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Governance di Internet: le prossime tappe

La governance di Internet rappresenta una delle principali sfide sia per il settore pubblico che per quello privato. Questi ultimi sono invitati a una maggiore partecipazione, dato che la governance di Internet continua ad essere una priorità strategica pubblica fondamentale per l'Unione europea (UE).

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 18 giugno 2009, intitolata "Governance di Internet: le prossime tappe" [COM(2009) 277 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La presente comunicazione specifica i sistemi di governance di Internet attuali e le tappe future in questo settore.

Internet: architettura e funzionamento

All'inizio Internet era un'emanazione del mondo scientifico e accademico. Allora, le decisioni che oggi etichettiamo come "governance" erano prese da ingegneri e ricercatori su un modello chiuso.

Con il passare del tempo, l'architettura si è aperta progressivamente, a beneficio di nuovi attori e utenti individuali.

Attualmente Internet si basa su un'architettura aperta, neutra e distribuita. Il carattere distribuito di Internet costituisce uno dei suoi punti di forza in materia di sicurezza, in quanto ogni disfunzione a livello locale ha scarse possibilità di interferire con il traffico altrove.

Il settore privato svolge un ruolo di primo piano dall'origine di Internet, perché fornisce gli investimenti, le competenze e l'imprenditorialità necessari per sostenere l'innovazione. È il settore privato a detenere e gestire la maggior parte delle infrastrutture fondamentali a livello internazionale e le reti via cavo nazionali, e a fornire i diversi servizi per facilitare e gestire il traffico.

Molte norme che disciplinano il funzionamento di Internet sono elaborate dalla Internet Engineering Task Force (task force ingegneria di Internet - IETF), anch'essa organismo non governativo. Analogamente, l'attribuzione degli indirizzi IP a livello regionale è effettuata da organismi privati quali RIPE NCC.

Ruolo dei governi

L'importanza crescente di Internet per la società nel suo complesso richiede sempre di più un coinvolgimento attivo dei governi nei principali processi decisionali che disciplinano lo sviluppo della rete.

Inoltre, la crisi finanziaria dell'ottobre 2008 ha modificato l'atteggiamento del pubblico in generale nei confronti del concetto di autoregolamentazione. Il pubblico chiede attualmente un maggiore coinvolgimento dei poteri pubblici nella promozione dell'interesse pubblico.

Tuttavia, il settore privato deve continuare a svolgere il proprio ruolo nella gestione quotidiana e nello sviluppo di Internet.

Ruolo dell'Unione europea (UE)

L’UE ha svolto fin dall'inizio un ruolo di primo piano nel dibattito internazionale sulla gestione di Internet, in particolare in occasione del Vertice mondiale sulla Società dell'informazione (World Summit on the Information Society – WSIS) tra il 2003 e il 2005.

La UE, inoltre, ha promosso e influenzato le discussioni internazionali che hanno portato alla costituzione della Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN).

La UE sottolinea inoltre l’importanza di colmare il "divario digitale" e di considerare gli interessi degli utenti dei paesi in via di sviluppo nella governance di Internet.

In materia di governance di Internet, la UE promuove i principi fondamentali seguenti:

  • la struttura aperta, interoperabile di Internet e la connettività "da punto a punto", principi che costituiscono il nucleo della sua architettura, devono essere mantenute;
  • il settore privato deve mantenere un ruolo di primo piano;
  • una pluralità di soggetti deve ugualmente prendervi parte;
  • i governi devono essere più partecipi;
  • le disposizioni devono essere inclusive.

Attribuzione dei nomi e degli indirizzi Internet

Il coordinamento delle risorse relative ai nomi e agli indirizzi è un elemento essenziale del funzionamento di Internet. All'origine, la IANA (Internet Assigned Numbers Authority) era responsabile dell'attribuzione dei nomi e degli indirizzi Internet.

Data l'espansione di Internet, verso la fine degli anni '90 il governo statunitense decise di appaltare determinati servizi forniti dalla IANA all’ICANN, un organismo che funziona in base al principio di autoregolamentazione, pur essendo responsabile dinanzi alla comunità internazionale.

16. L’accordo del governo americano con l’ICANN è scaduto nel 2006 a favore del progetto di accordo comune (Joint Project Agreement - JPA) (pdf ).

Per dieci anni l’ICANN è riuscito a garantire la stabilità del sistema dei nomi di dominio e ha favorito un processo decisionale partecipativo. Tuttavia, sono state sollevate alcune critiche per la sua mancanza di rappresentatività e le sue tendenze monopolistiche.

Tappe future

La Commissione incoraggia i partner internazionali a sostenere il dialogo e la cooperazione intergovernativi per attuare i principi strategici di interesse generale, in cooperazione con l’UE.

L’ICANN è anche invitato a portare a termine la propria riforma interna che ne garantisca la trasparenza. È anche necessario imporre all'ICANN un dovere di rendicontazione multilaterale.

Contesto

La governance di Internet è una priorità assoluta in termini di politica di interesse generale. L’UE svolge un ruolo di primo piano poiché conta circa il 19% degli utenti mondiali di Internet.

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso a interpretare né sostituire il documento di riferimento, che costituisce l'unica base giuridica vincolante.

Ultima modifica: 29.09.2009

Vedi anche

  • Vertice mondiale sulla società dell'informazione (EN)
  • IETF (EN)
  • RIPE NCC (EN)
  • ICANN (EN)
  • IANA (EN)
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