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Procedura di adozione degli accordi internazionali

La procedura di adozione degli accordi internazionali si svolge in più fasi: il Consiglio adotta le raccomandazioni che definiscono il mandato negoziale della Commissione. Quindi la Commissione negozia l'accordo per poi firmarlo unitamente al Consiglio. Il Parlamento è consultato sempre e deve dare la sua approvazione in taluni casi. Infine, il Consiglio procede alla conclusione dell'accordo. La Corte di giustizia può eventualmente intervenire per controllarne la validità.

La procedura di adozione degli accordi internazionali conclusi tra la Comunità o l'Unione europea (UE), da un lato, e un paese o un organizzazione terzi dall'altro, è definita dall'articolo 218 del trattato sul funzionamento dell’UE e si svolge in più fasi.

L'iniziativa

L’iniziativa spetta alla Commissione, in forza del suo potere generale di rappresentare la Comunità. La Commissione presenta raccomandazioni al Consiglio per l'avvio dei negoziati. Conformemente alle procedure di comitatologia, le raccomandazioni vengono elaborate dai servizi competenti della Commissione, di concerto con gli esperti nazionali.

Inoltre quando un accordo verte esclusivamente sulla politica estera e di sicurezza comune, le raccomandazioni vengono elaborate dall’alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Il negoziato

La Commissione conduce i negoziati ma agisce su mandato del Consiglio, Il Consiglio adotta quindi una decisione che autorizza l’apertura dei negoziati. Può inoltre presentare alla Commissione le direttive che stabiliscono il quadro entro cui i negoziati devono svolgersi.

La Commissione conduce in seguito i negoziati in collaborazione con gli Stati membri. La loro Tuttavia la loro associazione al processo dipende dal settore su cui verte l’accordo:

  • se l’accordo verte su un settore in cui l’UE possiede una competenza esclusiva, la Commissione negozia l’accordo da sola, ma gli esperti nazionali sono associati strettamente ai lavori della Commissione nel quadro di comitati speciali, secondo le regole stabilite dalla procedura di comitatologia.
  • se l’accordo verte su un settore di competenza condivisa, il negoziato viene condotto congiuntamente dalla Commissione e dagli esperti nazionali.

L’approvazione o la consultazione del Parlamento europeo

Il trattato di Lisbona ha notevolmente rafforzato il ruolo del Parlamento europeo nella procedura di adozione degli accordi internazionali. L’approvazione del Parlamento viene pertanto richiesta per:

  • tutti gli accordi che disciplinano settori a cui si applicano la procedura legislativa ordinaria o una procedura legislativa speciale, in cui è richiesta l’approvazione del Parlamento europeo;
  • gli accordi di associazione tra l’UE e i paesi terzi;
  • gli accordi che creano un quadro istituzionale specifico organizzando procedure di cooperazione (ad esempio quando l’accordo in questione crea un comitato misto dotato di potere decisionale);
  • gli accordi con rilevanti implicazioni finanziarie per l’UE;
  • l’accordo relativo all’adesione dell’UE alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali;
  • gli accordi relativi all’adesione di uno Stato all’UE.

Per tutti gli altri accordi, l’approvazione del Parlamento non è richiesta ma esso deve essere consultato nel corso della procedura.

La conclusione

La procedura si svolge in tre tempi.

  • La Commissione appone la sua firma sul testo dell'accordo, fatta salva una decisione ulteriore del Consiglio. Essa presenta al Consiglio due proposte di atti, relative l'una alla firma dell'accordo, l'altra alla conclusione del medesimo.
  • Il Consiglio adotta una decisione (talvolta un regolamento) per la firma dell'accordo. . Inoltre l'applicazione provvisoria, destinata a permettere che l'accordo venga attuato rapidamente, può risultare da una disposizione della decisione recante firma o da un accordo provvisorio firmato in parallelo.
  • Il Consiglio adotta una decisione recante conclusione vera e propria dell'accordo, che equivale alla sua ratifica. Per gli accordi misti, l'adozione è accompagnata da una procedura di ratifica dell'accordo all'interno di ciascuno Stato, secondo le rispettive norme in vigore.

Di massima, la decisione recante conclusione dell'accordo è adottata a maggioranza qualificata dei voti. Tuttavia il Consiglio delibera all’unanimità per:

  • gli accordi d'associazione tra l’UE e i paesi terzi;
  • gli accordi che vertono su ambiti soggetti alla regola dell'unanimità .

Inoltre, l’articolo 207 del trattato sul funzionamento dell’UE aggiunge altri due casi particolari in cui il Consiglio può deliberare all’unanimità:

  • gli accordi nel settore degli scambi dei servizi culturali e audiovisivi;
  • gli accordi nel settore degli scambi dei servizi nell’ambito sociale, dell’istruzione e della sanità.

La consultazione della Corte di giustizia

La Corte può essere adita dal Consiglio, dalla Commissione, dal Parlamento europeo o da uno Stato membro, per verificare la validità dell'accordo. Il controllo verte sulla validità formale (rispetto della procedura di adozione) e sostanziale (rispetto della conformità dell'accordo col diritto primario europeo). In caso di parere negativo, per permettere l'entrata in vigore dell'accordo è necessaria una revisione dello stesso.

Ultima modifica: 20.08.2010
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