RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 15 lingue
Nuove lingue disponibili:  CS - HU - PL - RO

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI)

Il presente statuto stabilisce le norme di funzionamento del Fondo europeo per gli investimenti (FEI). Il FEI sostiene la crescita e lo sviluppo delle piccole e medie imprese. I soci fondatori del FEI sono la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Commissione e le istituzioni finanziarie europee private.

ATTO

Statuto del Fondo europeo per gli investimenti - adottato il 14 giugno 1994 e modificato dall'Assemblea generale il 19 giugno 2000 [Gazzetta Ufficiale C 225 del 10.08.2001]

SINTESI

Lo statuto della Banca europea per gli investimenti (BEI) autorizza il consiglio dei governatori della Banca europea per gli investimenti a decidere all'unanimità di istituire un Fondo europeo per gli investimenti (FEI). Il FEI è stato istituito con decisione del consiglio dei governatori adottata il 25 maggio 1993 ed è diventato operativo nel 1994. Il presente statuto definisce gli obiettivi, la struttura, il capitale, i soci, le risorse finanziarie, gli strumenti d'intervento, le norme di controllo nonché la relazione tra gli organi della BEI e del Fondo europeo per gli investimenti.

Perseguimento degli obiettivi comunitari

Lo scopo principale del FEI è quello di sostenere la creazione, la crescita e lo sviluppo di piccole e medie imprese (PMI) attraverso strumenti di capitale di rischio e di garanzia. Il FEI può esercitare le proprie attività nel territorio dell'Unione, nei paesi candidati per i quali è già in corso il processo di adesione, nei paesi dell'EFTA (EN) e nei paesi limitrofi dell'Unione europea nel caso di progetti transfrontalieri. Il Fondo è dotato di personalità giuridica e di autonomia finanziaria.

Il Fondo persegue gli obiettivi comunitari attraverso:

  • la concessione di garanzie e di altri strumenti analoghi per finanziamenti e altre obbligazioni finanziarie, sotto qualsiasi forma ammessa dalle leggi vigenti;
  • l'assunzione, la detenzione, la gestione e la cessione di partecipazioni in imprese alle condizioni enunciate nell'accordo dell'Assemblea generale del FEI;
  • altre attività connesse o derivanti dalla missione del FEI, comprese le operazioni di raccolta.

A tal fine, lo statuto prevede un capitale iniziale di 2 miliardi di EUR il quale può essere aumentato su decisione dell'Assemblea generale assunta con una maggioranza dell'85% dei voti espressi. In caso di aumento del capitale, ciascun socio ha facoltà di sottoscrivere una percentuale dell'aumento pari al rapporto che esisteva tra le quote da esso sottoscritte e il capitale del FEI prima dell'aumento. I soci del Fondo sono responsabili delle obbligazioni del Fondo solo sino a concorrenza della loro quota del capitale sottoscritto e non versato.

Gli organi direttivi

Il Fondo è diretto e amministrato dall'Assemblea generale, dal Consiglio di amministrazione e dall'Amministratore unico.

L'Assemblea generale. L'Assemblea generale è composta dai soci del Fondo, vale a dire la Comunità europea, rappresentata dalla Commissione europea, la BEI e le istituzioni finanziarie riportate nell'allegato dello statuto.

L'Assemblea generale adotta in particolare le decisioni che autorizzano il Fondo a effettuare operazioni finanziarie al fine di perseguire gli obiettivi comunitari. Inoltre, l'Assemblea generale:

  • approva il regolamento interno del Fondo;
  • decide sull'ammissione di nuovi soci;
  • approva la relazione annuale presentata dal Consiglio di amministrazione;
  • approva il bilancio e le perdite annuali;
  • decide la destinazione e la distribuzione degli utili netti del Fondo; ecc.

L'Assemblea generale si tiene almeno una volta all'anno ed è convocata dal presidente del Consiglio di amministrazione. Ciascun socio del Fondo dispone di un numero di voti pari al numero di quote da esso sottoscritte. Salvo disposizione diversa contenuta nello statuto, le decisioni dell'Assemblea generale sono adottate a maggioranza dei voti espressi. Il quorum richiesto per la validità delle Assemblee generali si ritiene raggiunto quando sono presenti o rappresentati soci che detengano almeno il 50 per cento del capitale sottoscritto. L'Assemblea generale è presieduta dal rappresentante del socio che detiene il maggior numero di quote del Fondo. L'Assemblea generale ha anche la facoltà di modificare il numero dei componenti del Consiglio di amministrazione

Il Consiglio di amministrazione. Esso è formato da sette membri nominati dall'Assemblea generale tra quelli designati dai soci del Fondo. I suoi membri operano in autonomia e nel migliore interesse del Fondo. Essi rispondono esclusivamente all'Assemblea generale e rimangono in carica per un periodo di due anni, rinnovabile.

Il Consiglio d'Amministrazione

  • decide in merito a tutte le operazioni del Fondo;
  • adotta orientamenti e direttive per le operazioni e la direzione del Fondo;
  • prepara le proposte da presentare all'Assemblea generale;
  • fissa le condizioni generali per l'assunzione di partecipazioni;
  • fissa, per le operazioni del Fondo, i criteri di redditività; ecc.

Il Consiglio di amministrazione è presieduto da uno dei suoi membri. Esso si riunisce ogniqualvolta l'interesse del Fondo lo esiga e almeno con cadenza trimestrale. Le delibere del Consiglio di amministrazione sono prese a maggioranza, a condizione che sia presente almeno la metà dei suoi membri.

L'Amministratore unico. L'amministratore unico dirige il Fondo in piena autonomia ma risponde del proprio operato al Consiglio di amministrazione. L'amministratore unico è nominato per un periodo di 5 anni e la sua nomina può essere rinnovata.

L'amministratore unico è responsabile dell'ordinaria amministrazione del Fondo. A tal fine, L'Amministratore unico:

  • opera in linea con gli orientamenti e le direttive adottati dal Consiglio di amministrazione;
  • presenta al Consiglio di amministrazione la relazione annuale del Fondo;
  • redige, sotto la propria responsabilità, il bilancio d'esercizio del Fondo;
  • fornisce al Consiglio di amministrazione tutti gli ulteriori documenti e relazioni previsti dallo statuto.

Il funzionamento del FEI

La contabilità del Fondo è verificata ogni anno da un collegio sindacale composto di tre sindaci nominati dall'Assemblea generale.

Il livello di remunerazione o altro reddito del Fondo a titolo delle sue attività deve rispecchiare i rischi incorsi, coprire le spese di funzionamento e permettere la creazione di riserve.

Per quanto riguarda la concessione di garanzie, i limiti degli impegni del Fondo sono fissati dal Consiglio di amministrazione. Riguardo all'assunzione di partecipazioni in imprese, i limiti degli impegni del Fondo sono fissati dall'Assemblea generale.

Gli impegni globali del Fondo non possono superare, per quanto concerne le operazioni di garanzia, tre volte l'importo del capitale sottoscritto (questo massimale può essere elevato con decisione dell'Assemblea generale fino ad un massimo di cinque volte il capitale sottoscritto). Per quanto riguarda le partecipazioni, gli impegni globali del Fondo non possono superare l'importo deciso dall'Assemblea generale.

Il Consiglio di amministrazione può, se le circostanze lo richiedono, sospendere temporaneamente le operazioni del Fondo. Esso investe della decisione l'Assemblea generale, che può decidere a maggioranza qualificata dell'85 % dei voti espressi la cessazione definitiva delle operazioni del Fondo.

Nel quadro della propria missione, il Fondo coopera con terzi, quali ad esempio le organizzazioni internazionali. La risoluzione delle controversie insorte tra il Fondo e i suoi beneficiari spetta alle giurisdizioni nazionali competenti. Il FEI ha sede a Lussemburgo.

Contesto

La BEI è una banca pubblica al servizio delle politiche dell'UE, istituita dal trattato di Roma nel 1958, contestualmente alla Comunità economica europea (CEE). La BEI ha il compito di concedere crediti, che finanzia contraendo prestiti sui mercati di capitali e non attingendo alle risorse di bilancio. La BEI cofinanzia spesso progetti con la Commissione europea, la quale si occupa degli aiuti non rimborsabili dell'UE, in particolare dei fondi strutturali.

IL FEI è l'organo della BEI specializzato nel capitale di rischio. Istituito nel 1994 al fine di promuovere in particolare le piccole e medie imprese (PMI), il FEI investe in fondi di capitale di rischio aventi come obiettivo quello di sostenere imprese in rapida crescita o che operano nei nuovi settori tecnologici. Inoltre, il FEI fornisce garanzie per portafogli di crediti nei confronti delle PMI a banche che concedono prestiti a medio o a lungo termine a questa categoria di imprese. Il FEI è inoltre attivo nella consulenza strategica e tecnica alle controparti del settore pubblico e del settore privato, attività che viene garantita dalla sua divisione "Ingegneria finanziaria e servizi di consulenza".

La presente scheda non vincola giuridicamente la Commissione europea, non si pretende esaustiva e non vanta valore interpretativo alcuno in relazione al testo del trattato.

Ultima modifica: 10.11.2005
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina