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Il ricorso per carenza

Il ricorso per carenza è uno dei tipi di ricorso che possono essere presentati dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea. Questo tipo di ricorso riguarda l’inazione di un’istituzione, di un organo o organismo dell’Unione. Se tale inazione è illegale in virtù del diritto europeo, la Corte constata la carenza e l’istituzione, l’organo o l’organismo in questione deve prendere le misure appropriate.

Il ricorso per carenza è una procedura giudiziaria presentata dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE). Questo tipo di ricorso permette alla Corte di controllare la legalità dell’inazione di un’istituzione, di un organo o di un organismo dell’Unione europea (UE).

Natura del ricorso

Il ricorso per carenza può essere presentato nei confronti del Parlamento europeo, del Consiglio europeo, del Consiglio, della Commissione o della Banca centrale europea, oltre che contro organi e organismi dell’UE.

La carenza è inoltre caratterizzata dall'assenza o dall'omissione di azione da parte dell’entità in questione, laddove il diritto europeo imponeva un obbligo di agire. L'assenza o l'omissione ha, quindi, un carattere illegale.

Il ricorso per carenza può ad esempio essere presentato contro un’istituzione che non abbia adottato un atto una misura previsti dal diritto europeo.

Ricorrenti

L’articolo 265 del trattato sul funzionamento dell’UE prevede due categorie di ricorrenti.

La prima categoria comprende gli Stati membri e le istituzioni dell’UE. Questi ricorrenti sono detti «privilegiati» perché non devono dimostrare un interesse ad agire per poter proporre un ricorso per carenza.

La seconda categoria comprende i soggetti privati. A differenza dei ricorrenti privilegiati, i privati devono avere un interesse ad agire per poter adire la Corte di giustizia. L’articolo 265 del TFUE precisa infatti che i privati possono presentare un ricorso per carenza contro un’istituzione che abbia omesso di emanare un atto nei loro confronti. Nella pratica, la Corte di giustizia accetta anche i ricorsi per carenza riguardanti gli atti di cui i privati non sono i destinatari formali ma che li riguardano direttamente e individualmente.

Procedura

Prima di poter presentare un ricorso per carenza, il ricorrente deve innanzitutto invitare l’istituzione, l’organo o l’organismo dell’Unione ad agire. Se, allo scadere di un termine di due mesi, l’entità in questione non ha preso posizione, il ricorrente dispone di un nuovo termine di due mesi per presentare ricorso per carenza dinanzi alla Corte di giustizia.

Quando la Corte di giustizia accoglie la richiesta di carenza, si accontenta di constatare la carenza. In altre parole, la Corte di giustizia non può sostituirsi all'istituzione per porre rimedio alla carenza. Spetta all'istituzione messa in causa agire entro un termine ragionevole.

Ripartizione delle competenze fra la Corte di giustizia e il Tribunale

La Corte di giustizia è competente a conoscere dei:

  • ricorsi presentati dagli Stati membri contro il Parlamento europeo o il Consiglio;
  • ricorsi presentati da un’istituzione contro un’altra istituzione.

Il Tribunale è competente a conoscere, in primo grado, di tutti gli altri tipi di ricorso, in particolare, dei ricorsi presentati da soggetti privati.

Questa scheda non impegna giuridicamente la Commissione europea, non è esauriente e non ha valore interpretativo del testo del trattato.

Ultima modifica: 08.10.2010

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