RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 10 lingue

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Polonia

Archivi

1) RIFERIMENTI

Parere della Commissione COM(97) 2002 def. [Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM(98) 701 def. [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM(1999) 509 def. [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM(2000) 709 def. [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM(2001) 700 def. - SEC(2001) 1752 [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale];
Relazione della Commissione COM(2002) 700 def. - SEC(2002) 1408 [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Relazione di monitoraggio della Commissione COM (2003) 675 def. - SEC (2003) 1207 [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Trattato di adesione dell'Unione europea [Gazzetta ufficiale L 236 del 23.09.2003]

2) SINTESI

Nel parere del luglio 1997, la Commissione europea non prevedeva problemi particolari nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico.
La relazione del novembre 1998 sottolineava la realizzazione di alcuni progressi nel settore della ricerca e della tecnologia. Anche nel campo della società dell'informazione erano stati compiuti progressi. Occorreva un maggiore impegno per adeguare la legislazione all'acquis comunitario nel settore delle telecomunicazioni.
La relazione dell'ottobre 1999 rilevava che, in materia di ricerca, la Polonia era associata al Quinto programma quadro dal settembre 1999. Pochi progressi erano da registrare per quanto concerne la società dell'informazione. Invece nel campo delle telecomunicazioni, la Polonia aveva invece compiuto discreti progressi e il processo di privatizzazione era stato avviato.
Nel novembre 2000 la Commissione rilevava che la Polonia aveva compiuto notevoli progressi nel settore delle telecomunicazioni e delle tecnologie dell'informazione nonché in materia di ricerca.
La relazione dell'ottobre 2002 osservava che la Polonia continuava a migliorare la propria politica nel settore della scienza e della ricerca. Nel caso delle telecomunicazioni, la Polonia aveva compiuto qualche progresso nell'adeguamento della propria normativa all'acquis e nella liberalizzazione del mercato.
La relazione del novembre 2003 conclude che la Polonia rispetta l'essenziale degli impegni e degli obblighi derivanti dai negoziati di adesione nel settore delle telecomunicazioni, ma solo in parte in quello dei servizi postali. Per quanto riguarda la scienza e la ricerca, la Polonia rispetta tutti gli obblighi necessari ai fini dell'applicazione dell'acquis.
Il trattato di adesione è stato firmato il 16 aprile 2003 e l'adesione ha avuto luogo il 1° maggio 2004.

"ACQUIS" COMUNITARIO

Le attività di ricerca e sviluppo tecnologico (RST) svolte a livello comunitario, conformemente a quanto previsto all'articolo 164 del Trattato (ex art. 130G) e dal Programma quadro (art. 166, ex art. 130I), puntano a rendere più competitiva l'industria europea, a migliorare la qualità della vita, a promuovere lo sviluppo sostenibile e a contribuire all'elaborazione delle altre politiche comuni.

L'accordo europeo fra l'Unione Europea e la Polonia prevede la cooperazione in questi settori, in particolare attraverso la partecipazione dello stato associato al Programma quadro. Il Libro bianco sui Paesi dell'Europa centrale e orientale e il mercato interno (1995) non contiene misure dirette in questo campo.

La politica della Comunità in materia di telecomunicazioni mira ad eliminare gli ostacoli al buon funzionamento del mercato unico delle apparecchiature, dei servizi e delle reti di telecomunicazione, ad aprire i mercati terzi alle imprese comunitarie e a fare in modo che le imprese e i cittadini dell'Unione dispongano di servizi moderni e accessibili. Tali obiettivi debbono essere conseguiti armonizzando le norme e le condizioni che regolano la prestazione dei servizi, liberalizzando i mercati dei terminali, dei servizi e delle reti e adottando le necessarie misure normative.

L'Accordo europeo prevede un sistema di cooperazione per adeguare ai livelli comunitari le norme e le procedure in materia di comunicazioni e di servizi postali, di normalizzazione, di regolamentazione e di ammodernamento delle infrastrutture. Il Libro bianco pone l'accento sul ravvicinamento delle legislazioni, delle reti e dei servizi, e sulle misure da adottare per la progressiva liberalizzazione del settore.

VALUTAZIONE

Ricerca e sviluppo tecnologico

Dal settembre 1999 la Polonia è associata al Quinto programma quadro (1) e a questo proposito sono state istituite varie strutture. La Polonia ha deciso inoltre di aprire le proprie attività di ricerca alle imprese, ai ricercatori e alle università degli Stati membri. La Polonia ha tentato di incrementare la sua partecipazione a questo programma e ha espresso il desiderio di essere associata al Sesto programma quadro.

La relazione del novembre 2000 raccomanda vivamente un aumento della spesa interna lorda dedicata alla ricerca e allo sviluppo. Bisogna far osservare che il bilancio statale ha subito riduzioni importanti nel 2002 e, rispetto al 2001, è prevista una riduzione totale della spesa del 20% circa. Il finanziamento resta quindi una difficoltà rilevante e la Polonia dovrà proseguire i propri sforzi per incrementare la spesa interna lorda destinata alla ricerca e allo sviluppo.

I dispositivi istituzionali del settore sono ormai ben istituiti e sono stati rafforzati nel corso degli anni. Si prevede del resto di migliorare ulteriormente il funzionamento del Comitato nazionale per la ricerca scientifica (KBN) e la rete dei punti di contatto.

Nel gennaio 2002 è stato sottoscritto un accordo di cooperazione con l'Agenzia spaziale europea che rappresenta il quadro per la partecipazione delle istituzioni polacche ai progetti di ricerca dell'Agenzia.

Nel 2003, la relazione della Commissione ritiene che la Polonia rispetti tutti gli impegni e obblighi derivanti dai negoziati di adesione e che essa sarà in grado di applicare l'acquis in materia di ricerca fin dal momento dell'adesione.

Società dell'informazione

Nel settore della società dell'informazione, la Polonia partecipa sempre attivamente alle riunioni del comitato congiunto ad alto livello della Commissione e dei paesi candidati. Nel settembre 2001, il Consiglio dei ministri ha approvato il piano d'azione "ePolonia" dal titolo " Piano d'azione per lo sviluppo della società dell'informazione in Polonia per il periodo 2001 - 2006", che ricalca l'impostazione del piano d'azione eEurope+ (2). Tale piano sarà aggiornato ogni anno. Per le capacità amministrative, è stata creata una nuova divisione " informatizzazione" presso l'amministrazione. Questa nuova divisione include nei suoi settori di competenza le infrastrutture informatiche, l'insegnamento dell'informatica, i sistemi e le reti di teleinformazione.

Telecomunicazioni

Per le telecomunicazioni, la Polonia ha realizzato progressi effettivi, raggiungendo un discreto livello di adeguamento all'acquis comunitario. Nel luglio 2000 è entrata in vigore la nuova legge sulle telecomunicazioni, questo testo serve come base per il recepimento delle direttive CE in materia e priva l'operatore pubblico TPSA dei diritti esclusivi di cui godeva finora.

Malgrado qualche critica questa legge rappresenta un progresso fondamentale per la Polonia.

Sul piano della liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni, nel gennaio 2002, sono stati liberalizzati del tutto i servizi di telecomunicazioni locali. Da quel momento gli operatori di telecomunicazioni su lunga distanza non hanno più l'obbligo di chiedere una licenza, ma possono esercitare la loro attività su semplice autorizzazione dell'Ufficio di regolamentazione delle telecomunicazioni e dei servizi postali (URTiP). Tale ente, che é stato creato nel marzo 2002 come autorità nazionale di regolamentazione delle telecomunicazioni e dei servizi postali in Polonia, é indipendente dagli operatori economici e le sue competenze sono state definite per legge.

Il tasso di penetrazione dei servizi di telefonia mobile è del 26%. Il mercato è ripartito fra tre operatori GSM e sono già state rilasciate licenze UMTS per permettere che il sistema possa funzionare non appena le condizioni del mercato lo consentiranno. La percentuale di penetrazione del mercato della telefonia fissa è pari al 32% ed è in progressione lenta.

La Polonia deve ancora accelerare l'integrazione dei restanti atti di diritto derivato, affinché il mercato possa essere regolamentato adeguatamente e pienamente aperto alla concorrenza. Si rendono necessari sforzi supplementari dal punto di vista legislativo per completare l'allineamento nel settore delle telecomunicazioni. In particolare è necessario modificare la legge sulle telecomunicazioni per definire il servizio universale e le condizioni di prestazione, le preselezione e la selezione dell'operatore, le interconnessioni, la trasferibilità del numero e la separazione dell'accesso alla rete locale.

Nel 2003 si rendono ancora necessarie delle modifiche per quanto riguarda il servizio universale e il regime delle interconnessioni. Inoltre, l'adozione delle disposizioni di applicazione richieste non è completata in quanto, in particolare, deve ancora essere integralmente applicato l'acquis relativo al servizio universale. E' necessario quindi fissare dei termini ragionevoli per le interconnessioni e realizzare la disaggregazione della rete locale al fine di sviluppare maggiormente la concorrenza sul mercato. La Polonia deve inoltre assicurare la preselezione e la selezione dell'operatore, nonché l'orientamento dei prezzi in funzione dei costi. Infine, non è ancora stato recepito nella legislazione polacca l'acquis comunitario del 2002 relativo all'applicazione di un nuovo quadro normativo sulle comunicazioni elettroniche.

Servizi postali

Contrariamente al settore delle telecomunicazioni, quello postale è in una situazione poco incoraggiante. Le riforme del mercato delle poste inoltre procedono a rilento. Testi a livello di progetto sono in discussione dal febbraio 2002.
Nel 2003, la Polonia deve ancora completare l'allineamento della sua legislazione, in particolare per quanto riguarda le autorizzazioni, il regime delle licenze e il servizio universale (qualità delle prestazioni e principi tariffari). Devono ancora essere adottate delle disposizioni di applicazione, in particolare per quanto riguarda le procedure da seguire per le denunce dei clienti e il sistema di contabililità dei costi. Infine, la capacità amministrativa del settore deve essere rafforzata attraverso l'assunzione di personale più qualificato e una formazione continua.

(1) Decisione n. 4/1999 del Consiglio di associazione UE-Polonia, del 4 agosto 1999, che stabilisce le condizioni di partecipazione della Polonia ai programmi comunitari di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002)

(2) Il piano d'azione eEurope+ ha lo scopo di contribuire ad accelerare il processo di riforma delle economie dei paesi candidati ricorrendo alle tecnologie e agli strumenti della società dell'informazione.

 
Ultima modifica: 03.01.2004
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina