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Minori formalità amministrative per promuovere la crescita

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La Commissione propone che il miglioramento e la semplificazione della normativa siano associati alla realizzazione degli obiettivi di Lisbona. La Commissione stabilisce un collegamento tra una migliore normativa ed una maggiore crescita, comprendente anche il miglioramento quantitativo e qualitativo dell'occupazione. La diminuzione delle formalità amministrative permetterà alle imprese di creare una crescita maggiore, nonché più posti di lavoro nell'Unione europea. Per raggiungere tale obiettivo la Commissione presenta alcuni strumenti da impiegare per una migliore normativa e auspica il miglioramento del dialogo tra i servizi di regolamentazione dell'Unione europea e quelli degli Stati membri.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 16 marzo 2005, dal titolo « Migliorare la normativa in materia di crescita e di occupazione nell'Unione europea » [COM(2005) 97 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La presente comunicazione mira a stimolare la crescita e l'occupazione favorendo il miglioramento e la semplificazione della normativa vigente nei settori nei quali è in gioco la competitività europea. La Commissione ritiene che tale processo di semplificazione della normativa possa contribuire a fare dell'Europa un luogo più attraente per gli investitori e per i lavoratori.

La complessità della normativa comunitara risulta controproducente per le autorità pubbliche, le imprese, i cittadini e le parti sociali. I vincoli legislativi e amministrativi colpiscono segnatamente le piccole e medie imprese (PMI) che costituiscono due terzi dell'occupazione all'interno dell'Unione europea (UE).

Semplificazione della legislazione esistente

Si tratta d'intervenire a tutti i livelli, il che comporta una cooperazione indispensabile con il Parlamento e con il Consiglio, nonché l'investimento degli Stati membri al fine di garantire che vengano rispettati i principi di una migliore normativa.

La strategia di semplificazione normativa costituisce uno dei fondamenti dell'iniziativa « Legiferare meglio ». Tale semplificazione va oltre la semplice nuova scrittura dei testi legislativi esistenti e esige sforzi particolari nell'ottica di creare norme più efficaci, più flessibili e più proporzionate per coloro i quali devono rispettarle ed applicarle.

Per migliorare il contributo dell'iniziativa di semplificazione legislativa alla crescita e alla competitività, la Commissione propone di adottare le misure seguenti :

  • individuare la legislazione che necessita di una semplificazione, nel caso in cui la complessità legislativa risulti sproporzionata. La Commissione propone di utilizzare siti Internet sulla migliore regolamentazione per permettere alle imprese, alle ONG e ai cittadini di fornire i loro pareri, nonché di accertare i costi amministrativi risultanti dalla legislazione che questi devono applicare;
  • elaborare piani d'azione settoriali integrati, per la semplificazione delle misure essenzialmente tecniche riguardanti diversi settori quali l'industria manifatturiera, l'industria automobilistica, il settore della pesca o le telecomunicazioni;
  • promuovere l'utilizzazione di norme europee, come sostegno tecnico alla legislazione europea ovvero come alternativa alla legislazione.

Nel 2003, la Commissione ha già messo a punto un primo programma di semplificazione volto alla riduzione del volume dell'acquis comunitario. La Commissione propone di garantire in maniera più sistematica il consolidamento e la codifica ogni volta che un atto legislativo viene modificato e di sopprimere dall'acquis comunitario la legislazione divenuta obsoleta. La Commissione invita gli operatori interessati a livello comunitario e nazionale a continuare nei loro sforzi in questo senso.

Per quanto attiene alla legislazione esistente, nel 2004 il Consiglio ha elaborato un elenco prioritario di atti legislativi suddivisi in quindici priorità che potevano essere oggetto di una semplificazione. All'inizio del 2005, in esito ad analisi di impatto sulla portata del processo di semplificazione riguardante tale elenco di atti, un'ampia consultazione degli Stati membri e del mondo delle imprese, completata da una consultazione pubblica tramite Internet, ha portato la Commissione a concentrarsi prioritariamente su alcuni settore chiave, in conformità con gli obiettivi di competitività e di rilancio economico, quali il diritto delle società e i servizi finanziari, i trasporti o la protezione dei consumatori.

Valutazione dell'impatto

La Commissione s'impegna a svolgere valutazioni d'impatto al fine di analizzare in maniera minuziosa le conseguenze economiche, sociali e ambientali della nuova legislazione. Tali valutazioni saranno accompagnate da una consultazione su vasta scala per raccogliere i punti di vista di tutti gli operatori che intendano contribuire alla configurazione delle nuove norme.

Secondo le nuove linee di orientamento relative alle valutazioni d'impatto, in occasione di tali analisi viene privilegiato il livello economico. L'obiettivo principale è quello di sostenere la competitività, ivi compresa una concorrenza effettiva, garantendo nel contempo una valutazione delle conseguenze sociali e ambientali delle misure proposte. Una rete complessa di norme diverse a livello nazionale e regionale può soltanto nuocere alla concorrenza, mentre l'applicazione di una normativa unica in tutti gli Stati membri risulta più semplice e più efficace.

Miglioramento della normativa a livello degli Stati membri

Il miglioramento della normativa non è una preoccupazione soltanto comunitaria, basata su una stretta cooperazione interistituzionale. Gli Stati membri possono contribuire a ridurre la burocrazia. La Commissione si augura che il miglioramento della normativa diventi parte integrante dei piani d'azione nazionali di Lisbona. A tale fine, essa raccomanda agli Stati membri di:

  • adottare misure nazionali in favore di una migliore normativa, tra le quali dovrebbero figurare sistemi di analisi d'impatto e programmi di semplificazione ;
  • procedere a un dialogo preventivo tra i servizi della Commissione e gli Stati membri per evitare l'introduzione di procedure non automaticamente richieste da una direttiva in occasione del suo recepimento per quanto riguarda i settori armonizzati riservati ai testi giudicati essenziali;
  • applicare procedure d'infrazione e controlli preventivi per migliorare la qualità della normativa a livello della trasparenza, della leggibilità e dell'efficacia nei settori non armonizzati, come ad esempio in quello della libera circolazione delle merci.

La Commissione nel corso del 2005 ha costituito organi consultivi di controllo riunenti:

  • esperti nazionali sul tema del miglioramento della normativa. Questo gruppo consiglia la Commissione segnatamente a livello della semplificazione e delle analisi d'impatto. L'istituzione di un tale gruppo migliora la cooperazione tra la Commissione e gli Stati membri e al tempo stesso la qualità dell'applicazione della legislazione comunitaria;
  • esperti indipendenti in materia di miglioramento della normativa possono intervenire su richiesta della Commissione. Tali esperti vengono incaricati di fornire un parere esterno sul rigore scientifico della metodologia seguita per determinate analisi d'impatto.

La Commissione continuerà a pubblicare relazioni di valutazione al fine di garantire il controllo dell'attuazione della strategia di semplificazione.

ATTI COLLEGATI

Prima relazione del 14 novembre 2006 sull'attuazione della strategia di semplificazione del contesto normativo [COM(2006) 690 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].
Il presente documento di lavoro della Commissione completa la Comunicazione relativa all'esame strategico del programma « Legiferare meglio » nell'UE. La Commissione presenta il bilancio dei progressi compiuti nell'attuazione della strategia di semplificazione. Essa aggiunge 43 iniziative a quelle già individuate nell'ottobre 2005, le quali potrebbero prestarsi alla semplificazione per il periode 2006-2009. Queste nuove iniziative vanno dalla semplificazione amministrativa nel settore agricolo alla semplificazione della legislazione esistente in materia di giocattoli, passando per la revisione del meccanismo di rilascio del label ecologico.

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 14 novembre 2005, dal titolo « Esame strategico del programma Legiferare meglio nell'Unione europea » [COM(2006) 689 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].
Il presente esame strategico analizza i progressi compiuti e presenta le principali sfide da affrontare in futuro. La Commissione ritiene che siano stati profusi sforzi considerevoli per meglio legiferare all'interno dell'UE, considerando nel contempo che il programma debba essere portato avanti con determinazione. La Commissione, il Parlamento, il Consiglio e gli Stati membri possono fare ancora di più. La Commissione insiste sull'esigenze di intensificare la semplificazione della legislazione vigente, la riduzione degli oneri amministrativi, nonché la codifica e l'abrogazione della legislazione obsoleta. In materia di cooperazione con gli Stati membri, i progressi più visibili vengono osservati in materia di costi amministrativi e di riduzione degli oneri. Tuttavia, soltanto un numero relativamente basso di paesi ha fatto sistematicamente ricorso ad analisi d'impatto integrate per ogni nuova proposta legislativa e spesso i risultati non sono oggetto di un controllo esterno. Numerose iniziative mirate sono state peraltro portate avanti a livello nazionale per alleggerire il carico amministrativo, come per quanto riguarda ad esempio l'amministrazione online, gli sportelli unici e gli uffici di registrazione nazionali.

Comunicazione della Commissione, del 21 ottobre 2005, su un metodo in ambito UE per la valutazione dei costi amministrativi imposti dalla legislazione [COM(2005) 518 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].
La presente Comunicazione descrive un metodo comune dell'UE e propone le prossime tappe per una sua applicazione. Il metodo comune dell'UE per la valutazione dei costi amministrativi va applicato in maniera proporzionata, vale a dire unicamente allorquando ciò è giustificato dall'ampiezza degli obblighi amministrativi imposti da un atto comunitario. Tuttavia, alcune azioni volte a ridurre il carico amministrativo non comportano una quantificazione. In questo caso, le denunce e le proposte provenienti da gruppi destinatari vengono raccolte tramite una consultazione pubblica. Successivamente un gruppo di esperti esamina il contesto normativo e formula raccomandazioni al fine di semplificarlo. La Commissione ritiene che un metodo comune dell'UE possa presentare un netto valore aggiunto, a condizione di non essere applicato senza tener conto dell'analisi riguardante altre incidenze.

Comunicazione della Commissione, del 27 settembre 2005, dal titolo « Esito dello screening delle proposte legislative, pendenti dinanzi al legislatore » [COM(2005) 462 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].
Questa comunicazione riferisce in ordine all'esame effettuato dalla Commissione delle proposte pendenti dinanzi al legislatore al Consiglio e al Parlamento. Uno dei fattori che contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di semplificazione è la cooperazione interistituzionale. Come indicato nella comunicazione del marzo 2005, tali valutazioni d'impatto vertono sulle proposte pendenti. Al momento dell'avvio del processo di esame nell'aprile 2005, il numero complessivo di proposte pendenti era pari a 489. La Commissione prevede due tipi di azioni, vale a dire il ritiro di proposte e il mantenimento del processo legislativo attraverso un'analisi economica approfondita. In esito all'esame della Commissione, 73 proposte pendenti non considerate coerenti con gli obiettivi di Lisbona saranno oggetto di un intervento adeguato.

Questa scheda non impegna giuridicamente la Commissione europea, non è esauriente e non ha valore interpretativo del testo del trattato.

Ultima modifica: 28.02.2007
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