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Atti giuridici dell'Unione europea

INTRODUZIONE

Il trattato di Lisbona apporta diverse modifiche alla tipologia degli atti giuridici dell'Unione europea. Per favorire la chiarificazione e la semplificazione, esso riduce il numero di strumenti giuridici a disposizione delle istituzioni europee.

Inoltre, permette alla Commissione di adottare una nuova categoria di atti: gli atti delegati. Esso rafforza altresì la competenza della Commissione di adottare atti di esecuzione. Questi due cambiamenti sono volti a migliorare l'efficacia del processo decisionale europeo e dell'attuazione di tali decisioni.

Si ricorda che gli atti giuridici dell'UE sono atti legislativi e non legislativi adottati dalle istituzioni europee. Per loro natura, tali atti possono avere un effetto giuridico vincolante.

LA RIDUZIONE DEL NUMERO DI ATTI GIURIDICI

Prima dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona esistevano quattrodici tipi di atti giuridici che potevano essere adottati dalle istituzioni europee. Questa moltitudine di atti era dovuta soprattutto alla vecchia struttura a pilastri dell’UE; ciascun pilastro disponeva dei propri strumenti giuridici.

Il trattato di Lisbona mette però fine a tale struttura a pilastri. Inoltre, esso procede a una nuova classificazione degli atti giuridici. D'ora in avanti, le istituzioni europee potranno adottare soltanto cinque tipi di atti:

Secondo l'articolo 288 del trattato sul funzionamento dell'UE, il regolamento, la direttiva e la decisione sono atti di portata obbligatoria. Per contro, la raccomandazione e il parere non sono giuridicamente vincolanti per i loro destinatari.

Inoltre, la decisione non deve più necessariamente designare un destinatario. Essa acquista quindi una portata più ampia e sostituisce in particolare tutti gli strumenti precedentemente utilizzati nel settore della PESC.

GLI ATTI DELEGATI

Il trattato di Lisbona crea una nuova categoria di atti giuridici: gli atti delegati. Il legislatore delega cioè alla Commissione il potere di adottare gli atti che modificano gli elementi non essenziali di un atto legislativo.

Ad esempio, gli atti delegati possono precisare determinate caratteristiche tecniche o consistere in un’ulteriore modifica di certi elementi di un atto legislativo. Il legislatore potrà quindi concentrarsi sull’orientamento politico e gli obiettivi senza inoltrarsi in discussioni eccessivamente tecniche.

Tale delega è tuttavia contenuta entro certi limiti. Infatti, soltanto la Commissione può essere autorizzata ad adottare gli atti delegati. Inoltre, il legislatore stabilisce le condizioni in cui la delega va assunta. L’articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'UE precisa che il Consiglio e il Parlamento possono revocare una delega o attribuirle una durata limitata nel tempo.

GLI ATTI DI ESECUZIONE

Inoltre, il trattato di Lisbona rafforza le competenze di esecuzione della Commissione. Si ricorda che l'applicazione del diritto europeo nel territorio degli Stati membri è per principio di competenza degli Stati membri. Tuttavia, certe misure europee richiedono un'attuazione uniforme nell’UE. In questi casi, la Commissione è autorizzata ad adottare gli atti di esecuzione relativi all'attuazione di tali misure.

Fino alla data di entrata in vigore del trattato di Lisbona, la competenza di esecuzione apparteneva al Consiglio, che delegava poi alla Commissione l’adozione degli atti di esecuzione. D'ora in avanti, l’articolo 291 del trattato sul funzionamento dell'UE riconosce la competenza di principio della Commissione. Inoltre, le misure europee che richiedono un'attuazione uniforme negli Stati membri autorizzano direttamente la Commissione ad adottare gli atti di esecuzione.

Parallelamente, il trattato di Lisbona rafforza anche i poteri del Parlamento per quanto riguarda il controllo delle competenze di esecuzione della Commissione. Infatti, le modalità di tale controllo erano finora stabilite dal Consiglio. D'ora in avanti, esse sono adottate tramite la procedura legislativa ordinaria, secondo la quale il Parlamento gode di condizioni pari a quelle del Consiglio.

Ultima modifica: 29.06.2010
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