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eEurope - Una società dell'informazione per tutti

Il passaggio a un'economia digitale basata sulla conoscenza dovrà rappresentare un importante fattore di crescita, di competitività e di creazione di posti di lavoro. Esso consentirà inoltre di migliorare la qualità di vita dei cittadini e l'ambiente. Per creare questa "società dell'informazione per tutti", nel 1999 la Commission ha avviato l'iniziativa eEurope, un programma ambizioso destinato a diffondere le tecnologie dell'informazione nel modo più ampio possibile.

ATTO

Comunicazione dell'8 dicembre 1999, relativa ad un'iniziativa della Commissione in occasione del Consiglio europeo straordinario di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000: eEurope - Una società dell'informazione per tutti [COM(1999) 687 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

eEurope è un'iniziativa politica intesa a garantire che l'Unione europea approfitti dei cambiamenti che suscita la società dell'informazione.

A livello europeo sono state adottate numerose misure intese a promuovere la società dell'informazione: la liberalizzazione delle telecomunicazioni, l'istituzione di un quadro giuridico chiaro per il commercio elettronico e il sostegno alle industrie e al settore della ricerca e sviluppo.
La rapidità dell'evoluzione delle tecnologie e dei mercati impongono però di avviare fin d'ora un'iniziativa politica come eEurope, per far progredire alcune politiche prima delle scadenze previste.

I principali obiettivi dell'iniziativa sono:

  • fare in modo che ciascun cittadino, ciascuna abitazione, scuola, impresa e amministrazione entri nell'era digitale e disponga di un collegamento on-line;
  • creare in Europa la padronanza degli strumenti dell'era digitale, con il sostegno di una cultura imprenditoriale pronta a finanziare e a sviluppare nuove idee;
  • garantire che l'intero processo non crei emarginazione, ma rafforzi la fiducia dei consumatori e potenzi la coesione sociale

Per conseguire tali obiettivi la Commissione propone dieci azioni prioritarie, da attuare grazie all'impegno congiunto della Commissione, degli Stati membri, dell'industria e dei cittadini europei.

Far entrare i giovani europei nell'era digitale

La cultura digitale deve diventare una delle conoscenze di base di tutti i giovani europei. È anche necessario far entrare Internet e le risorse multimediali nelle scuole ed adeguare l'istruzione all'era digitale.

  • Gli Stati membri dovrebbero garantire che entro la fine del 2001 tutte le scuole abbiano accesso a Internet e alle risorse multimediali e che entro la fine del 2003 al termine degli studi tutti gli allievi abbiano acquisito una cultura digitale.

Accesso più economico a Internet

È necessario aumentare la concorrenza, per diminuire i prezzi e per consentire ai consumatori una più ampia scelta. Nonostante la liberalizzazione del mercato delle infrastrutture e dei servizi di telecomunicazione la posizione dell'operatore già insediato è ancora dominante, soprattutto per quanto riguarda l'anello telefonico locale ( (ES) (DE) (EN) (FR)). Certi ostacoli (trattati nella rassegna del 1999 del quadro di regolamentazione delle comunicazioni) devono essere superati quanto prima per consentire ai consumatori una più ampia scelta e prezzi competitivi per un rapido accesso ad Internet.

  • Entro la fine del 2000 gli operatori già insediati dovranno offrire elementi scorporati dell'anello telefonico locale, per consentire a tutti gli operatori di accedere al mercato. Entro la fine del 2001 dovrà essere istituita l'allocazione di frequenze per i sistemi multimediali senza filo.

Accelerare il commercio elettronico

L'Europa deve accelerare la crescita del commercio elettronico, specialmente per le PMI. È perciò necessario che sia adottato quanto prima un quadro giuridico affidabile per il mercato interno (e in particolare direttiva sugli aspetti giuridici del commercio elettronico). L'Europa deve inoltre provvedere affinché le pubbliche amministrazioni agevolino il mezzi elettronici negli appalti pubblici.

Internet ad alta velocità per i ricercatori e per gli studenti

Quanto ai ricercatori e agli studenti, a livello europeo l'obiettivo consiste nel garantire l'accesso ad Internet a tutte le comunità attive nei settori dell'istruzione e della ricerca.

Ciò consentirà di assicurare una più efficace cooperazione e interattività fra le varie università e i vari laboratori europei, con vantaggio della ricerca e della formazione.

  • Entro la fine del 2001 almeno un'università e una facoltà di ricerca scientifica in ciascuno Stato membro dovrà disporre di una rete specifica, in grado di fornire comunicazioni multimediali. Tale rete dovrà essere rapidamente estesa a tutte le altre università.

Tessere intelligenti per un accesso elettronico sicuro

Le tessere intelligenti sono tessere che danno accesso ai servizi sanitari, ai pagamenti elettronici, a Internet mobile, ai trasporti pubblici, alla pay TV, ecc. Per permettere che siano usate ovunque sarà necessario creare una nuova struttura in tutta l'Unione europea. A tal fine è necessario che le amministrazioni pubbliche, i fornitori e i prestatori di servizi europei collaborino strettamente, per definire specifiche comuni in settori come la mobilità, la sicurezza, il rispetto della vita privata e il controllo dell'utilizzo.

  • Entro la fine del 2001 dovrebbe iniziare la definizione delle specifiche comuni, per garantire libero accesso ai principali servizi di pagamento nei vari settori.

Capitale di rischio per le PMI ad alta tecnologia

Il mercato europeo dei capitali di rischio è ancora assai poco sviluppato, e ciò condiziona i risultati dell'UE nell'ambito della nuova economia. È necessario fornire condizioni che consentano lo sviluppo delle idee a fini commerciali e il finanziamento di esse in seno all'Unione, per portare al massimo il capitale di rischio disponibile per le PMI ad alta tecnologia.

  • Entro la fine del 2003 si dovranno eliminare tutti gli ostacoli che ancora impediscono la creazione di un mercato dei capitali di rischio paneuropeo pienamente integrato. Il livello dei capitali di avviamento delle imprese dovrà risultare almeno triplicato.

ePartecipazione per i disabili

La Commissione intende vigilare affinché lo sviluppo della società dell'informazione tenga pienamente conto delle esigenze dei disabili.

  • Entro la fine del 2001 la Commissione europea e gli Stati membri dovranno impegnarsi a rendere accessibili ai disabili la struttura e il contenuto di tutti i siti Web pubblici.

Servizi sanitari on-line

In materia di servizi sanitari, il funzionamento in rete e le tecniche intelligenti di monitoraggio sanitario, l'accesso all'informazione e all'assistenza sanitaria potrebbero migliorare nettamente l'efficacia dei servizi sanitari per tutti i cittadini.

  • Entro la fine del 2003 tutti i cittadini europei dovranno poter disporre di una carta sanitaria intelligente, che consenta l'accesso sicuro e la riservatezza delle informazioni in rete che li concernono.

Trasporti intelligenti

Grazie alle tecnologie digitali è anche possibile rendere più sicuri i trasporti e migliorare la qualità dei trasporti pubblici.

  • Entro la fine del 2001 tutti i cittadini che viaggiano sul territorio europeo dovranno avere pieno accesso, ovunque, a servizi di assistenza plurilingui, a servizi di localizzazione delle chiamate e di emergenza, via il numero 112. Entro il 2004 tutte le grandi rotte aeree dovranno disporre di un'infrastruttura di bordo, terrestre o aerea, in grado di contribuire a ridurre la congestione e migliorare la sicurezza.

Amministrazioni on-line

Grazie a Internet tutti i cittadini e le imprese potranno accedere più agevolmente alle informazioni delle pubbliche amministrazioni che devono pertanto agevolare l'accesso on-line alle informazioni, ai servizi e alle procedure decisionali dell'amministrazione per tutti i cittadini.

  • Entro la fine del 2000 gli Stati membri e la Commissione dovranno garantire che i cittadini dispongano di un accesso elettronico bidirezionale per le interazioni di base, che permetta di ricevere le informazioni e inviare le risposte.

ATTI CONNESSI

Comunicazione della Commissione del 1° giugno 2005 intitolata "i2010 - Una società europea dell'informazione per la crescita e l'occupazione" [COM(2005) 229 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

i2010 è il nuovo quadro strategico della Commissione europea che definisce i principali orientamenti politici per la società dell'informazione e i media.

Comunicazione della Commissione del 28 maggio 2002 - Piano d'azione eEurope 2005: una società dell'informazione per tutti [COM(2002) 263 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Il piano d'azione eEurope 2005 mira fondamentalmente a promuovere lo sviluppo di servizi, applicazioni e contenuti, accelerando al tempo stesso l'introduzione di un accesso a banda larga sicuro a Internet.

Comunicazione della Commissione del 13 marzo 2001 - eEurope 2002: Impatto e priorità, comunicazione in vista del Consiglio europeo di Stoccolma, 23-24 marzo 2001 [COM(2001) 140 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Il piano d'azione eEurope 2002 contemplava come obiettivi principali: l'estensione della connettività a Internet in Europa, l'apertura di tutte le reti di comunicazione alla concorrenza e la promozione dell'utilizzo di Internet, con particolare insistenza sulla formazione e la protezione dei consumatori.

 
Ultima modifica: 13.09.2005
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