RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 15 lingue
Nuove lingue disponibili:  CS - HU - PL - RO

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Orientamenti dell’Unione europea sui bambini e i conflitti armati

Grazie a questi orientamenti l'Unione europea vuole attirare l'attenzione sulla problematica dei bambini coinvolti nei conflitti armati e s'impegna a promuovere il rispetto dei diritti di questi bambini nei paesi terzi.

ATTO

Aggiornamento degli orientamenti dell'Unione europea, sui bambini e i conflitti armati , sui bambini e i conflitti armati, del Consiglio Affari generali del 16 giugno 2008 [Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Si stima che, solo nello scorso decennio i conflitti armati abbiano mietuto le vite di oltre due milioni di bambini, ne hanno mutilato sei milioni, ne hanno reso orfani un milione e creato fino a 20 milioni di profughi o sfollati. Secondo le attuali stime, esistono circa 300 000 bambini soldato nel mondo. Questi orientamenti mirano ad attirare l'attenzione sul problema dei bambini nei conflitti armati e a dare più rilevanza alle azioni dell’Unione europea in questo settore. La promozione del rispetto dei diritti dei bambini costituisce una priorità per la politica dell'Unione sui diritti dell'uomo, nell’ambito della politica estera e di sicurezza comune, così come nelle politiche di cooperazione allo sviluppo e di aiuti umanitari.

L'Unione s'impegna a trattare efficacemente gli effetti a breve, medio e lungo termine ripercossi dai conflitti sui bambini. A tal fine essa intende adoperarsi affinché i paesi terzi e gli operatori non governativi applichino la legislazione umanitaria internazionale e le legislazioni, le norme e gli strumenti sui diritti umani, oltre ad adottare misure efficaci volte a proteggere i bambini nel quadro dei conflitti armati. Questi orientamenti mirano anche a prevenire la lotta contro l'arruolamento dei bambini negli eserciti, nei gruppi armati e contro l’impunità per i reati commessi contro i minori.

Azioni concrete dell'Unione

Il gruppo "Diritti umani" (COHOM) del Consiglio, operando in stretto coordinamento con altri pertinenti gruppi di lavoro, identifica le situazioni che richiedono interventi dell'UE in base a:

  • relazioni periodiche provenienti dai Capi missione dell'UE, dai Capi missione delle operazioni civili, dai comandanti militari e dai rappresentanti speciali, che comprendono un'analisi degli effetti del conflitto sui bambini e l'impatto delle azioni dell'Unione europea;
  • relazioni ad hoc sulla situazione in taluni paesi, elaborate dai Capi missione, che possono includere la questione dei bambini e i conflitti armati;
  • informazioni fornite dalla Commissione sui progetti finanziati dall'UE riguardanti i bambini e i conflitti armati e la riabilitazione postbellica;
  • relazioni e raccomandazioni del Segretario generale delle Nazioni Unite, del Rappresentante speciale del Segretario Generale per i bambini nei conflitti armati, del Gruppo di lavoro del Consiglio di sicurezza dell'ONU sui bambini e i conflitti armati, dell'UNICEF, dei Meccanismi speciali e degli organi statutari in materia di diritti umani delle Nazioni Unite, nonché delle organizzazioni non governative (ONG).

Per promuovere e proteggere i bambini coinvolti nei conflitti armati, l'Unione europea utilizza una varietà di strumenti nelle sue relazioni con i paesi terzi:

  • dialogo politico, che dovrebbe includere la componente relativa ai diritti dei bambini in situazioni di pre-conflitto, conflitto e post-conflitto;
  • iniziative e dichiarazioni pubbliche per sollecitare i paesi terzi ad adottare misure efficaci per proteggere i bambini dagli effetti dei conflitti armati e porre fine all'impiego dei minori nelle forze armate e nei gruppi armati e all'impunità;
  • cooperazione multilaterale, che comprende fondi per progetti relativi ai bambini e i conflitti armati, e gli aiuti umanitari;
  • operazioni di gestione delle crisi, in cui viene rivolta particolare attenzione durante la fase di pianificazione per la protezione dei bambini;
  • formazione in materia di protezione dei minori.

Contesto

Per quanto riguarda la legislazione internazionale nel settore, la convenzione sui diritti del fanciullo è stata ratificata da quasi tutti i paesi del mondo, ma non è applicata dappertutto. In particolare, il protocollo opzionale alla convenzione concernente il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati, mira a combattere le situazioni in cui i bambini sono coinvolti nei conflitti armati.

Il Rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per i bambini nei conflitti armati e il Gruppo di lavoro del Consiglio di sicurezza sui bambini e i conflitti armati, sono altri meccanismi particolarmente importanti in questo campo. L'UE e gli Stati membri intendono prendere in considerazione e, se del caso, coordinare la loro azione con tali meccanismi, ai fini dell'ottimizzazione del loro impatto. Altre pertinenti norme internazionali e regionali in materia di diritti umani nonché il diritto umanitario internazionale che guidano l'azione dell'UE per proteggere i bambini dagli effetti dei conflitti armati, sono elencati nell'allegato a tali orientamenti.

Ultima modifica: 06.10.2010
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina