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Gli accordi internazionali

Gli accordi internazionali costituiscono una categoria di atti giuridici nell'Unione europea (UE). Essi sono conclusi dall'UE che agisce da sola o con gli Stati membri secondo le disposizioni previste dai trattati istitutivi.

INTRODUZIONE

Con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona, l'Unione europea (UE) ha acquisito personalità giuridica. Essa è quindi un soggetto di diritto internazionale in grado di negoziare e di concludere accordi internazionali a nome proprio.

Gli accordi internazionali hanno effetti giuridici nel diritto interno dell'UE e degli Stati membri. Inoltre, i trattati istitutivi dell'UE definiscono le modalità secondo le quali l'UE può concludere gli accordi internazionali.

Definizione

Gli accordi internazionali sono il risultato di un accordo di volontà tra l'UE da una parte, e un paese terzo o un'organizzazione terza dall'altra. Tali accordi fissano i diritti e gli obblighi per le istituzioni europee e gli Stati membri. Essi sono integrati nell'ordinamento giuridico europeo nella data della loro entrata in vigore o in quella prevista.

Giuridicamente, gli accordi internazionali sono atti convenzionali di diritto derivato, essi devono quindi essere conformi ai trattati istitutivi dell'UE. Essi hanno tuttavia un valore superiore agli atti di diritto derivato detti «unilaterali», ovvero adottati unilateralmente dalle istituzioni europee (regolamenti, direttive, decisioni ecc.).

Competenze esterne dell'UE

Le competenze esterne dell'UE sono definite nell'articolo 216 del trattato sul funzionamento dell'UE. L'UE può quindi concludere accordi internazionali:

  • nei casi previsti dai trattati istitutivi;
  • qualora un atto giuridico vincolante lo preveda;
  • qualora la conclusione di un accordo sia necessaria per realizzare uno degli obiettivi dell'UE, anche in assenza di una regolamentazione europea interna;
  • qualora la conclusione dell'accordo possa incidere su norme comuni adottate dall'UE nel diritto interno. Pertanto, qualora l'UE abbia adottato delle norme comuni per l'attuazione di una politica, gli Stati membri non hanno più il diritto di contrarre con degli Stati terzi obblighi che incidano su tali norme.

Competenze esclusive e competenze condivise

La ripartizione delle competenze tra l'UE e gli Stati membri si applica anche a livello internazionale. Ovvero, quando l'UE negozia o conclude un accordo internazionale, essa dispone di una competenza esclusiva oppure di una competenza condivisa con gli Stati membri.

Nel caso di una competenza esclusiva, l'UE è l'unica a poter negoziare e concludere l'accordo. Inoltre, l'articolo 3 del trattato sul funzionamento dell'UE precisa i settori in cui l'UE dispone di una competenza esclusiva per la conclusione degli accordi internazionali.

Nel caso in cui la sua competenza sia condivisa con gli Stati membri, l'accordo è concluso sia dall'UE che dagli Stati membri. Si tratta allora di un accordo misto al quale gli Stati membri devono dare il proprio accordo. I settori delle competenze condivise sono contenuti nell'articolo 4 del trattato sul funzionamento dell'UE.

Ultima modifica: 13.08.2010
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