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Regolamento interno della Commissione europea

Istituzione indipendente e collegiale, composta da commissari e funzionari, la Commissione europea rappresenta e tutela gli interessi dell'Unione europea. Investita di competenze esecutive che condivide con il Consiglio dell'UE, popone atti legislativi, esegue le politiche e il bilancio europeo e vigila sull'applicazione dei trattati.

ATTO

Regolamento interno della Commissione [Cfr atti modificativi].

SINTESI

Ai sensi dell' articolo 249 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la Commissione stabilisce il proprio regolamento interno onde assicurare il proprio funzionamento e quello dei propri servizi.

Composto da 29 articoli, questo documento illustra l'organizzazione amministrativa dell'istituzione, il suo processo decisionale interno, le disposizioni in materia di sicurezza, di accesso ai documenti legislativi La Commissione determina le modalità d'applicazione del suo regolamento interno e si riserva la facoltà di approvare misure supplementari relative al suo funzionamento.

ORGANIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE

Prima di tutto, è bene rammentare che il termine "Commissione" viene utilizzato in due accezioni distinte. Da un lato, designa i membri della Commissione, ossia la squadra di uomini e donne nominati dagli Stati membri e dal Parlamento perché dirigano l'istituzione e adottino le decisioni di sua competenza (il "collegio" dei commissari). Dall'altro, si riferisce all'istituzione in quanto tale e al suo personale organizzato in uffici.

La Commissione o il collegio dei commissari

La Commissione agisce come "organo collegiale", nel pieno rispetto degli orientamenti politici definiti dal presidente. Il principio di collegialità trae fondamento dall'eguaglianza dei membri della Commissione relativamente alla loro partecipazione al processo decisionale dell'istituzione. Implica inoltre che le decisioni siano adottate collegialmente e che tutti i membri ne siano collettivamente responsabili. .

Il collegio stabilisce autonomamente i propri obiettivi strategici pluriennali, la propria strategia politica nonché il proprio programma di lavoro annuale, nel rispetto degli orientamenti politici del presidente. Quest'ultimo ha un ruolo preponderante, poiché rappresenta l'istituzione e attribuisce a ciascun commissario un settore di attività (ad es.: mercato interno, politica regionale, trasporti, ambiente, agricoltura, commercio, ecc.). Egli può modificarne le rispettive attribuzioni in qualsiasi momento.

Il presidente può altresì costituire gruppi di lavoro per settori di attività specifici, e ne designa il presidente (ad es.: gruppo dei commissari "Programmazione e comunicazione", gruppo dei commissari "Diritti fondamentali", gruppo dei commissari "Lisbona", ecc.).

Gli uffici della Commissione

Per preparare e svolgere l'azione del collegio, la Commissione dispone di un complesso di uffici strutturati in "direzioni generali" (DG). Queste DG sono articolate in "direzioni", a loro volta organizzate sotto forma di "unità". A capo dei diversi livelli organizzativi si trovano rispettivamente un direttore generale, un direttore e un capo unità.

Come qualunque altra istituzione, anche la Commissione dispone di un "segretariato generale", a capo del quale è il segretario generale, che espleta importanti funzioni di assistenza al presidente ai fini della preparazione delle riunioni e dell'esecuzione delle decisioni. Egli garantisce il coordinamento necessario tra gli uffici nel corso dei lavori. Cura inoltre le relazioni ufficiali con istituzioni terze, fatte salve le competenze che la Commissione decide di esercitare direttamente o di attribuire a propri membri o uffici.

PROCESSO DECISIONALE INTERNO

Preparazione delle decisioni

Ciascun commissario è specificamente responsabile per il collegio, della preparazione dei lavori nel proprio ambito di competenza. I commissari dispongono pertanto di Gabinetti incaricati di assisterli nell'espletamento delle loro funzioni e nella preparazione delle decisioni della Commissione. A tal fine, impartiscono istruzioni agli uffici interessati.

Prima di sottoporre un documento agli altri commissari, l'ufficio competente consulta tempestivamente gli uffici associati o interessati. In caso di dissenso, l'ufficio competente è tenuto ad accompagnare la sua proposta dai pareri divergenti di tali uffici. Tutte le proposte devono essere sottoposte all'esame del Servizio giuridico.

La Commissione dispone di 4 procedure interne ai fini dell'adozione delle proposte (direttiva, regolamento o decisione), delle comunicazioni o dei provvedimenti in materia di gestione o amministrazione. La riunione della Commissione costituisce la procedura "principe", in quanto è riservata alle proposte più importanti, per cui è richiesta una discussione orale in seno al collegio prima dell'adozione.

La riunione della Commissione o procedimento orale

Convocate dal presidente almeno una volta la settimana (di norma il mercoledì) e ogniqualvolta sia necessario, queste riunioni non sono pubbliche e la discussione ha carattere riservato.

Alle riunioni partecipano tutti i commissari e il segretario generale. In caso di assenza di un membro della Commissione, il suo capo di gabinetto può assistere alla riunione e, su invito del presidente, esporre l'opinione del membro assente. La Commissione può decidere di ascoltare qualunque altra persona.

Il presidente stabilisce l'ordine del giorno di ciascuna riunione della Commissione.

I membri della commissione possono proporre che venga iscritta all'ordine del giorno qualsiasi questione che ritengono necessario discutere, previa comunicazione al presidente e in conformità alle condizioni stabilite dalla Commissione. Il collegio può, su richiesta del presidente, deliberare su un punto non iscritto all'ordine del giorno o per il quale i documenti di lavoro siano stati distribuiti tardivamente.

Il collegio delibera su proposta di uno o più commissari. Le decisioni sono di norma adottate per consenso. Tuttavia, su richiesta di uno dei commissari, il collegio può procedere a votazione. In questi casi, le decisioni sono approvate a maggioranza semplice dei commissari. Il risultato della decisione è ripreso nel processo verbale della riunione.

Le altre procedure sono destinate, nella maggioranza dei casi, a liberare il collegio da decisioni riguardanti la gestione degli affari correnti e tali da non richiedere alcuna discussione.

Altri procedimenti di formazione delle decisioni

  • Procedimento scritto: l'accordo dei membri della Commissione su una proposta trasmessa da uno o più tra loro, può essere constatato mediante procedimento scritto. Se, allo scadere del termine assegnato, nessuna riserva viene formulata o confermata da un membro della Commissione, la proposta si intende approvata dalla Commissione.
  • Procedimento di abilitazione: la Commissione può delegare uno o più dei suoi membri ad adottare provvedimenti di gestione o di amministrazione in suo nome. Può inoltre incaricare uno o più membri ad adottare il testo definitivo di un atto o di una proposta da presentare alle altre istituzioni, il cui contenuto sostanziale sia stato già definito in sede di riunione.
  • Procedimento di delegazione e di subdelegazione: la Commissione può delegare i direttori generali ad adottare, in suo nome, provvedimenti di gestione e di amministrazione. Questi possono a loro volta procedere a una subdelegazione nei confronti dei loro capi servizio, nel rispetto di condizioni d'esercizio opportunamente fissate.

Risultato ed esecuzione delle decisioni

Di ogni riunione della Commissione viene redatto un processo verbale, che è approvato dalla Commissione nel corso di una riunione successiva, quindi autenticato dalle firme del presidente e del segretario generale.

Come già per la preparazione dei lavori, ciascun commissario è specificamente responsabile nei confronti della commissione, per l'esecuzione delle decisioni di sua competenza. Assistito dal gabinetto, i commissari forniscono le istruzioni necessarie agli uffici o alle direzioni generali interessate ai fini dell'esecuzione degli incarichi di loro competenza.

Il segretario generale vigila sull'esecuzione delle decisioni. Garantisce la notificazione e la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE degli atti della Commissione e la loro trasmissione alle altre istituzioni.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento interno della Commissione

01.01.2001

-

GU L 308 del 08.12.2000

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione 2010/138/UE della Commissione

6.3.2010

-

GU L 55 del 5.3.2010

Decisione 2011/737/UE della Commissione

16.11.2011

-

GU L 296 del 15.11.2011

ATTI COLLEGATI

Regolamento (UE, Euratom) n. 904/2012 del Consiglio, del 24 settembre 2012 , che modifica il regolamento n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom, relativo alla fissazione del trattamento economico del presidente e dei membri della Commissione, del presidente, dei giudici, degli avvocati generali e del cancelliere della Corte di giustizia nonché del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale di primo grado, nonché del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea [Gazzetta ufficiale L 269 del 4.10.2012].

Ultima modifica: 18.02.2013
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