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Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per agevolare la transizione verso un’economia efficiente sotto il profilo energetico e a basse emissioni di carbonio

L’Unione europea (UE) ha riaffermato il suo impegno a ridurre del 20% le emissioni di carbonio entro il 2020. Sarà difficile mantenere questo impegno senza sfruttare appieno il potenziale offerto dalle TIC. Le TIC possono di fatto ridurre notevolmente le emissioni di CO2, garantendo un alto livello d'innovazione e competitività all'UE.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 12 marzo 2009, sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per agevolare la transizione verso un’economia efficiente sotto il profilo energetico e a basse emissioni di carbonio [COM(2009) 111 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La presente comunicazione enuncia le misure destinate al pieno utilizzo del potenziale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). L’obiettivo è ridurre il consumo di carbonio in tutti i settori della società e dell'economia, mantenendo un alto rendimento energetico.

Il ruolo delle TIC

Le TIC permettono di:

  • ridurre la quantità di energia necessaria per fornire un dato servizio;
  • produrre dati quantitativi destinati a sviluppare, mettere in atto e valutare delle strategie in materia di efficienza energetica.

Le sfide delle TIC e le azioni da adottare

Premessa

Le TIC sono responsabili dell'1,75% delle emissioni di carbonio nel settore dei servizi in Europa e producono lo 0,25% delle emissioni legate alla produzione di attrezzature basate sulle TIC e di materiale elettronico di consumo. Il restante 98% di emissioni proviene da altri settori dell'economia e della società.

Attualmente, mancano dati quantitativi sui benefici effettivi e potenziali delle TIC. È necessario armonizzare i metodi di misurazione e quantificazione del rendimento energetico per disporre di dati che permettano di sviluppare strategie innovative di risparmio energetico e consentano di evitare il fenomeno della «disinformazione verde» (pdf) (EN ).

Misure

Per armonizzare l'utilizzo delle TIC nell’ottica dell'efficienza energetica, la Commissione europea intende presentare tre tipi di misure:

  • misure comuni in materia di consumo energetico ed emissioni di carbonio legate alle proprie tecniche di produzione;
  • misure di promozione dell'efficienza energetica e di riduzione delle emissioni nel settore delle TIC e nei settori ad elevato consumo energetico;
  • misure per generalizzare l'utilizzo di strumenti TIC che consentano un cambiamento di comportamento dei consumatori, delle imprese e delle comunità, stimolando allo stesso tempo la domanda di soluzioni TIC innovative.

Edilizia e trasporti

Il settore dell'edilizia è responsabile del 40% del consumo energetico dell’UE. L’uso delle TIC può contribuire a una riduzione dell'11% del consumo energetico totale entro il 2020, mediante tecniche come i sensori intelligenti e i software di ottimizzazione.

Il settore pubblico e privato devono creare dei partenariati volti a sviluppare tecnologie verdi, nonché sistemi e materiali ad alto rendimento energetico negli edifici. Viene proposto anche di rifondere la direttiva sul rendimento energetico nell'edilizia.

I trasporti rappresentano il 26% del consumo energetico nell’UE. La collaborazione fra il settore delle TIC e della logistica dei trasporti dovrebbe migliorare la qualità delle informazioni sul consumo energetico e sulle emissioni di carbonio nel settore dei trasporti.

Sviluppo di nuovi comportamenti

Esistono già degli strumenti per ridurre il consumo di carbonio. La generalizzazione del loro utilizzo dovrebbe portare allo sviluppo di nuovi comportamenti. Ad esempio, i contatori intelligenti permettono - grazie allo scambio d'informazioni in tempo reale fra i gestori di rete, i fornitori di energia e i consumatori - di gestire meglio il consumo dell'energia e i costi che ne derivano.

Gli Stati membri sono quindi invitati a incentivare la domanda di soluzioni innovative basate sulle TIC, integrando l'imperativo dell’efficienza energetica nelle politiche edilizie e urbanistiche e negli appalti pubblici, e sostenendo progetti innovativi.

In questa prospettiva, la politica di coesione 2007-2013 prevede stanziamenti di circa 86 miliardi di euro per gli investimenti in R&S e innovazione, tra cui l'utilizzo e lo sviluppo tecnologico delle TIC.

Per sostenere l'attuazione delle misure raccomandate, la Commissione europea ha intrapreso varie iniziative, come la creazione di un portale Web dedicato allo scambio di esperienze e alla condivisione delle migliori pratiche o la pubblicazione di una guida pratica per le autorità regionali e locali.

Contesto

L’Unione europea ha confermato il suo impegno, nel dicembre del 2008, a ridurre le emissioni di carbonio del 20% entro il 2020. La crisi economica e finanziaria ha rafforzato la volontà dell'UE di perseguire tali obiettivi per costruire nel lungo termine un'economia più sostenibile.

Le TIC possono svolgere un ruolo fondamentale nel perseguimento di tali obiettivi, nella misura in cui sono presenti in quasi tutti i settori dell'economia e contribuiscono per oltre il 40% all'aumento della produttività.

Ultima modifica: 23.06.2009
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