RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 5 lingue

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Le infrastrutture TIC per la e-Scienza

Le prestazioni informatiche sono in perenne evoluzione per quanto riguarda la capacità computazionale, la capacità di archiviazione e la velocità della rete, e pongono sempre nuove esigenze alla concezione delle infrastrutture elettroniche. Diventa così fondamentale adottare le TIC in tutte le fasi del processo scientifico. L’investimento nelle infrastrutture elettroniche rappresenta un’opportunità per sviluppare la crescita e l’occupazione, e per avviare un nuovo rinascimento scientifico.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni dal titolo «Le infrastrutture TIC per la e-scienza» [COM(2009) 108 def.– Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La presente comunicazione mira a sviluppare le infrastrutture delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), anche denominate «infrastruttura elettronica», nel settore della e-Scienza.

Il potenziale delle infrastrutture elettroniche

Le prestazioni informatiche sono caratterizzate da una crescita esponenziale in termini di capacità computazionale, capacità di archiviazione e velocità della rete. Esse consentono di rispondere a nuove esigenze nel campo della modellizzazione e della simulazione informatiche in settori quali la ricerca sui cambiamenti climatici o le cure mediche personalizzate, ma pongono sfide alla concezione delle infrastrutture elettroniche.

È quindi necessario adottare le TIC in tutte le fasi del processo scientifico per permettere ai ricercatori di avviare fra loro una collaborazione efficace. Tale adozione consentirà inoltre di estendere il campo della ricerca che dovrebbe generare nel lungo termine un rinascimento scientifico e contribuirà inoltre al successo della strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione.

Stato attuale delle infrastrutture elettroniche

Il programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico della Commissione europea ha dato un forte impulso allo sviluppo e alla diffusione delle infrastrutture elettroniche al fine di rafforzare l’eccellenza scientifica ma anche di promuovere l’innovazione e la competitività dell’industria.

La rete GÉANT è la più grande rete mondiale di comunicazione multi-gigabit destinata alla ricerca e all’istruzione. In Europa è ampiamente utilizzata e collega fra loro 34 reti nazionali di ricerca e istruzione (NREN).

Le infrastrutture grid (a griglia) della e-Scienza (destinate a discipline scientifiche quali la fisica delle particelle e la bioinformatica) nascono anche in Europa, in particolare attraverso l’EGEE, che sfrutta una rete multidisciplinare a griglia di oltre 80 000 computer sparsi su 300 siti in 50 paesi del mondo.

I dati scientifici necessitano di nuovi metodi e strumenti. In Europa sono stati messi a punto progetti per rendere accessibili le risorse di contenuto scientifico in qualsiasi forma attraverso servizi basati su infrastrutture elettroniche.

Una nuova infrastruttura di supercalcolo è stata indicata dall’ESFRI come una priorità per sviluppare le prestazioni scientifiche in Europa e rispondere alle sfide socioeconomiche. L’azione combinata degli Stati membri e della Commissione porterà alla creazione di PRACE, una nuova infrastruttura elettronica europea destinata al calcolo ad alte prestazioni.

Le comunità di ricerca virtuali globali tendono a svilupparsi notevolmente, il che apre nuove prospettive di collaborazione nella ricerca in un contesto globale.

Strategia europea da adottare in materia di infrastrutture elettroniche

La Commissione propone una strategia rinnovata per rispondere alle sfide dell’e-Scienza entro il 2020 ed oltre. Tale strategia si basa su tre assi interdipendenti:

  • raggiungere la leadership mondiale nell’e-Scienza;
  • consolidare le infrastrutture elettroniche;
  • sfruttare queste infrastrutture elettroniche per promuovere l’innovazione.

GÉANT deve continuare a migliorare le sue prestazioni in collaborazione con le NREN, onde facilitare l’accesso alle risorse e alle strumentazioni da parte di ricercatori, insegnanti e studenti. Deve abbracciare sia le regioni avanzate che quelle in via di sviluppo. In tale ottica, gli Stati membri sono invitati a utilizzare GÉANT principalmente come una piattaforma sperimentale.

Le imprese sono invitate ad utilizzare le reti europee grid della e-Scienza. A tale scopo gli Stati membri devono sviluppare iniziative grid nazionali (NGI). La Commissione europea intende sostenere l’interoperabilità fra reti grid europee e reti grid globali.

L’accesso all’informazione scientifica va rafforzato attraverso lo sviluppo di una scienza sempre più incentrata sui dati. Gli Stati membri sono invitati a rafforzare gli investimenti nelle infrastrutture per i dati scientifici e a promuovere la condivisione delle buone pratiche.

Occorre creare la nuova generazione di strutture di supercalcolo. L’Unione europea deve perseguire gli obiettivi dell’ESFRI per arrivare a prestazioni su scala peta entro il 2010 con la prospettiva di raggiungere la scala exa nel 2020. Questo presuppone un’intensificazione delle attività di ricerca e sviluppo sulle tecnologie di hardware e software che permettano di creare dei supercomputer. I lavori preliminari di PRACE rappresentano un punto di partenza per gli Stati membri, i quali sono invitati ad investire anche in campi di ricerca connessi. Nel medio termine, la Commissione definirà un’agenda strategica europea a favore del supercalcolo che abbracci componenti e sistemi fino ad arrivare ai necessari software e servizi.

Gli Stati membri sono altresì invitati a sfruttare pienamente le infrastrutture al servizio della scienza e della ricerca. L’obiettivo è arrivare ad ospitare comunità scientifiche virtuali globali.

Contesto

Il Consiglio di Lubiana del 2008 ha permesso di definire una nuova visione dello Spazio europeo della ricerca, basata sulla libera circolazione delle conoscenze (la cosiddetta «quinta libertà»). Inoltre, il rapporto Aho del maggio 2008 ha riconosciuto l’importanza di sviluppare infrastrutture che consentano di diffondere l’e-Scienza. Quest’ultima rappresenta infatti una nuova rivoluzione scientifica. È fondamentale che l’Unione europea si collochi ai vertici dell’innovazione in questo settore.

Ultima modifica: 20.05.2009

Vedi anche

Per ulteriori informazioni, si rimanda ai seguenti siti Internet:

  • GÉANT (EN)
  • EGEE (EN)
  • ESFRI (EN)
  • PRACE (EN)
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina