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Offerte pubbliche d'acquisto

L'Unione europea intende garantire alle imprese europee una maggiore certezza giuridica in materia di offerte pubbliche d'acquisto pur proteggendo gli interessi degli azionisti (ed in particolare degli azionisti di minoranza), dei dipendenti e di ogni altra parte interessata. Mediante una direttiva essa instaura norme trasparenti, comuni a tutta l'Unione europea, in materia di offerte pubbliche di acquisto (OPA) * transfrontaliere, e ciò a vantaggio di tutte le parti interessate. Essa rafforza, ad esempio, le norme sull'informazione degli azionisti in merito alle offerte proposte (periodo di accettazione, corrispettivo, finanziamento dell'offerta …). Favorisce inoltre la ristrutturazione delle imprese in modo da contribuire a rendere più competitivo il mercato europeo.

ATTO

Direttiva 2004/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, concernente le offerte pubbliche di acquisto.

SINTESI

La presente direttiva è volta a istituire linee direttrici minime per lo svolgimento di OPA laddove i titoli di società * disciplinati dalle leggi degli Stati membri sono, parzialmente e integralmente, ammessi alla negoziazione sul mercato regolamentato. Essa mira altresì a fornire un adeguato livello di protezione ai possessori di titoli in seno alla Comunità, istituendo un quadro di principi comuni e di requisiti generali che gli Stati membri devono attuare attraverso norme più dettagliate, conformemente ai rispettivi sistemi nazionali e contesti culturali. Gli Stati membri dovranno procedere alla trasposizione di tale direttiva entro due anni dall'entrata in vigore.

Campo d'applicazione

La direttiva prevede misure di coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative, dei codici deontologici o di altre disposizioni degli Stati membri, comprese le disposizioni adottate da organizzazioni ufficialmente abilitate a regolamentare i mercati (qui di seguito denominate "regole") concernenti le OPA di titoli di una società regolamentati dal diritto di uno Stato membro, qualora la totalità o una parte di tali titoli siano ammessi alla negoziazione su un mercato regolamentato ai sensi della direttiva 93/22/CEE in uno o più Stati membri ("mercato regolamentato").

La direttiva non si applica alle OPA di titoli emessi da società il cui obiettivo è l'investimento collettivo di capitali raccolti presso il pubblico, il cui funzionamento sia soggetto al principio della ripartizione dei rischi e le cui quote, su richiesta dei possessori, vengono riacquistate o rimborsate - direttamente o indirettamente - a carico degli attivi di tali società. Gli atti o le operazioni compiuti da queste società per garantire che la quotazione in borsa delle loro quote non vari in modo significativo rispetto al loro valore d'inventario netto sono considerati equivalenti a un tale riscatto o rimborso.

Infine, la direttiva non si applica alle OPA di titoli emessi dalle banche centrali degli Stati membri.

Principi generali

Gli Stati membri verificano che i seguenti principi siano rispettati:

  • parità di trattamento per tutti i possessori di titoli della società emittente *; qualora una persona acquisisca il controllo di una società, gli altri possessori devono essere tutelati;
  • i destinatari dell'offerta devono ricevere in tempo utile un documento d'offerta contenente le informazioni necessarie per prendere una decisione in merito con cognizione di causa; nella sua funzione di consigliere dei possessori di titoli, l'organo di amministrazione della società emittente deve esprimere il suo parere in merito alle ripercussioni dell'offerta sull'occupazione, le condizioni occupazionali e la sede dell'attività della società;
  • l'organo d'amministrazione o di direzione della società emittente deve agire nell'interesse della società nel suo insieme e non deve negare ai possessori di titoli la possibilità di decidere nel merito dell'offerta;
  • non devono crearsi mercati fittizi per i titoli della società emittente, della società offerente * o di qualsiasi altra società interessata dall'offerta suscettibili di dar luogo al rialzo o al ribasso artificiale delle quotazioni dei titoli e di turbare il normale funzionamento del mercato;
  • un offerente annuncia un'offerta solo dopo essersi assicurato di poter far fronte pienamente ad ogni impegno in materia di corrispettivo in contanti, se così prevede l'offerta, e dopo aver adottato tutte le misure ragionevoli per assicurare il soddisfacimento degli impegni in materia di corrispettivi di altra natura;
  • la società emittente non deve essere ostacolata nelle sue attività oltre un ragionevole lasso di tempo per effetto di un'offerta sui suoi titoli.

Gli Stati membri possono stabilire condizioni supplementari o disposizioni più rigorose di quelle previste dalla direttiva per regolamentare le offerte.

Autorità di vigilanza e diritto applicabile

Gli Stati membri designano l'autorità o le autorità competenti per la vigilanza di un'offerta. Le autorità designate sono enti pubblici, associazioni o organismi privati riconosciuti dall'ordinamento nazionale o da autorità pubbliche espressamente abilitate a tal fine dall'ordinamento nazionale. Gli Stati membri informano la Commissione in merito a tali designazioni. Gli Stati verificano che tali autorità esercitino le loro funzioni in modo imparziale e indipendente rispetto a tutte le parti dell'offerta.

L'autorità competente per la vigilanza dell'offerta è quella dello Stato membro in cui la società emittente ha la sua sede sociale, qualora i titoli di tale società siano ammessi alla negoziazione sul mercato regolamentato di tale Stato membro. In tutti gli altri casi (titoli non ammessi alla negoziazione ovvero ammessi alla negoziazione su vari mercati regolamentati o altro) la direttiva consente di definire l'autorità competente per la vigilanza.

Gli Stati membri verificano che tutte le persone che svolgono o abbiano svolto un'attività lavorativa presso le rispettive autorità di vigilanza siano tenute al segreto professionale.

Le autorità di vigilanza e le autorità incaricate di controllare i mercati di capitali cooperano e si scambiano informazioni. Tali informazioni sono coperte dal segreto professionale.

Tutela degli azionisti di minoranza, offerta obbligatoria e prezzo equo *

11.Qualora una persona fisica o giuridica, a seguito di un'acquisizione effettuata da essa stessa o da persone che agiscono di concerto * con essa, possieda titoli di una società che gli conferiscono una determinata percentuale dei diritti di voto e pertanto il controllo di tale società, gli Stati membri verificano che tale persona sia tenuta a fare un'offerta onde tutelare gli azionisti di minoranza della società. Tale offerta è presentata quanto prima a tutti i possessori di titoli e concerne la totalità della loro partecipazione ad un prezzo equo *.

L'obbligo di presentare una tale offerta decade qualora il controllo sia stato acquisito a seguito di un'offerta volontaria rivolta a tutti i possessori di titoli per la totalità delle loro partecipazioni.

La percentuale di diritti di voto che conferisce il controllo e le relative modalità di calcolo della ponderazione sono fissate dalla normativa dello Stato membro nel quale la società ha la sua sede sociale.

Le autorità di vigilanza possono essere autorizzate dagli Stati membri a modificare il "prezzo equo" secondo circostanze e criteri chiaramente determinati. Tale decisione deve essere motivata e resa pubblica.

L'offerente può proporre vari tipi di corrispettivo, nella fattispecie titoli, contanti o una combinazione dei due. Qualora non si tratti di titoli liquidi ammessi alla negoziazione su un mercato regolamentato l'offerta deve comprendere, almeno come alternativa, un corrispettivo in contanti.

Gli Stati membri possono prevedere che un corrispettivo in contanti debba essere offerto in ogni caso, almeno a titolo di opzione.

Informazione sull'offerta

Gli Stati membri verificano che la decisione di fare un'offerta sia resa immediatamente pubblica e che l'autorità di vigilanza ne sia informata. Essi verificano altresì che l'offerente rediga e renda pubblico in tempo utile un documento d'offerta contenente le informazioni necessarie affinché i possessori di titoli della società emittente possano prendere una decisione in merito alle offerte con piena cognizione di causa.

La direttiva prescrive le indicazioni minime che il documento d'offerta deve contenere, nella fattispecie: il contenuto dell'offerta, l'identità dell'offerente, il corrispettivo offerto, la percentuale o il numero massimo e minimo di titoli che l'offerente si impegna ad acquisire nonché le condizioni alle quali l'offerta è subordinata, le intenzioni dell'offerente in relazione ai programmi futuri della società emittente, il termine per l'accettazione e l'ordinamento nazionale cui è soggetto il contratto.

Diritti dei dipendenti

La direttiva prevede l'obbligo di informare dettagliatamente i dipendenti o i rappresentanti della società emittente. Estende altresì l'obbligo di informare o consultare i dipendenti alla società offerente. Inoltre, prevede espressamente che l'informazione e la consultazione dei lavoratori debba essere conforme alle disposizioni nazionali pertinenti e alle varie disposizioni comunitarie in materia, quali la direttiva 94/45/CE concernente l'istituzione di un comitato aziendale europeo, la direttiva 98/59/CE relativa ai licenziamenti collettivi e la direttiva 2002/14/CE relativa all'informazione e alla consultazione dei lavoratori (castellanodeutschenglishfrançais).

Termine entro il quale l'offerta deve essere accettata

Gli Stati membri prevedono che il termine entro il quale l'offerta deve essere accettata non possa essere inferiore a due settimane né superiore a dieci settimane a decorrere dalla data di pubblicazione dei documenti di offerta. In taluni casi, gli Stati membri possono prevedere una proroga oltre le dieci settimane.

Obblighi degli amministratori della società emittente

Quantunque la direttiva preveda un dispositivo in materia, essa lascia agli Stati membri la decisione in merito all'opportunità di applicarlo o meno. Pertanto, la norma che impone al consiglio di amministrazione di una società emittente di ottenere l'accordo degli azionisti prima di adottare misure difensive è facoltativa per gli Stati membri. Questi ultimi lasciano alle società la decisione in merito all'opportunità o meno di applicare tale disposizione.

Neutralizzazione delle restrizioni

La disposizione relativa all'obbligo di sospendere i diritti speciali dei soci relativi a talune azioni (diritto di voto multiplo, diritto di nomina, restrizioni al trasferimento di titoli) durante l'OPA è altresì opzionale per gli Stati membri. Questi ultimi lasciano alle società la decisione in merito all'opportunità di applicare tale disposizione.

Altre norme applicabili allo svolgimento delle offerte

Gli Stati membri provvedono ad emanare norme per lo svolgimento delle offerte che disciplinino almeno i seguenti aspetti:

  • decadenza dell'offerta;
  • revisione delle offerte;
  • offerte concorrenti;
  • pubblicazione dei risultati delle offerte;
  • irrevocabilità delle offerte e condizioni ammesse.

Cessione obbligatoria

La direttiva prevede un dispositivo di "cessione obbligatoria" che permette a un'azionista di maggioranza di esigere che gli azionisti di minoranza gli vendano i loro titoli. In effetti, gli Stati membri devono garantire che un offerente possa esigere che tutti i restanti possessori di titoli gli vendano tali titoli ad un prezzo equo.

Gli Stati membri introducono questo diritto in uno dei due casi seguenti:

  • qualora l'offerente detenga almeno il 90 % dei diritti di voto della società emittente. Gli Stati membri possono fissare una soglia più alta a condizione che non superi il 95 % del capitale che conferisce il diritto di voto e il 95 % dei diritti di voto;
  • Titoli: valori mobiliari che conferiscono diritto di voto in una società.
  • Società emittente: la società i cui titoli costituiscono l'oggetto dell'offerta.
  • Offerente: qualunque persona fisica o giuridica, di diritto pubblico o privato, che promuove un'offerta.
  • Prezzo equo: è considerato come prezzo equo il prezzo più elevato pagato per gli stessi titoli dall'offerente o dalle persone che agiscono di concerto con lui, durante un periodo determinato dagli Stati membri che va da un minimo di sei mesi sino a un massimo di dodici mesi precedenti l'offerta. Qualora, a seguito della pubblicazione dell'offerta e dopo la scadenza del termine per la sua accettazione, l'offerente o qualunque persona agisca di concerto con lui, acquisisca titoli a un prezzo superiore al prezzo dell'offerta, l'offerente porta la sua offerta ad un prezzo quanto meno uguale al prezzo più elevato pagato per i titoli così acquisiti.
  • Persone che agiscono di concerto: persone fisiche o giuridiche che cooperano con l'offerente o la società emittente sulla base di un accordo - sia esso espresso o tacito, verbale o scritto - volto rispettivamente ad ottenere il controllo della società emittente o a contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Direttiva 2004/25/CE [adozione: codecisione COD/2002/0240]20.05.200420.05.2006GU L 142 del 30.04.2004
 
Ultima modifica: 11.06.2004
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