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Piano d'azione per l'uso sicuro di Internet 1999-2004 ("Safer Internet")

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L'obiettivo generale del piano d'azione "Safer Internet" è incoraggiare la creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo dell'industria connessa ad Internet promuovendo l'uso sicuro di Internet e lottando contro i contenuti illegali e nocivi. Il programma si articola su tre piani:
- creazione di un ambiente più sicuro mediante l'istituzione di una rete europea di linee dirette (hotline), incoraggiamento dell'autoregolamentazione e dell'elaborazione di codici di condotta;
- sviluppo di sistemi di filtraggio e di classificazione;
- iniziative di sensibilizzazione.

ATTO

Decisione n° 276/99/CE del Parlamento europeo del Consiglio, del 25 gennaio 1999, che adotta un piano pluriennale d'azione comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo diffuse attraverso le reti globali [Cfr atti modificativi].

SINTESI

Contenuti illegali / contenuti nocivi

La distinzione tra contenuti illegali e nocivi è importante, in quanto questi due tipi di contenuto vengono trattati in modo diverso:

  • i contenuti illegali vanno trattati alla fonte da parte delle forze di polizia e delle autorità giudiziarie, le cui attività sono regolate dalle leggi nazionali e dagli accordi di cooperazione giudiziaria. L'industria può comunque dare un importante contributo riducendo la circolazione di contenuti illegali (soprattutto nel caso di pornografia infantile, razzismo e antisemitismo) attraverso sistemi efficaci di autoregolamentazione(come codici di (come codici di condotta e istituzione di hotline) disciplinati e sostenuti da disposizioni giuridiche e dai consumatori;
  • i contenuti nocivi sono al tempo stesso contenuti autorizzati - la cui distribuzione è però limitata (ad esempio, contenuti riservati alle persone adulte) - e contenuti che possono offendere determinati utilizzatori, anche se la loro pubblicazione non è limitata in nome del principio della libertà di espressione. Per trattare i contenuti nocivi le azioni devono in primo luogo offrire agli utenti la possibilità di rifiutare tali contenuti tramite lo sviluppo di soluzioni tecnologiche (sistemi di filtraggio e di classificazione), sensibilizzare i genitori e sviluppare l'autoregolamentazione che può costituire una cornice adeguata soprattutto per la tutela dei minori.
  • Durata, dotazione finanziaria

Il piano d'azione ha una durata di quattro anni (1º gennaio 1999 - 31 dicembre 2002) e prevede una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro.

Obiettivo generale

Il piano d'azione mira a promuovere l'uso sicuro di Internet e incoraggiare, a livello europeo, un ambiente favorevole allo sviluppo dell'industria legata a Internet.

Linee d'azione

Il piano d'azione comprende quattro linee:

  • creare un ambiente più sicuro mediante una rete europea di linee dirette ("hotline") e promuovere l'autoregolamentazione e i codici di condotta;
  • sviluppare dei sistemi di filtraggio e di classificazione, in particolare dimostrando i vantaggi di tali sistemi e promuovendo un accordo internazionale sulla realizzazione di un sistema di classificazione;
  • incoraggiare le azioni di sensibilizzazione a tutti i livelli per informare più adeguatamente i genitori e coloro che si occupano di bambini (insegnanti, assistenti sociali ecc.) circa il modo migliore di proteggere i minori dall'esposizione a contenuti che potrebbero risultare nocivi al loro sviluppo;
  • azioni di sostegno attraverso la valutazione delle implicazioni giuridiche, coordinamento con iniziative internazionali analoghe e valutazione dell'impatto delle misure comunitarie.

Azioni

Ai fini della realizzazione degli obiettivi stabiliti dal programma, la Commissione è responsabile delle azioni seguenti:

  • la promozione dell'autoregolamentazione dell'industria e dei sistemi di controllo dei contenuti (per quanto riguarda in particolare contenuti quali la pornografia infantile, il razzismo e l'antisemitismo);
  • l'incoraggiamento dell'industria a fornire strumenti di filtraggio e meccanismi di classificazione che consentano ai genitori e agli insegnanti di selezionare i contenuti adeguati ai minori sotto la loro tutela, pur permettendo agli adulti di scegliere il contenuto lecito al quale vogliono accedere;
  • una maggiore sensibilizzazione in materia dei servizi offerti dall'industria presso gli utenti e, in particolare, i genitori, gli insegnanti e i minori, affinché comprendano meglio le opportunità offerte da Internet e ne traggano vantaggio;
  • azioni di sostegno quali la valutazione delle implicazioni giuridiche;
  • attività che favoriscano la cooperazione internazionale.

Partecipazione

Oltre agli Stati membri dell'UE, la partecipazione a tale piano d'azione è aperta ai soggetti giuridici dei paesi dell'EFTA membri dello Spazio economico europeo (SEE) e alle organizzazioni internazionali europee. La partecipazione può inoltre essere aperta a soggetti giuridici di paesi terzi non membri del SEE nonché ad organizzazioni internazionali non europee, qualora tale partecipazione possa contribuire fattivamente all'attuazione del programma.

Proroga del programma fino al 2005

Il piano d'azione è stato prorogato fino al 31 dicembre 2004 e beneficia per questi due anni supplementari di una dotazione aggiuntiva pari a 13,3 milioni di euro.

Nuovo piano d'azione "Safer Internet Plus"

Nell'aprile 2005, il Consiglio ha adottato una decisione che istituisce il programma "Safer Internet Plus" destinato a promuovere un uso più sicuro di Internet e delle nuove tecnologie online. Il programma coprirà il periodo 2005-2008 e sostituisce il piano d'azione "Safer Internet" (1999-2004) garantendone la continuità.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione n° 276/99/CE CE [adozione: Codecisione COD/1997/0337]26.02.1999-GU L 33 del 06.02.1999

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione n. 1151/2003/CE [adozione: COD/2002/0071]01.07.2003-GU L 162 dell'01.07.2003

ATTI COLLEGATI

VALUTAZIONE DEL PROGRAMMA

Comunicazione della Commissione, del 6 novembre 2006: Valutazione finale concernente l'attuazione del piano d'azione comunitario pluriennale per promuovere l'uso sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo diffuse attraverso le reti globali [COM(2006) 663 def.]

Gli esperti indipendenti che hanno realizzato la valutazione del programma hanno sottolineato la sua efficacia nella lotta contro i contenuti illeciti e nocivi su Internet. Il successo del programma è dovuto al varo delle hotline nazionali e all'istituzione di nodi di sensibilizzazione in quasi tutti gli Stati membri.

Le tecniche di filtraggio sono giudicate un elemento importante da tutte le parti interessate. Tuttavia i genitori sono ancora poco informati su come si gestiscono i software di filtraggio e i progressi registrati nello sviluppo di queste tecniche non sono soddisfacenti. Sono stati rilevati sviluppi positivi in materia di autoregolamentazione, codici di condotta e migliori pratiche dell'industria.

La relazione di valutazione contiene varie raccomandazioni per il proseguimento dell'azione comunitaria in questo settore:

  • rafforzare la visibilità delle hotline;
  • perfezionare la cooperazione tra le hotline e le altre parti interessate;
  • orientare le azioni di sensibilizzazione su gruppi specifici;
  • coinvolgere i bambini e i giovani nell'individuazione dei problemi e nell'elaborazione delle soluzioni;
  • rafforzare la consapevolezza degli utilizzatori finali sulle opzioni esistenti per il filtraggio dei contenuti nocivi;
  • incoraggiare l'industria ad adottare soluzioni di autoregolamentazione sul piano europeo;
  • individuare i potenziali sviluppi tecnologici e le opzioni di utilizzazione.

Comunicazione della Commissione, del 3 novembre 2003, circa la valutazione del piano pluriennale d'azione comunitario per promuovere l'uso più sicuro di Internet e delle nuove tecnologie on-line attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo, principalmente nel settore della tutela dei bambini e dei minori [COM(2003) 653 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

La comunicazione sottolinea l'impatto positivo del piano d'azione, segnatamente per quanto riguarda la promozione del collegamento in rete e la disponibilità di un quantitativo considerevole di informazioni sui problemi di sicurezza nell'uso di Internet. In particolare la comunicazione conclude che:

  • il programma ha permesso di elaborare numerosi software di filtraggio, il che costituisce un progresso notevole. Tuttavia l'adozione della classificazione non è del tutto soddisfacente. Inoltre certe parti interessate ritengono che il filtraggio non costituisca la soluzione migliore per quanto riguarda la protezione dei minori; a livello politico il programma ha permesso di radicare più solidamente le questioni connesse allo sviluppo di un Internet più sicuro nelle iniziative dell'UE e degli Stati membri;
  • a livello di iniziative, la Commissione ha potuto promuovere la costituzione di una rete di hotline in Europa che comprende membri associati negli Stati Uniti e in Australia. La Commissione ha finanziato ricerche sulla sensibilizzazione degli utilizzatori, ha incentivato lo sviluppo del filtraggio e ha sostenuto l'elaborazione di un sistema internazionale di classificazione;
  • uno dei successi del programma consiste nell'aver messo in contatto le parti interessate per sfociare nella costituzione di una "comunità di soggetti". Tuttavia la Commissione nota con rammarico la scarsa partecipazione dell'industria, degli organismi di autoregolamentazione e delle associazioni di consumatori.

Inoltre gli autori della valutazione raccomandano di estendere gli obiettivi del programma alle tecnologie di comunicazione nascenti (come la telefonia mobile di terza generazione) nella misura in cui esse avranno un'influenza sull'utilizzo di Internet da parte dei minori. A tale proposito la Commissione sottolinea che questo punto è fin d'ora iscritto nella seconda fase del programma nel 2003-2004.

PROGRAMMA "SAFER INTERNET PLUS" (2005-2008)

Decisione n. 854/2005/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2005, che istituisce un programma comunitario pluriennale inteso a promuovere un uso più sicuro di Internet e delle nuove tecnologie online [Gazzetta ufficiale L 149 dell'11.6.2005].

PROROGA DEL PROGRAMMA "SAFER INTERNET" FINO AL 2005

Decisione n. 1151/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 giugno 2003, che modifica la decisione n. 276/1999/CE che adotta un piano pluriennale d'azione comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo diffuse attraverso le reti globali [Gazzetta ufficiale L 162 dell'1.7.2003].

 
Ultima modifica: 19.01.2007

Vedi anche

Ulteriori informazioni sull'iniziativa "Safer Internet" sono disponibili sul portale Società dell'informazione della Commissione europea (EN).

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