei venditori che violano i DPI dalle piattaforme Internet.

La Commissione prevede soluzioni legislative se non potranno essere conclusi accordi volontari.

Contesto

Le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, in particolare la contraffazione e la pirateria, causano importanti danni economici e rappresentano una minaccia per la salute pubblica e la sicurezza dei consumatori. La Commissione ritiene dunque necessario tutelare i DPI al fine di incoraggiare la crescita economica, l’innovazione e la creatività.

Ultima modifica: 21.01.2010
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