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Consenso europeo sull’aiuto umanitario

Le istituzioni dell’Unione europea (UE) e gli Stati membri si impegnano a coordinare la loro azione in base a principi comuni nei loro interventi di aiuto umanitario. Il consenso europeo sull’aiuto umanitario rappresenta in effetti un quadro strategico, adottato in seguito all’analisi delle operazioni condotte e alla consultazione delle parti interessate.

ATTO

Dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione europea – Consenso europeo sull’aiuto umanitario [Gazzetta ufficiale C 25 del 30.1.2008].

SINTESI

Il consenso europeo guida l’azione dell’Unione europea (UE) e dei suoi Stati membri al fine di rendere più efficaci le operazioni di aiuto umanitario.

L’aiuto umanitario ha lo scopo di proteggere vite umane e alleviare la sofferenza in caso di crisi di origine umana e di catastrofi naturali. Pertanto, l’UE agisce a sostegno dei governi e degli operatori locali nelle operazioni di emergenza, adoperandosi per:

  • prestare aiuto, soccorso e protezione alle popolazioni durante le crisi o immediatamente dopo;
  • assicurare il libero transito dell’aiuto e l’accesso alle popolazioni vulnerabili.

Aggregando l’aiuto europeo e l’aiuto bilaterale degli Stati membri, l’UE fornisce la quota maggiore dell’aiuto umanitario internazionale ufficiale. L’aiuto umanitario rientra nella competenza ripartita * dell’UE, realizzata in collaborazione con gli operatori umanitari internazionali e locali.

Principi comuni relativi all’aiuto umanitario

L’aiuto umanitario si fonda sui principi umanitari fondamentali di umanità *, neutralità *, imparzialità * e indipendenza *. L’UE si conforma anche ai principi del diritto internazionale, adottando in particolare orientamenti in materia di promozione del diritto internazionale umanitario.

Inoltre, anche se le modalità d’azione variano tra gli Stati membri, i donatori europei rispettano i principi e le buone prassi relative all’aiuto umanitario, in particolare nel quadro dell’iniziativa internazionale “Principi e buone prassi per l’azione umanitaria (EN)”.

L’azione deve svolgersi in modo coordinato con altre politiche al fine di adattarsi a ciascuna situazione e di contribuire agli obiettivi di sviluppo a lungo termine. Infine, l’azione umanitaria deve rispettare il principio di uguaglianza tra uomini e donne e la diversità delle esigenze delle popolazioni.

Quadro europeo per erogare l’aiuto umanitario

Gli interventi di aiuto devono svolgersi:

  • in modo coordinato, coerente e complementare tra i soggetti coinvolti, per la condivisione di informazioni e conoscenze, le strategie di intervento e la valutazione, anche a livello globale, attraverso il coordinamento delle Nazioni Unite;
  • in modo adeguato ed efficace; infatti, è indispensabile definire criteri di intervento proporzionati alle situazioni, alle esigenze e al grado di vulnerabilità delle popolazioni;
  • in base ai principi di qualità, efficacia e responsabilità pubblica dei finanziatori;
  • in modo da migliorare la capacità di risposta rapida, innanzitutto attraverso la valutazione delle capacità esistenti (logistica, trasporti, comunicazioni, ecc.) e in coordinamento con i soggetti coinvolti.

Le operazioni umanitarie si basano su partenariati diversificati e di qualità, che comprendano operatori locali e operatori sul campo appartenenti alla società civile e a organizzazioni internazionali dotate di mandato. Le operazioni possono altresì prevedere l’intervento di mezzi militari e della protezione civile, in linea con i principi di coordinamento e utilizzazione delle risorse (EN) (FR).

Azione internazionale

L’UE sostiene lo sviluppo della capacità collettiva globale di rispondere alle crisi. Pertanto, si impegna a promuovere la riforma del sistema umanitario internazionale, sotto la guida delle Nazioni Unite e in collaborazione con altri operatori e donatori umanitari.

Inoltre, tenuto conto delle crescenti esigenze nel campo dell’aiuto umanitario, è essenziale diversificare e aumentare i finanziamenti, la loro prevedibilità e flessibilità, nonché il loro coordinamento strategico.

Strategia a lungo termine

Parallelamente agli interventi d’emergenza determinati dal verificarsi imprevisto di una crisi, l’UE si impegna a contribuire al fine di:

  • ridurre i rischi e istruire le popolazioni in relazione alle catastrofi naturali, a livello locale, nazionale e regionale, nonché attraverso un’azione a livello mondiale basata sul quadro d’azione di Hyogo (EN);
  • sostenere la transizione, la ricostruzione rapida e lo sviluppo, in particolare attraverso il rafforzamento del collegamento tra l’aiuto, il risanamento e lo sviluppo (CARS).
Termini chiave
  • Competenza ripartita: nei settori della cooperazione e dell’aiuto umanitario, è conferita all’UE la competenza di condurre azioni e una politica comune, senza che l’esercizio di tale competenza comporti per gli Stati membri l’impedimento a esercitare la loro.
  • Umanità: si deve alleviare la sofferenza umana ovunque occorra, in particolare nei riguardi delle persone più deboli.
  • Neutralità: nei conflitti armati o in altre controversie, l’aiuto non deve favorire alcuna delle parti della popolazione.
  • Imparzialità: l’aiuto deve essere fornito esclusivamente in base alle necessità della popolazione, senza discriminazioni tra le persone.
  • Indipendenza: gli obiettivi umanitari sono autonomi rispetto a obiettivi politici, economici, militari o di altro tipo, poiché l’unico scopo dell’aiuto rimane alleviare e prevenire le sofferenze delle popolazioni.
Ultima modifica: 16.05.2011
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