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eEurope 2002

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1) OBIETTIVO

Estendere le connessioni Internet in Europa, aprire alla concorrenza tutte le reti di comunicazione e stimolare l'impiego di Internet mettendo l'accento sulla formazione e la tutela dei consumatori.

2) ATTO

Comunicazione della Commissione, del 13 marzo 2001, eEurope 2002: Impatto e priorità, Comunicazione al Consiglio europeo di primavera, Stoccolma 23-24 marzo 2001 [COM (2001) 140 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

3) SINTESI

Il piano di azione eEurope 2002 si iscrive direttamente nel quadro della strategia di Lisbona che mira a fare dell'Unione europea l'economia della conoscenza più dinamica e competitiva del mondo entro il 2010.

Le azioni sono state raggruppate attorno a tre obiettivi chiave che devono essere raggiunti per la fine del 2002:

  • un Internet meno costoso, più rapido e sicuro;
  • investire nelle persone e nelle competenze;
  • stimolare l'uso di Internet.

UN INTERNET MENO COSTOSO, PIÙ RAPIDO E SICURO

Un accesso meno costoso e più rapido ad Internet

Il piano di azione constata che, nonostante la liberalizzazione dei servizi di telecomunicazioni al 1º gennaio 1998, la concorrenza resta scarsa sulle chiamate locali e il mercato tarda a suscitare nuovi modelli tariffari come l'accesso forfettario o gratuito. Il piano di azione considera essenziale una riduzione dei costi per una rapida diffusione dell'accesso multimediale ad alto flusso a Internet e raccomanda le azioni seguenti:

  • adottare le cinque direttive che costituiranno il nuovo quadro delle comunicazioni elettroniche e che concernono il quadro generale, l'accesso e l'interconnessione ( (ES) (DE) (EN) (FR)), le autorizzazioni e le licenze ( (ES) (DE) (EN) (FR)), il servizio universale ( (ES) (DE) (EN) (FR)) e la protezione dei dati nonché la direttiva sulla concorrenza nei servizi di comunicazione;
  • introdurre una maggiore concorrenza nelle reti di accesso a livello locale e separare l'accesso del "loop" locale ( (ES) (DE) (EN) (FR)) come segnale dell'apertura alla libera concorrenza in modo da autorizzare l'accesso fisico della linea d'abbonato a nuovi operatori di telecomunicazioni e prestatori di servizi;
  • migliorare il coordinamento del quadro europeo della politica delle frequenze;
  • progredire verso la conversione totale al protocollo IPv6 - IPv6 è una nuova versione di protocollo Internet che deve sostituire IPv4 e permettere di superare il limite di 4 miliardi di indirizzi. La migrazione di qualsiasi Internet su IPv6 dovrà avvenire entro il 2010. Un accesso Internet rapido per i ricercatori e gli studenti

Il piano di azione considera prioritario migliorare l'uso delle reti elettroniche da parte delle comunità scientifiche europee e propone quindi di:

  • assegnare mezzi finanziari adeguati agli aspetti di messa in rete della ricerca del programma IST (Tecnologie della società dell'informazione) che è un programma tematico del Quinto programma quadro di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (RST) europeo 1999-2002;
  • dotare le università di accesso ad alta velocità a Internet e di Intranet ad alto flusso;
  • stimolare la tecnologia "World Wide Grid" (WWG) il cui obiettivo è di facilitare la collaborazione tra gruppi di ricercatori dispersi geograficamente permettendo loro di condividere informazioni e infrastrutture informatiche.

Sicurezza delle reti e delle carte intelligenti

La sicurezza delle reti e degli accessi, in particolare tramite carte intelligenti, è essenziale per instaurare la fiducia degli utenti nel commercio elettronico. A tale scopo, il piano mira a migliorare la sicurezza globale delle transazioni in linea con azioni che includono le misure seguenti:

  • sostegno alle iniziative dell'industria concernenti la certificazione in materia di sicurezza mediante il coordinamento degli sforzi e il riconoscimento reciproco;
  • promozione delle tecnologie per rafforzare il rispetto della vita privata mediante l'adozione di codici adeguati e il consolidamento delle pratiche;
  • incoraggiamento della cooperazione tra settori pubblici e privati sull'affidabilità delle infrastrutture di informazione.

Per la sicurezza delle carte intelligenti, il piano di azione chiede al settore privato e agli organismi di normalizzazione, in cooperazione con la Commissione europea, di garantire la disponibilità di un centro di specifiche comuni per l'interoperabilità e la sicurezza delle carte. Raccomanda anche di prevedere soluzioni economicamente redditizie utilizzando queste carte intelligenti per rendere sicure le transazioni elettroniche.

INVESTIRE NELLE PERSONE E NELLE COMPETENZE

Fare entrare la gioventù nell'era digitale

Il piano di azione eEurope 2002 riconosce che il collegamento delle scuole a Internet è aumentato, ma esorta a compiere ulteriori sforzi al riguardo tramite le azioni seguenti:

  • collegare le scuole alle reti di ricerca e fornire a scuole, insegnanti e studenti un accesso facile a Internet e alle risorse multimediali;
  • garantire la disponibilità di servizi didattici e piattaforme di apprendimento in linea destinati a insegnanti, studenti e genitori;
  • formare gli insegnanti alle tecnologie digitali;
  • adattare i programmi scolastici integrando nuovi metodi di apprendimento e l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Lavorare nell'economia della conoscenza

Il piano di azione sottolinea che spetta soprattutto agli Stati membri e alle parti sociali garantire l'idoneità professionale e la capacità di adattamento dei lavoratori nella nuova economia, in particolare garantendo l'acquisizione delle competenze e adattando l'organizzazione del lavoro. Gli Stati membri e le parti sociali sono invitati a:

  • dare alla manodopera la possibilità di acquisire una cultura digitale mediante l'apprendimento lungo tutta la vita;
  • aumentare il numero di posti di formazione e di apprendimento nelle tecnologie dell'informazione;
  • stabilire un certificato europeo per le competenze di base in tecnologie dell'informazione;
  • installare punti d'accesso a Internet nei luoghi pubblici e creare in tutte le collettività telecentri che offrano accesso ad infrastrutture di formazione e di lavoro elettronico;

Partecipazione di tutti all'economia della conoscenza

Garantire la massima accessibilità della popolazione alle tecnologie dell'informazione costituisce una delle priorità del piano di azione eEurope 2002. In particolare, bisogna prevedere una maggiore partecipazione alle tecnologie dell'informazione dei disabili e di qualsiasi persona che non è in grado di beneficiare interamente della società dell'informazione. Concretamente, il piano raccomanda le azioni seguenti:

  • coordinare più efficacemente a livello europeo le politiche di lotta contro "l'esclusione digitale";
  • pubblicare norme di "concezione per tutti" relative ai prodotti delle tecnologie dell'informazione per migliorare l'idoneità professionale delle persone aventi esigenze particolari;
  • adottare gli orientamenti dell'iniziativa "Accessibilità del web" (WAI) per i siti web pubblici.

STIMOLARE L'USO DI INTERNET

Accelerare il commercio elettronico

Lo sviluppo del commercio elettronico dipende da tre fattori: la realizzazione del mercato interno del commercio elettronico, un rafforzamento della fiducia dei consumatori e la messa in linea di una parte sostanziale degli appalti pubblici. In questo contesto, il piano di azione propone di:

  • adottare le proposte legislative europee in materia di diritto di autore, televendita di servizi finanziari, moneta elettronica, potere giurisdizionale e imposta sul valore aggiunto su alcuni servizi elettronici;
  • stimolare la fiducia dei consumatori nel commercio elettronico promuovendo nuovi meccanismi di soluzione delle controversie, l'adozione di certificati e di codici di buona condotta;
  • far intervenire maggiormente la co-regolamentazione e l'auto-regolamentazione;
  • incoraggiare il passaggio delle piccole e medie imprese (PMI) al digitale (Go digital ( (ES) (DE) (EN) (FR))) e migliorare la sicurezza giuridica di quelle che prestano servizi elettronici;
  • organizzare un nome di settore di primo livello ".eu".

Accesso elettronico ai servizi pubblici

Le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona invitavano gli Stati membri a garantire un accesso generalizzato per via elettronica a tutti i servizi pubblici di base entro il 2003. Il piano di azione propone diverse misure che vanno in questo senso, in particolare la definizione di un approccio coordinato per l'informazione del settore pubblico, la promozione dell'uso di software liberi nel settore pubblico e la semplificazione delle procedure amministrative in linea per le imprese.

Salute in linea

Per sviluppare i servizi sanitari in linea, il piano di azione eEurope 2002 raccomanda che gli operatori del settore dispongano di un'infrastruttura telematica adeguata entro la fine del 2002, di stabilire criteri di qualità applicabili ai siti web dedicati alla salute e reti di valutazione delle tecnologie e dei dati relativi alla salute.

Contenuto digitale per le reti mondiali

Il piano di azione incoraggia il rafforzamento e la prosecuzione delle iniziative volte a sostenere le industrie di contenuto nell'era digitale. In questa prospettiva, il piano di azione eEurope 2002 propone di lanciare un programma ("eContent") destinato a stimolare lo sviluppo e l'uso di un contenuto digitale europeo sulle reti mondiali. Propone anche la creazione di un meccanismo di coordinamento dei programmi di digitalizzazione applicati nei vari Stati membri.

Sistemi di trasporto intelligenti

Per risolvere i problemi della congestione del traffico, la sicurezza e la penuria di nuovi servizi di trasporto, bisogna sviluppare soluzioni tecnologiche nuove e accelerarne la diffusione. Il piano di azione chiede agli Stati membri e alle istituzioni europee di:

  • fare in modo che la realizzazione del cielo unico europeo sia effettiva per la fine del 2002;
  • adottare un piano per la diffusione di sistemi di trasporto stradale intelligenti;
  • adottare una decisione sullo sviluppo dell'infrastruttura GALILEO;
  • adottare una direttiva relativa ad un sistema europeo di notifica e d'informazione per la navigazione fluviale;
  • adottare specifiche relative alle comunicazioni senza filo per i treni ad alta velocità.

4) DISPOSIZIONI D'APPLICAZIONE

VALUTAZIONE COMPARATIVA DEI PROGRESSI A LIVELLO NAZIONALE

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni del 5 febbraio 2002 - Analisi comparativa dei progressi dell'iniziativa eEurope 2002. COM(2002) 62 def. - Non pubblicata nella Gazzetta europea

SEGUITO DELL'ATTUAZIONE DEL PIANO D'AZIONE eEUROPE 2002

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni - Relazione definitiva eEurope 2002 - COM/2003/0066 def. - non pubblicata nella Gazzetta ufficiale

La valutazione di eEurope 2002 permette di concludere che il piano di azione ha raggiunto i suoi obiettivi principali. In generale, eEurope ha funzionato molto bene per aumentare la connettività del pubblico e delle imprese a Internet e creare un quadro giuridico per lo sviluppo di un'economia basata sulla conoscenza.

I collegamenti Internet hanno registrato una crescita rapida nel periodo 2000-2002. Nel 2002 più del 90% delle scuole e delle aziende sono collegate a Internet e più della metà degli europei sono utenti regolari. La maggior parte delle imprese ha completato il passaggio all'accesso ad alto flusso, ma la maggior parte degli utenti Internet usa tuttora collegamenti commutati per accedere a Internet: si tratta di un collegamento temporaneo caratterizzato da bassa velocità. La generalizzazione dell'accesso a alto flusso è uno dei grandi obiettivi del piano di azione eEurope 2005.

L'arrivo di nuovi servizi Internet ha aperto nuove possibilità per la società in generale, soprattutto grazie all'istituzione di un quadro legislativo per il commercio elettronico. Queste possibilità saranno ulteriormente stimolate dal recepimento e dall'attuazione, entro la fine del 2003, del nuovo quadro normativo per le comunicazioni elettroniche.

Il Piano d'azione eEurope 2002 ha fissato l'obiettivo di rendere disponibili su Internet i servizi pubblici basici entro la fine del 2002. Nell'ottobre 2002, si è riscontrato che tutti gli Stati membri offrivano almeno in parte tutti i 20 servizi basici su Internet. Bisogna ora aumentare l'interattività di questi servizi e riorganizzare la logistica amministrativa per ottimizzare gli utili di efficienza. Analogamente, sono stati realizzati progressi considerevoli nelle prestazioni sanitarie in linea.

La prossima fase di sviluppo della società dell'informazione ha avuto l'avallo dei capi di Stato e di governo a Siviglia nel giugno 2002 quale Piano d'azione eEurope 2005. Il nuovo piano d'azione s'incentra su un numero più ristretto di obiettivi essenziali, tra cui lo sviluppo dell'accesso a Internet a alto flusso, l'ammodernamento dei servizi pubblici in linea, la creazione di un ambiente dinamico per il commercio elettronico e un'infrastruttura sicura di informazione a banda larga.

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo per il Consiglio europeo di Stoccolma del 23-24 marzo 2001 - eEurope 2002: impatto e priorità COM(2001) 140 def.[Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo - eEurope 2002 - Aggiornamento in merito all'iniziativa eEurope 2002 elaborato dalla Commissione europea per il Consiglio europeo di Nizza del 7-8 dicembre 2000. - COM(2000) 783 def.[Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]

5) ALTRI LAVORI

Direttiva 2002/58/CEdel Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche). [Gazzetta ufficiale L 201 del 31 luglio 2002]

Regolamento (CE) n. 876/2002 del Consiglio, del 21 maggio 2002, relativo alla costituzione dell'impresa comune GALILEO [Gazzetta ufficiale L 138 del 28 maggio 2002]

Regolamento (CE) n. 733/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 aprile 2002, relativo all'attuazione del dominio di primo livello ".eu". (Gazzetta ufficiale L 113 del 30 aprile 2002)

Comunicazione della Commissione, del 28 maggio 2002, al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni - eEurope 2005: una società dell'informazione per tutti [COM/2002/0263 def. Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]

Direttiva 2002/38/CE del Consiglio, del 7 maggio 2002, che modifica temporaneamente la direttiva 77/388/CEE per quanto riguarda il regime di imposta sul valore aggiunto applicabile ai servizi di radiodiffusione e di televisione e a determinati servizi prestati tramite mezzi elettronici. [Gazzetta ufficiale L 128 del 15 maggio 2002]

Direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) [Gazzetta ufficiale L 108 del 24 aprile 2002]

Direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa all'accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all'interconnessione delle medesime (direttiva accesso) [Gazzetta ufficiale L 108 del 24 aprile 2002]

Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) [Gazzetta ufficiale L 108 del 24 aprile 2002].

Direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale) [Gazzetta ufficiale L 108 del 24 aprile 2002]

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni del 26 gennaio 2001 - Creare una società dell'informazione sicura migliorando la sicurezza delle infrastrutture dell'informazione e mediante la lotta alla criminalità informatica [COM(2000) 890 def. Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]

Decisione 2001/48/CE del Consiglio, del 22 dicembre 2000, che adotta un programma comunitario pluriennale inteso a incentivare lo sviluppo e l'uso dei contenuti digitali europei nelle reti globali e a promuovere la diversità linguistica nella società dell'informazione [Gazzetta ufficiale L 014 del 1° gennaio 2001]

Regolamento (CE) n. 2887/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, relativo all'accesso disaggregato alla rete locale - (Gazzetta ufficiale L 336 del 30 dicembre 2000)

 
Ultima modifica: 25.04.2003
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