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Attacchi contro i sistemi di informazione

La presente decisione-quadro è volta a combattere la criminalità informatica e a promuovere la sicurezza dell’informazione. Per far fronte a questa nuova forma di criminalità transnazionale, l'obiettivo principale della decisione quadro è di rafforzare la cooperazione tra le autorità giudiziarie e le altre autorità competenti, attraverso un ravvicinamento delle legislazioni penali e una repressione degli attacchi ai sistemi informatici .

ATTO

Decisione quadro  2005/222/GAI del Consiglio, del 24 febbraio 2005, relativa agli attacchi contro i sistemi di informazione.

SINTESI

I principali tipi di reati coperti da questa decisione quadro sono gli attacchi contro i sistemi di informazione *, come la pirateria informatica, i virus e gli attacchi dovuti a diniego di servizio.

E’ possibile prevenire e combattere queste nuove attività criminali transfrontaliere:

  • migliorando la sicurezza delle infrastrutture informatiche;
  • fornendo alle forze dell'ordine gli strumenti per agire.

A tal riguardo, la presente decisione quadro propone un ravvicinamento dei sistemi di diritto penale e una maggiore cooperazione tra le autorità giudiziarie per quanto riguarda:

  • l'accesso illecito ai sistemi informatici;
  • l’attentato all'integrità di un sistema;
  • l’attentato all'integrità dei dati.

In ogni caso, l’elemento dell’intenzionalità deve caratterizzare l’atto criminale.

L’istigazione, il favoreggiamento, la complicità o il tentativo di commettere uno o più degli atti suddetti sono anch’essi puniti come reati.

Gli Stati membri dovranno prevedere la possibilità di punire gli atti suddetti con sanzioni penali efficaci, proporzionate e dissuasive.

La commissione del reato nell’ambito di una organizzazione criminale ai sensi dell’azione comune 98/733/GAI, il fatto di avere cagionato un pregiudizio grave o di aver nuociuto a interessi fondamentali sono considerati circostanze aggravanti. Per contro, se l’infrazione ha prodotto soltanto danni di lieve entità, l’autorità giudiziaria competente potrà ridurre la pena.

Inoltre, la decisione-quadro propone criteri per stabilire la responsabilità della persona giuridica * e le eventuali sanzioni che possono essere applicate qualora sia accertata la responsabilità di quest’ultima (divieto temporaneo o permanente di esercitare un’attività, provvedimenti giudiziari di scioglimento, esclusione dal godimento di un beneficio o aiuto pubblico).

Ciascuno Stato membro sarà responsabile, tra l’altro, per gli atti commessi nel suo territorio o da uno dei suoi cittadini. Qualora diversi Stati membri ritengano di essere competenti in merito all'infrazione, essi cooperano per decidere quale di essi perseguirà gli autori di detta infrazione.

Gli Stati membri si scambiano tutte le informazioni utili a rafforzare la cooperazione. A questo proposito, ogni Stato membro designa punti di contatto nazionali operativi, disponibili ventiquattr’ore su ventiquattro e sette giorni su sette.

Gli Stati membri sono tenuti a comunicare al Segretariato generale del Consiglio e alla Commissione il testo delle disposizioni da essi adottate e le informazioni su ogni altra misura presa per conformarsi alla presente decisione-quadro.

Contesto

In occasione del Consiglio europeo di Tampere nell'ottobre 1999, è stata riconosciuta la necessità di un ravvicinamento delle disposizioni relative ai reati e alle relative sanzioni in materia di criminalità informatica, concretizzatasi nella comunicazione intitolata “creare una società dell'informazione sicura migliorando la sicurezza delle infrastrutture dell'informazione e mediante la lotta alla criminalità informatica”.

La presente decisione quadro si inserisce nel quadro più generale della società dell'informazione e del piano di azione eEurope.

Questa decisione quadro mira inoltre a completare e sviluppare attività che si svolgono sul piano internazionale, come i lavori del G8 e la Convenzione del Consiglio d'Europa in materia di criminalità informatica (EN) (FR).

Termini chiave dell’atto

  • Sistema di informazione: qualsiasi apparecchiatura o gruppo di apparecchi interconnessi che svolge un trattamento automatico di dati informatici secondo un programma, nonché i dati informatici immagazzinati, trattati, estratti o trasmessi dagli stessi ai fini della loro gestione, uso, protezione e manutenzione.
  • Persona giuridica: qualsiasi entità che abbia tale qualifica ai sensi della legislazione applicabile, eccetto gli Stati o altri organismi pubblici nell’esercizio dell’autorità statale e le organizzazioni internazionali.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione-quadro 2005/222/GAI16.3.200516.3.2007GU L 69 del 16.3.2005

ATTI CONNESSI

Relazione della Commissione al Consiglio ai sensi dell'articolo 12 della decisione quadro del Consiglio del 24 febbraio 2005 relativa agli attacchi contro i sistemi di informazione [COM(2008) 448 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La Commissione rileva che la decisione quadro è tuttora in corso di recepimento all'interno degli Stati membri. Notevoli progressi sono stati raggiunti all'interno dei venti Stati membri valutati nella presente relazione. Malgrado la grande diversità delle modalità di applicazione, l’attuazione è relativamente soddisfacente. La Commissione invita i sette Stati membri che all'inizio del luglio 1008 non avevano ancora comunicato le misure di recepimento della decisione quadro all'interno della loro legislazione nazionale, a porre rimedio a questa situazione nel più breve tempo possibile. Gli Stati membri vengono inoltre sollecitati a rivedere la propria legislazione inasprendo ulteriormente la repressione contro gli attacchi ai sistemi informatici.
Per far fronte all’evoluzione della criminalità informatica, la Commissione intende adottare nuovi provvedimenti rispetto all’adozione della decisione quadro, per lottare contro l’impiego delle «botnet» a fini criminali e per promuovere un ricorso ai medesimi punti di contatto utilizzati dal Consiglio d'Europa e dal G8 per rispondere rapidamente agli attacchi massicci legati alle nuove tecnologie.

Ultima modifica: 23.08.2008
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