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Semplificare il contesto normativo

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Le imprese e i cittadini europei lamentano le lungaggini amministrative derivanti dalle normative. La legislazione comporta a volta alcuni costi e può avere l'effetto di rallentare l'innovazione, la produttività e la crescita. La presente comunicazione si prefigge di porre rimedio a tali carenze funzionali e stabilisce la nuova strategia europea di semplificazione del contesto normativo.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 25 ottobre 2005, "Attuazione del programma comunitario di Lisbona: una strategia per la semplificazione del contesto normativo" [COM(2005) 535 def. -Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Per realizzare con successo la strategia di Lisbona, è essenziale semplificare il contesto normativo dell'Unione europea . È opportuno produrre normative che non vadano oltre ciò che è necessario per raggiungere gli obiettivi perseguiti. Infatti, alcune disposizioni risultano a volte eccessivamente vincolanti e troppo onerose. Altre sono a volte incoerenti, oscure o obsolete. Le piccole e medie imprese dell'Europa soffrono in maniera sproporzionata a causa di questi vincoli legislativi e amministrativi e richiedono di rivolgervi una particolare attenzione. Il quadro normativo deve essere più semplice e più efficace. La Commissione sottolinea che la semplificazione non è sinonimo di deregolamentazione: questa mira ad aiutare i cittadini e gli operatori economici ad operare agevolmente nel contesto normativo.

La presente comunicazione fa seguito alla comunicazione del marzo 2005 sulla normativa in materia di crescita e di occupazione.

Una nuova strategia di semplificazione a livello dell'Unione europea

Al fine di attuare la sua strategia, la Commissione ha elaborato un programma progressivo di semplificazione. Quest'ultimo indica i testi legislativi che la Commissione intende semplificare nel corso dei prossimi tre anni. La Commissione tiene conto ovviamente del parere degli Stati membri, del mondo delle imprese e del pubblico tramite una consultazione su Internet. Il programma di semplificazione riguarda alcuni settori chiave per la competitività delle imprese quali il diritto delle società, i servizi finanziari, i trasporti, la protezione dei consumatori e i rifiuti. Esso sarà riesaminato e aggiornato in maniera sistematica. La Commissione prevede parimenti di integrare le principali iniziative di semplificazione nei suoi programmi legislativi di lavoro annuali. Una serie di comunicazioni supplementari riguarderà i settori dell'agricoltura, dell'ambiente, della sanità e della sicurezza sul lavoro, della pesca, della fiscalità, delle dogane, delle statistiche e del diritto del lavoro. Il programma comporta iniziative di semplificazione globale, disposizioni settoriali e disposizioni orizzontali a seconda dei settori interessati.

La Commissione basa il proprio approccio di semplificazione su una valutazione di tipo settoriale. Essa intende misurare l'impatto della legislazione generale e l'impatto della legislazione settoriale, segnatamente per quanto riguarda gli aspetti economici, ambientali e sociali, su tutti gli operatori di ogni settore considerato. Tale valutazione consisterà in un'analisi dei vantaggi e dei costi amministrativi e di altro tipo, della legislazione in questione. In un primo tempo, verrà posto l'accento su tre settori distinti: automobilistico, delle costruzioni e dei rifiuti. Progressivamente, la Commissione estenderà il suo approccio ad altri settori industriali quali i prodotti farmaceutici, le costruzioni meccaniche, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione e i settori ad alta intensità di energia. Infine la Commissione si occuperà dei servizi che rappresentano oltre il 70% del PIL dell'UE al fine di migliorarne la competitività.

L'approccio di semplificazione scelto dalla Commissione

La Commissione prevede di ricorrere a diversi metodi di semplificazione, fra i quali figurano i seguenti:

  • l'abrogazione: la Commissione si adopererà al fine di abrogare gli atti giuridici superati o inefficaci. È opportuno che gli Stati membri abroghino parimenti le disposizioni nazionali corrispondenti agli atti comunitari soppressi. La Commissione prevede di introdurre clausole di revisione, nonché clausole di inefficacia, nelle sue proposte legislative;
  • la codifica: questa facilita la trasparenza e l'applicazione della legislazione. La Commissione intende ultimare tale codifica entro il 2007;
  • il rimaneggiamento: questo modifica e codifica simultaneamente gli atti giuridici in questione, contribuendo quindi a creare un quadro normativo più chiaro e semplificato per gli operatori economici. La Commissione prevede di ricorrere a questo metodo per le proposte di modifica di atti esistenti, segnatamente per quanto riguarda le modifiche più efficaci in termini di semplificazione;
  • la modifica dell'approccio normativo: innanzitutto la Commissione intende limitare il ricorso al legislatore attraverso metodi come la coregolazione e la definizione di esigenze essenziali nel quadro dell'armonizzazione. La normalizzazione è un esempio di coregolazione che la Commissione incoraggia vivamente. Per quanto attiene all'armonizzazione tecnica, la Commissione intende limitare il contenuto della legislazione comunitaria alle esigenze essenziali. Per le precisazioni tecniche dettagliate, la Commissione rinvia le imprese alle norme europee armonizzate. La Commissione prevede procedure semplici e alleggerite per la valutazione della conformità. Tali metodi consentono la riduzione dell'intervento dei poteri pubblici. La Commissione intende estendere questo approccio al maggior numero di settori industriali e perfino al settore dei servizi. La modifica dell'approccio normativo consiste parimenti nella scelta del miglior strumento legislativo adeguato. In alcuni casi, la sostituzione di direttive attraverso regolamenti può favorire la semplificazione in quanto i regolamenti evitano attuazioni nazionali divergenti;
  • il maggior ricorso alle tecnologie dell'informazione: il ricorso all'amministrazione on-line può contribuire a ridurre gli oneri amministrativi e sarà pertanto perorato dalla Commissione.

Sostegno delle Istituzioni e degli Stati membri

La semplificazione richiede non soltanto un metodo comune, bensì anche uno spirito comune. L'insieme delle Istituzioni e degli Stati membri è invitato quindi a produrre lo sforzo necessario per semplificare il contesto normativo. Da parte sua, la Commissione elaborerà proposte di semplificazione basate su valutazioni ex post, consultazioni e una valutazione metodica della diverse possibilità. Essa organizzerà dispositivi interni per garantire il controllo dell'avanzamento dei lavori. È opportuno che il Parlamento europeo ed il Consiglio favoriscano del pari la semplificazione, in particolare dando piena attuazione dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 2003 [PDF ], ovvero approvando un approccio comune dell'analisi d'impatto entro la fine del 2005. Infine, gli Stati membri devono completare le azioni decise a livello dell'Unione europea tramite programmi nazionali altrettanto ambiziosi.

La Commissione è determinata a perseguire tale strategia di semplificazione. Per far ciò essa aggiornerà periodicamente il suo programma tenendo conto di tutti i pareri formulati dalle parti interessate.

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione, del 14 novembre 2006, "Documento di lavoro della Commissione - Prima relazione sullo stato di avanzamento della strategia per la semplificazione del contesto normativo" [COM(2006) 690 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

Questa comunicazione mira a valutare i progressi compiuti in termini di semplificazione dall'ottobre del 2005. La Commissione constata alcuni ritardi nell'esecuzione della sua strategia di semplificazione. Nel periodo 2005-2006 la Commissione ha approvato 27 delle 71 iniziative previste. Tutte le iniziative non approvate verranno comunque rinviate al 2007. La Commissione ha adottato proposte nei settori particolarmente importanti per le imprese e i cittadini, segnatamente per quanto riguarda la modernizzazione del codice doganale, l'ambiente e la libera circolazione dei lavoratori. Essa aggiunge 43 iniziative per il periodo 2006-2009. In materia di codifica, 52 dei 500 atti previsti nel programma della Commissione sono stati codificati. La Commissione presenta inoltre i principali fattori di buona riuscita che favoriscono l'attuazione della strategia di semplificazione, quali la metodologia, la cooperazione fra Istituzioni, il maggior ricorso alla coregolazione e all'autoregolazione ed infine, l'attuazione della semplificazione a livello nazionale.

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, dell'11 febbraio 2003 "Aggiornare e semplificare l'acquis comunitario" [COM(2003) 71 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

Questa comunicazione costituisce uno degli sviluppi del piano d'azione "Semplificare e migliorare il contesto normativo". Dagli inizi della Comunità, l'acquis comunitario non è mai stato oggetto di un riesame completo. La Commissione propone un quadro d'azione volto a semplificare l'acquis comunitario stabilendo i sei obiettivi seguenti:

  • semplificare l'acquis;
  • portare a termine il consolidamento dell'acquis e garantirne l'aggiornamento;
  • codificare l'acquis;
  • riesaminare l'organizzazione e la presentazione dell'acquis;
  • garantire la trasparenza ed un controllo efficace ai livelli politico e tecnico;
  • stabilire una strategia efficace di attuazione.

Comunicazione della Commissione, del 5 giugno 2002, Piano d'azione "semplificare e migliorare il contesto normativo" [COM(2002) 278 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

La presente scheda non impegna giuridicamente la Commissione europea né vuole essere completa, né ha valore interpretativo dei testi del trattato.

 
Ultima modifica: 28.02.2007
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