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L’assistenza alimentare umanitaria

La Commissione presenta un nuovo quadro strategico per le prestazioni di assistenza alimentare umanitaria dell’UE nel mondo. In effetti, i bisogni delle popolazioni colpite e le modalità d'intervento cambiano, soprattutto a causa del cambiamento climatico.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 31 marzo 2010, concernente «L’assistenza alimentare umanitaria» [COM(2010) 126 definitivo – Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La Commissione definisce il quadro strategico in cui l'Unione europea (UE) fornisce assistenza alimentare nei casi di crisi umanitarie al di fuori dei suoi confini. La nuova strategia dovrebbe permettere di rendere più efficaci gli interventi di assistenza e il lavoro comune svolto da tutte le parti coinvolte.

L'obiettivo principale dell’assistenza alimentare umanitaria consiste nel salvare e proteggere vite umane, salvaguardare i mezzi di sussistenza e rafforzare la capacità di recupero delle popolazioni che devono far fronte a crisi alimentari in corso o previste. Gli interventi dell’UE mirano a raggiungere una serie di obiettivi specifici:

  • salvaguardare la disponibilità, l’accesso a, e il consumo di alimenti adeguati, sicuri e nutrienti;
  • tutelare la produzione alimentare e i sistemi di commercializzazione;
  • rafforzare il sistema internazionale per rendere più efficace l'assistenza.

Tuttavia, gli interventi non dovrebbero:

  • creare un’eccessiva dipendenza dal sistema di soccorso;
  • perturbare il funzionamento dei mercati;
  • esporre i beneficiari a eccessivi rischi per ricevere l’aiuto;
  • avere un impatto troppo importante sull’ambiente e le risorse naturali.

Avvio delle azioni di assistenza

La Commissione può avviare un intervento di assistenza alimentare umanitaria nei seguenti casi:

  • quando, a causa di un consumo alimentare inadeguato, siano stati raggiunti o saranno raggiunti, tassi d'emergenza di mortalità o di malnutrizione acuta;
  • quando mezzi di sussistenza a rischio o strategie drastiche per fronteggiare la crisi (compresi la vendita di fattori produttivi, le migrazioni, le pratiche di sopravvivenza rischiose, ecc.) costituiscano una grave minaccia per la vita delle popolazioni o il rischio di estreme sofferenze.

La Commissione può tuttavia intervenire sin dall'instaurarsi di una crisi, senza aspettare l’insorgere di rischi acuti per la popolazione o che una calamità sia formalmente dichiarata.

La Commissione può altresì affrontare le situazioni di insicurezza alimentare cronica associando interventi umanitari e assistenza allo sviluppo, esclusivamente nei seguenti casi:

  • la situazione presenta un rischio umanitario imminente di portata e gravità significative;
  • le altre parti coinvolte non possono intervenire;
  • l'intervento può avere un’incidenza positiva in tempi brevi.

Gli interventi cesseranno progressivamente quando gli indicatori si saranno attestati sotto la soglia d’emergenza o quando altri donatori od operatori non umanitari saranno in grado di coprire il deficit alimentare della popolazione per un periodo prolungato.

Fabbisogno alimentare e nutrizionale

Gli interventi sono volti in primo luogo a fornire un accesso tempestivo agli alimenti. Tuttavia, l'assistenza umanitaria alimentare permette di intervenire anche in numerosi settori legati all'alimentazione, come ad esempio l'agricoltura e la salute.

Inoltre, le popolazioni dovrebbero avere accesso ad un'alimentazione sicura ed equilibrata, in quantità e di qualità sufficienti. Il tipo di alimentazione proposto dovrebbe adeguarsi altresì alle preferenze alimentari locali.

Le popolazioni dovrebbero infine essere sensibilizzate ad una nutrizione e a delle pratiche alimentari adeguate.

Strategie complementari

La Commissione intende sviluppare il collegamento tra l'assistenza umanitaria, la strategia per l’aiuto d’urgenza, la ricostruzione e lo sviluppo (LARS) e la strategia per la riduzione del rischio di catastrofi (RRC). Tale approccio necessita di un sostegno a lungo termine e di un coordinamento efficace tra le parti coinvolte nell'assistenza umanitaria e nello sviluppo.

L'UE sostiene altresì una migliore collaborazione tra gli attori internazionali e il rafforzamento della governance mondiale.

Contesto

Il presente quadro strategico è conforme al consenso europeo sull'aiuto umanitario e viene presentato in collegamento con la comunicazione sulla sicurezza alimentare legata allo sviluppo.

Ultima modifica: 28.05.2010
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