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Sicurezza marittima: Agenzia europea per la sicurezza marittima

L'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) garantisce nell’Unione europea (UE) un livello elevato, uniforme ed efficace di sicurezza marittima, di prevenzione dell'inquinamento causato dalle navi e di risposta a tale inquinamento. Occorre adottare le misure necessarie per garantire la sicurezza dei trasporti marittimi dell’UE e dei porti dell’UE nei confronti delle minacce di atti illeciti intenzionali.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1406/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima [Cfr atti modificativi].

SINTESI

Il presente regolamento istituisce l’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EN) (EMSA), che fornisce assistenza tecnica e scientifica ai paesi dell’Unione europea (UE) e alla Commissione per una corretta corretta applicazione della legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima, controllo della sua attuazione e valutazione della sua efficacia.

L’EMSA è incaricata di:

  • assistere la Commissione nell'aggiornamento, nello sviluppo e nell’efficace attuazione della legislazione comunitaria in materia di sicurezza marittima, prevenzione dell'inquinamento e risposta all’inquinamento provocato dalle navi;
  • collaborare con i paesi dell’UE per organizzare, ove del caso, attività di formazione pertinenti e fornire loro un'assistenza tecnica per attuare la legislazione dell’UE;
  • fornire alla Commissione e ai paesi dell’UE informazioni oggettive, attendibili e comparabili e dati in materia di sicurezza marittima, grazie al rilevamento, alla registrazione e alla valutazione dei dati tecnici relativi alla sicurezza marittima, al traffico marittimo e all'inquinamento in mare, mediante lo sfruttamento sistematico delle basi dati esistenti o lo sviluppo di basi supplementari;
  • assistere la Commissione nella pubblicazione semestrale delle informazioni relative alle navi cui è stato rifiutato l'accesso ai porti dell’UE e assistere i paesi dell’UE ad identificare le navi che scaricano illecitamente sostanze inquinanti e ad applicare le relative sanzioni;
  • sorvegliare la navigazione e il traffico marittimo ai sensi della direttiva 2002/59/CE, per agevolare la cooperazione tra i paesi dell’UE e la Commissione in materia;
  • definire, collaborando con la Commissione e i paesi dell’UE, metodi comuni di indagine sugli incidenti in mare;
  • fornire ai paesi candidati all'adesione all’UE assistenza tecnica per l'applicazione della legislazione dell’UE in materia di sicurezza marittima, organizzando, fra l'altro, adeguate azioni di formazione.

L'EMSA è un organismo dell’UE dotato di personalità giuridica. Su richiesta della Commissione e con l'accordo dei paesi dell’UE interessati, l'EMSA può decidere di costituire i centri regionali necessari per svolgere i compiti di sorveglianza della navigazione e del traffico marittimo e per garantire condizioni ottimali di traffico nelle zone sensibili. L'EMSA è rappresentata dal suo direttore esecutivo.

Il personale dell'EMSA è composto da funzionari dei paesi dell’UE, assegnati o distaccati a titolo temporaneo presso l’EMSA e da agenti assunti dall'Agenzia.

Il consiglio di amministrazione dell'EMSA è composto di un rappresentante di ciascun paese dell’UE, di quattro rappresentanti della Commissione e di quattro professionisti dei settori più interessati, eletti dalla Commissione, che non hanno diritto di voto. La durata del mandato è di cinque anni, rinnovabile una volta.

Il direttore esecutivo dell'EMSA è completamente indipendente nell'esercizio delle sue funzioni, fatte salve le competenze rispettive della Commissione e del consiglio di amministrazione. Esercita le funzioni di amministratore dell'Agenzia e, in quanto tale, è incaricato di elaborare il bilancio preventivo ed esecutivo e il programma di lavoro ed è competente per qualsiasi questione riguardante l'organico.
Il direttore esecutivo dell'EMSA è nominato dal consiglio di amministrazione per un mandato di cinque anni, rinnovabile una volta.

Le entrate dell'EMSA sono costituite, per la maggior parte, da un contributo dell’UE e di ogni paese extra UE che partecipa ai lavori e, per il resto, dai corrispettivi di pubblicazioni, corsi di formazione e altri servizi forniti dall'Agenzia. Il controllo finanziario è eseguito dal controllore finanziario della Commissione.

Entro i cinque anni successivi alla sua entrata in funzione, l'EMSA ordina una valutazione esterna indipendente dell'attuazione del presente regolamento.

I paesi extra UE che desiderano partecipare ai lavori dell'EMSA devono adottare e attuare il diritto dell’UE applicabile in tutti i settori di competenza dell'Agenzia.

RIFERIMENTI

Atto Data di entrata in vigore Data limite di trasposizione negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1406/2002

25.8.2002

-

GU L 208, 5.8.2002

Atto(i) modificatore(i) Data di entrata in vigore Data limite di trasposizione negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1644/2003

1.10.2003

-

GU L 245, 29.9.2003

Regolamento (CE) n. 724/2004

19.5.2004

-

GU L 129, 29.4.2004

Regolamento (CE) n. 2038/2006

31.12.2006

-

GU L 394, 30.12.2006

Le modifiche e le correzioni successive al regolamento CE n. 1406/2002 sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata  ha unicamente valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa al controllo da parte dello Stato di approdo [Gazzetta ufficiale L 131 del 28.5.2009].

Direttiva 2005/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, relativa all’inquinamento provocato dalle navi e all’introduzione di sanzioni per violazioni [Gazzetta ufficiale L 255 del 30.9.2005].

Direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa all'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e d'informazione e che abroga la direttiva 93/75/CEE del Consiglio
[Gazzetta ufficiale L 208 del 5.8.2002].

Ultima modifica: 10.01.2012

Vedi anche

  • Per ulteriori informazioni, si consulti il sito dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EN)
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