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Un Piano D per la democrazia, il dialogo e il dibattito

Il 13 ottobre 2005 la Commissione europea ha adottato il Piano D per la democrazia, il dialogo e il dibattito come presupposto della discussione sul futuro dell'Unione europea (UE). Il Piano D si propone di favorire la comunicazione e il dibattito sulle attività dell'UE, rispondendo alla necessità di cogliere le attese dei cittadini.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni "Il contributo della Commissione al periodo di riflessione e oltre: Un Piano D per la democrazia, il dialogo e il dibattito" [COM(2005) 494 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Il Piano D per la democrazia, il dialogo e il dibattito della Commissione europea avvia un processo volto a stimolare un più ampio dibattito tra le istituzioni dell'UE e i cittadini sul futuro dell'UE.

Obiettivi

Un dibattito sul futuro dell'Europa dovrebbe rispondere alle necessità e alle attese dei cittadini, in modo che la democrazia rappresentativa continui a coinvolgere i cittadini europei e a raccoglierne la fiducia. Il Piano D ha al centro il dialogo e il dibattito con i cittadini, come pure l'ascolto delle loro esigenze e attese. Intende anche stimolare la comunicazione sulle attività dell'UE rivolgendosi ad un pubblico specifico (ad esempio i giovani) e utilizzando i mass media, quali la televisione e Internet; quest'ultimo viene impiegato quale forum interattivo per il dibattito politico. La Commissione europea presenterà un sondaggio Eurobarometro dedicato specificamente al futuro dell'Europa, attraverso il quale si conosceranno le preoccupazioni manifestate dai cittadini.

Il Piano D, che dovrebbe determinare un nuovo consenso attorno al progetto europeo, affronta principalmente due temi:

  • il contributo ai dibattiti nazionali sul futuro dell'Europa;
  • la presentazione di iniziative volte a rafforzare il dialogo, il dibattito pubblico e la partecipazione dei cittadini.

Contributo ai dibattiti nazionali sul futuro dell'Europa

I dibattiti nazionali dovrebbero, in particolare, esaminare e discutere il valore aggiunto e i benefici per i cittadini rappresentati dai successi concreti e dai progetti dell'UE.

La Commissione europea sottolinea la sua volontà di coadiuvare gli Stati membri nell'organizzazione di manifestazioni volte a potenziare la partecipazione dei cittadini a questi dibattiti di livello europeo. A questo proposito svolge un ruolo importante la collaborazione con le altre istituzioni e gli altri organi dell'UE, come pure con i parlamenti nazionali e regionali e con le assemblee elettive locali.

Iniziative volte a rafforzare il dialogo, il dibattito pubblico e la partecipazione dei cittadini

Il Piano D propone, specificatamente, 13 iniziative e azioni dell'UE volte a rafforzare e promuovere il dialogo, il dibattito pubblico e la partecipazione dei cittadini. La Commissione europea svolgerà un ruolo rilevante in queste iniziative, in collaborazione con altre istituzioni e altri organi europei.

Tra le azioni specifiche dell'UE figurano le visite dei commissari negli Stati membri e ai parlamenti nazionali, il sostegno ai progetti dei cittadini, l'impegno per una maggiore trasparenza in rapporto alle riunioni del Consiglio, l'istituzione della rete degli "ambasciatori europei di buona volontà" per dare maggiore visibilità al dibattito europeo, ed anche il sostegno ai progetti per rafforzare la partecipazione dei votanti.

Processo di feedback

Il Piano D prevede per il 2006 un processo di feedback sui risultati dei dibattiti nazionali per consentire alla partecipazione dei cittadini di avere un impatto sull'agenda politica dell'UE. Il feedback si articola in una serie di conclusioni e in una sintesi complessiva dell'esito dei dibattiti nazionali, oltre che nell'organizzazione di una conferenza europea sul futuro dell'Europa in data 9 maggio 2006.

Contesto

Dopo la bocciatura della costituzione europea da parte degli elettori francesi e olandesi nel giugno del 2005, i capi di Stato e di governo hanno invitato a un "periodo di riflessione" in modo che gli Stati membri potessero avviare un dibattito a livello nazionale sul futuro dell'Europa. Il Piano D si propone di agevolare i dibattiti nazionali attraverso la realizzazione di un quadro di dialogo e dibattito.

Il Piano D si affianca al piano d'azione [DE, PDF ], [EN, PDF ], [FR, PDF ] per migliorare la comunicazione sul futuro dell'Europa, adottato dalla Commissione il 20 luglio 2005.

ATTI COLLEGATI

Piano d'azione della Commissione del 20 luglio 2005 per migliorare la comunicazione sull'Europa [SEC(2005) 985 - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].

Questa scheda non impegna giuridicamente la Commissione europea, non è esauriente e non ha valore interpretativo del testo del trattato.

 
Ultima modifica: 22.01.2007
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