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Agenzia comunitaria di controllo della pesca

Il Consiglio ha istituito nel 2005 un'Agenzia comunitaria di controllo della pesca (ACCP). L’obiettivo di tale Agenzia è organizzare il coordinamento operativo delle attività di ispezione e di controllo della pesca, espletate dagli Stati membri, e assistere questi ultimi nell'applicazione delle norme della politica comune della pesca (PCP).

ATTO

Regolamento (CE) n. 768/2005 del Consiglio, del 26 aprile 2005, che istituisce un'Agenzia comunitaria di controllo della pesca e modifica il regolamento (CEE) n. 2847/93 che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

Mandato e compiti dell'Agenzia

L'Agenzia è un organismo dell’Unione europea a carattere tecnico-amministrativo incaricato di:

  • coordinare le attività di controllo e di ispezione degli Stati membri;
  • coordinare l’impiego dei mezzi nazionali di controllo e di ispezione messi in comune dagli Stati membri;
  • assistere gli Stati membri nella trasmissione delle informazioni sulle attività di pesca e sulle attività di controllo e d’ispezione alla Commissione e a terzi;
  • assistere gli Stati membri nell’adempimento dei doveri e degli obblighi derivanti dalle norme della politica comune della pesca;
  • assistere gli Stati membri e la Commissione nell’armonizzazione dell’applicazione della politica comune della pesca in tutta l’Unione, in particolare i programmi specifici di controllo e d’ispezione, i programmi di controllo della pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata e i programmi di controllo e d’ispezione internazionali;
  • contribuire alle attività di ricerca e di sviluppo in materia di tecniche di controllo e di ispezione svolte dagli Stati membri e dalla Commissione;
  • contribuire alla formazione degli ispettori e allo scambio di esperienze tra Stati membri;
  • coordinare le operazioni per la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.

Su richiesta della Commissione, l'Agenzia svolge compiti connessi agli obblighi internazionali dell’Unione e dei suoi Stati membri. Essa li assiste nelle loro relazioni con i paesi terzi e con le organizzazioni di pesca regionali internazionali di cui fa parte l’Unione. L'Agenzia può altresì cooperare con le competenti autorità di paesi terzi nel quadro di organizzazioni regionali internazionali o di accordi bilaterali di pesca. Può inoltre svolgere, per conto degli Stati membri, determinati compiti nell'ambito di accordi internazionali di pesca.

L’Agenzia può inoltre fornire agli Stati membri servizi contrattuali, ad esempio per il noleggio e l’impiego di navi guardapesca.

Coordinamento operativo

L'Agenzia coordina l'attuazione dei programmi di controllo e d’ispezione mediante piani di impiego congiunto.

I piani di impiego congiunto sono stabiliti dall’Agenzia previa concertazione con gli Stati membri.

Il direttore esecutivo dell’Agenzia notifica il piano preliminare agli Stati interessati e alla Commissione e lo adotta se non gli pervengono obiezioni entro quindici giorni lavorativi. In caso di obiezioni, il direttore deferisce la questione alla Commissione, la quale può operare gli adeguamenti necessari in vista della sua adozione.

I piani di impiego applicano i criteri, i parametri, le priorità e le procedure comuni definiti dalla Commissione nei programmi di controllo e d’ispezione. Essi organizzano l'impiego dei mezzi nazionali, nonché l'utilizzazione di risorse umane e materiali nei periodi e nelle zone in cui tali risorse devono essere impiegate.

I piani di impiego congiunto fissano inoltre le condizioni alle quali i mezzi di controllo e di ispezione di uno Stato membro possono entrare nelle acque soggette alla sovranità di un altro Stato membro.

L'Agenzia effettua una valutazione annuale dell'efficacia di ciascun piano di impiego congiunto nonché un'analisi, sulla base degli elementi disponibili, intesa a determinare il rischio di non conformità delle attività di pesca rispetto alle vigenti misure di conservazione e di controllo.

Con l’adozione del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, sono state attribuite all’Agenzia nuove competenze al fine di rafforzare la sua efficacia.

Acquisto, affitto e noleggio di attrezzature

L’Agenzia può ormai acquistare, affittare o noleggiare le attrezzature necessarie per l’attuazione dei piani congiunti di impiego e dei programmi di controllo e d’ispezione.

Ispettori comunitari

Oltre alle risorse umane fornite dagli Stati membri nel quadro di programmi specifici di controllo e d’ispezione o di programmi di controllo e d’ispezione internazionali, i funzionari dell’Agenzia possono essere assegnati in acque internazionali al ruolo di ispettore comunitario.

Unità di crisi

Di propria iniziativa o su richiesta degli Stati membri, l’Agenzia può istituire un’unità di crisi quando la politica comune della pesca è esposta a un rischio grave che non è possibile evitare con gli strumenti esistenti.

L’unità di crisi provvede alla raccolta e alla valutazione di tutte le informazioni pertinenti e all’individuazione delle possibili opzioni per prevenire il rischio per la PCP nella maniera più rapida possibile.

Programma di lavoro pluriennale

Il programma di lavoro pluriennale dell’Agenzia definisce gli obiettivi generali, il mandato, i compiti, gli indicatori di efficacia e le priorità di ogni azione dell’Agenzia per un periodo di cinque anni.

Cooperazione nel settore degli affari marittimi

L’Agenzia contribuisce all’attuazione della politica integrata marittima dell’Unione europea e, in particolare, conclude accordi amministrativi con altri organismi previa approvazione del consiglio di amministrazione.

Struttura interna e funzionamento

L'Agenzia è un organo dell’Unione europea con sede a Vigo (Spagna).

Il suo personale è composto da funzionari, effettivi o distaccati temporaneamente, e da altri agenti assunti dall'Agenzia nella misura necessaria.

L'Agenzia è dotata di un consiglio di amministrazione, che adotta le procedure necessarie per l'espletamento dei compiti dell'Agenzia. Esso è composto da sei rappresentanti della Commissione europea e da un rappresentante per ciascun Stato membro, nominati in base al grado di esperienza.

Il consiglio di amministrazione nomina il direttore esecutivo per un mandato rinnovabile di cinque anni.

Il direttore esecutivo è incaricato di gestire l'Agenzia e di garantire l'applicazione dei principi della PCP. Egli adotta il programma di lavoro e il bilancio definitivo dell'Agenzia per l'anno successivo nonché la relazione generale sull'anno precedente.

Bilancio

L'Agenzia ha tre fonti di finanziamento: il bilancio comunitario, i corrispettivi di servizi forniti agli Stati membri e i corrispettivi di pubblicazioni, corsi di formazione e altri servizi da essa prestati.

Valutazione

Entro cinque anni dalla data in cui l’Agenzia ha assunto le proprie funzioni, e successivamente ogni cinque anni, il consiglio di amministrazione commissiona una valutazione esterna indipendente sull’attuazione del presente regolamento.

Ogni valutazione analizza l'impatto del regolamento nonché l'utilità, la pertinenza e l'efficacia dell'Agenzia nel garantire l'applicazione uniforme della PCP.

Contesto

In seguito alla riforma della PCP nel 2002, la realizzazione di un quadro uniforme per l’applicazione della normativa è diventata un elemento essenziale della PCP. È necessario che quest’ultima disponga di una struttura permanente per garantire il coordinamento delle attività di controllo e d'ispezione nel settore della pesca: l’Agenzia comunitaria di controllo della pesca.

Conformemente alle raccomandazioni della Corte dei conti (relazione speciale n. 7/2007), il mandato dell’Agenzia è stato in seguito sostanzialmente rafforzato dal regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca. Occorreva dunque rafforzare il ruolo dell’Agenzia in materia di controllo e d’ispezione, in particolare nel contesto dei piani di impiego congiunto e dei programmi di controllo e d’ispezione.

RIFERIMENTI

Atto Data di entrata in vigore Data limite di trasposizione negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 768/2005

10.6.2005

-

GU L 128 del 21.5.2005

Atto(i) modificatore(i) Data di entrata in vigore Data limite di trasposizione negli Stati membri Gazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 1224/2009

1.1.2010

-

GU L 343 del 22.12.2009

 
Ultima modifica: 27.05.2010
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