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Protezione dei dati nel settore delle comunicazioni elettroniche

Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), in particolare internet e i servizi di messaggeria elettronica, devono essere soggette a prescrizioni specifiche per garantire il diritto al rispetto della vita privata. La presente direttiva contiene, pertanto, norme fondamentali destinate a garantire la fiducia degli utilizzatori nei servizi e nelle tecnologie delle comunicazioni elettroniche. Esse riguardano in particolare il divieto di “spam”, il sistema di consenso preventivo dell’utilizzatore (“opt-in”) e l’installazione di marcatori (cookies).

ATTO

Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

La direttiva 2002/58/CE fa parte del "Pacchetto Telecom" che rappresenta il nuovo dispositivo legislativo destinato ad inquadrare il settore delle comunicazioni elettroniche e a modificare la regolamentazione esistente che disciplina il settore delle telecomunicazioni. Il "Pacchetto Telecom" comprende quattro altre direttive concernenti il quadro generale, l’accesso e l’interconnessione, le autorizzazioni e le licenze, il servizio universale.

Il “Pacchetto Telecom” è stato modificato nel dicembre 2009 dalle due direttive “Legiferare meglio” e “Diritto dei cittadini”, nonché dall’istituzione di un organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC)organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC).

La presente direttiva riguarda principalmente il trattamento dei dati personali nel quadro della fornitura dei servizi di telecomunicazione.

Sicurezza del trattamento

Il fornitore di un servizio di comunicazione elettronica deve salvaguardare la sicurezza dei suoi servizi:

  • garantendo che i dati personali siano accessibili soltanto al personale autorizzato;
  • tutelando i dati personali dalla distruzione, perdita o alterazione accidentale;
  • garantendo l’attuazione di una politica di sicurezza in ordine al trattamento dei dati personali.

In caso di violazione della sicurezza dei dati personali, il fornitore di servizi deve comunicare la violazione alla persona interessata, nonché all’autorità nazionale di regolamentazione (ANR).

Riservatezza delle comunicazioni

La direttiva ricorda, come principio di base, che gli Stati membri devono garantire, con la legislazione nazionale, la riservatezza delle comunicazioni effettuate tramite una rete pubblica di comunicazioni elettroniche. In particolare, devono proibire ad ogni altra persona non utente di ascoltare, intercettare, memorizzare le comunicazioni senza il consenso degli utenti interessati. L’abbonato o l’utente che memorizza le sue informazioni deve essere preventivamente informato sulle finalità del trattamento dei suoi dati. Egli ha la possibilità di ritirare il suo consenso al trattamento dei dati relativi al traffico.

Conservazione dei dati

La direttiva stabilisce che i dati sul traffico e i dati relativi all’ubicazione devono essere cancellati o resi anonimi quando non sono più necessari ai fini della trasmissione di una comunicazione o della fatturazione, salvo quando l’abbonato ha dato il consenso ad un utilizzo diverso. Circa la questione sensibile della conservazione dei dati, la direttiva stipula che gli Stati membri possono levare la protezione dei dati soltanto per permettere l’esecuzione di indagini su atti criminali o per preservare la sicurezza nazionale, la difesa e la sicurezza pubblica. Tale misura può essere adottata soltanto quando costituisce una “misura necessaria, opportuna e proporzionata all’interno di una società democratica”.

Per garantire la disponibilità dei dati di comunicazione per la ricerca, l’accertamento e il perseguimento di reati, la direttiva stabilisce un regime di conservazione dei dati.

Comunicazioni indesiderate ("spamming")

La direttiva adotta l’approccio di libera scelta (opt-in) in relazione alle comunicazioni elettroniche commerciali indesiderate, cioè gli utenti devono dare il loro accordo preliminare prima di ricevere queste comunicazioni. Questo sistema di opt-in copre anche i messaggi SMS e altri messaggi elettronici ricevuti su qualsiasi terminale fisso o mobile. Sono tuttavia previste deroghe.

Marcatori (“cookies”)

La direttiva prevede che gli utenti debbano dare il loro consenso alla memorizzazione delle informazioni nella loro apparecchiatura terminale o all’accesso a tali informazioni. A tale scopo, devono ricevere informazioni chiare e precise sulla finalità della memorizzazione o dell’accesso. Queste disposizioni tutelano la vita privata degli utenti contro i codici maligni, come i virus o i software spia, ma si applicano anche ai marcatori (cookies).

I marcatori sono informazioni nascoste scambiate tra un utente internet ed un server web e salvate in un file sul disco duro dell’utente. Queste informazioni permettevano inizialmente di conservare informazioni tra due collegamenti: esse rappresentano anche uno strumento, spesso criticato, di controllo dell’attività dell’internauta.

La direttiva incoraggia l’uso di modalità il più possibile chiare e comprensibili, ovvero di strumenti tecnici efficaci.

Elenchi pubblici

I cittadini europei devono dare il loro accordo preliminare all’inserimento del loro numero di telefono (fisso o mobile), dell’indirizzo di posta elettronica e dell’indirizzo fisico negli elenchi pubblici.

Controlli

Gli Stati membri devono determinare le sanzioni, incluse quelle penali, da irrogare in caso di violazione delle disposizioni della presente direttiva e garantire che le autorità nazionali competenti dispongano delle competenze e delle risorse necessarie per sorvegliare e controllare il rispetto delle disposizioni nazionali adottate al momento del recepimento della direttiva.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2002/58/CE

30.7.2002

31.10.2003

GU L 201 del 31.7.2002

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2006/24/CE

3.5.2006

15.9.2007

GU L 105 del 13.4.2006

Direttiva 2009/136/CE

19.12.2009

25.5.2011

GU L 337 del 18.12.2009

ATTI COLLEGATI

Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati [Gazzetta ufficiale L 281 del 23.11.1995].
Tale direttiva costituisce il testo di riferimento, a livello europeo, in materia di protezione dei dati personali. Essa istituisce un quadro normativo volto a conseguire un equilibrio tra un livello elevato di tutela della vita privata delle persone e la libera circolazione dei dati personali all'interno dell'UE.

Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati [Gazzetta ufficiale L 8 del 12.1.2001].
Tale regolamento mira a garantire la protezione dei dati personali nell'ambito delle istituzioni e degli organismi comunitari. Il testo prevede:

  • disposizioni che garantiscono un elevato livello di protezione ai dati personali trattati dalle istituzioni e dagli organismi comunitari;
  • l'istituzione di un'autorità indipendente incaricata di controllare l'applicazione di tali disposizioni.
Ultima modifica: 19.05.2010
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