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eCall: è ora di diffonderlo

Nonostante i progressi compiuti e gli accordi conclusi tra le varie parti interessate per quanto concerne l'attuazione del sistema eCall, la Commissione europea ritiene che la diffusione del sistema è ancora limitato. Essa intende adottare delle misure legislative al fine di trasformare al più presto il sistema eCall in una realtà per tutti i cittadini dell'Unione europea (UE).

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 21 agosto 2009, intitolata «eCall: è ora di diffonderlo» [COM(2009) 434 definitivo – Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La presente comunicazione fa il punto dei progressi compiuti nel quadro della diffusione del servizio eCall in Europa.

eCall: funzionamento

Il funzionamento del dispositivo «eCall» poggia sul principio già definito dalla comunicazione del 2005 «mettere eCall a disposizione dei cittadini».

In caso di grave incidente, i sensori a bordo del veicolo avvieranno automaticamente una chiamata eCall. Una volta attivato, il sistema a bordo del veicolo stabilisce un collegamento vocale al 112 ed inoltra la chiamata al centro di raccolta delle chiamate di emergenza (PSAP); allo stesso tempo viene inviato un messaggio di emergenza contenente informazioni quali l'ora, il luogo, la direzione di guida (insieme minimo di dati – MSD).

Il sistema di trattamento dei dati MSD permette all'operatore di ascoltare ciò che accade nel veicolo e parlare con gli occupanti del veicolo. Questo aiuta a capire quali servizi di emergenza è necessario inviare presso il luogo dell'incidente.

Progressi e risultati

Attività di normalizzazione

Il comitato europeo di normalizzazione (CEN) ha approvato la struttura dell'MSD, mentre il progetto di partenariato di 3ª generazione (3GPP) ha approvato il discriminatore di eCall che permetterà di distinguere le chiamate fatte al 112 da terminali mobili e da eCall, nonché tra eCall manuali ed avviate automaticamente.

Sono anche stati approvati i protocolli per l’invio dell’MSD dal veicolo all’operatore PSAP, nonché i requisiti operativi fondamentali del servizio paneuropeo eCall.

Impegno delle principali parti interessate

I costruttori di autoveicoli hanno confermato il loro impegno a promuovere eCall e a offrire il sistema come accessorio opzionale per i nuovi veicoli appartenenti ad alcune categorie.

Anche gli Stati membri hanno espresso il proprio sostegno al protocollo d'accordo (MoU) (EN ), che è stato firmato da 20 Stati membri, nonché da Islanda, Norvegia e Svizzera. Altri Stati membri, tra cui la Polonia e l'Irlanda, hanno espresso la loro volontà di firmare il MoU.

Per quanto riguarda i gestori di rete mobile, la GSM Europe, un'associazione che rappresenta gli operatori europei di rete mobile, ha creato un gruppo di lavoro per elaborare strategie per la diffusione di eCall in Europa e contribuire alla sua normalizzazione.

Azioni proposte

La diffusione di eCall era inizialmente prevista per il 2009, tuttavia si è registrato un notevole ritardo. È fondamentale che tutte le parti coinvolte agiscano simultaneamente affinché venga istituito questo servizio.

La Commissione e gli Stati membri sosterranno attivamente l’attività della piattaforma europea per l’attivazione di eCall, affinché tutte le parti partecipino insieme alla sua diffusione.

Saranno avviate campagne di sensibilizzazione coordinate al fine di aumentare la comprensione e la domanda del servizio.

Se non sarà registrato alcun progresso significativo, la Commissione prevede di adottare delle misure regolamentari nel 2010, tra cui:

  • una raccomandazione rivolta agli Stati membri e ai gestori di rete mobile;
  • una proposta di regolamento riguardante l’omologazione per tipo di veicolo;
  • una possibile misura regolamentare concernente il perfezionamento dell'infrastruttura PSAP.

Contesto

Nel 2009 sulle strade dell'Unione europea si sono registrati circa 35 000 morti e oltre 1,5 milioni di feriti. Di fronte a questo fenomeno è importante mettere in atto al più presto un sistema eCall che permetterà di individuare più in fretta il luogo degli incidenti e contribuirà così a ridurre la congestione delle strade, che comporterà una riduzione del consumo di carburanti e delle emissioni di anidride carbonica. Si stima che il sistema potrà non solo salvare ogni anno 2 500 vite umane, ma anche ridurre la gravità delle lesioni, ridurre i costi sanitari e soprattutto attenuare le sofferenze umane.

Ultima modifica: 28.01.2010

Vedi anche

  • eCall EN
  • Comitato europeo di normalizzazione EN
  • 3GPP EN
  • GSM Europe EN
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