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Relazione annuale sui diritti umani per il 2008

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La presente relazione illustra le azioni e le politiche adottate dall’Unione europea nel periodo compreso tra il 1° luglio 2007-30 giugno 2008 per promuovere i diritti umani in tutto il mondo. Essa presenta le varie questioni tematiche, le iniziative intraprese nei confronti dei paesi terzi e le azioni dell’UE nei consessi internazionali.

ATTO

Relazione annuale dell'UE sui diritti umani per il 2008 . Consiglio dell’Unione europea – Bruxelles, 27 novembre 2008 [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

L’Unione europea (UE) è impegnata nella promozione dei diritti umani e opera costantemente per sviluppare e rafforzare le azioni a tal fine. Scopo di questa decima relazione annuale sui diritti umani è fornire una panoramica delle azioni intraprese dall'UE in tale settore tra il 1° luglio 2007 e il 30 giugno 2008.

Azioni nei paesi terzi

Le azioni comuni enunciate nella relazione riguardano principalmente la nomina di rappresentanti speciali dell’UE (RSUE) per l’Unione africana e il Kosovo e le operazioni di gestione delle crisi. Nel contesto di quest’ultimo sono stati nominati esperti sui diritti delle donne e sui bambini coinvolti nei conflitti armati, assegnati a varie operazioni/missioni nel quadro della politica europea in materia di sicurezza e di difesa (PESD). L’importanza di integrare i diritti umani e le questioni di genere nella PESD è stata ulteriormente sottolineata nel manuale del giugno 2008 sui principi guida per gli addetti alla programmazione delle operazioni UE.

Nel 2007 sono stati adottati nuovi orientamenti dell’UE sui diritti dei bambini, mentre nel 2008 sono stati aggiornati gli orientamenti sui bambini e i conflitti armati, sulla pena di morte, la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti. Sono state rilasciate alcune dichiarazioni riguardanti ad esempio gli accordi umanitari in Colombia e l’abolizione della pena capitale e il rilascio di difensori dei diritti umani in Uzbekistan. Dialoghi e consultazioni in materia di diritti umani sono stati instaurati con i paesi terzi, portando così il loro numero ad oltre 30. La relazione presenta una descrizione dettagliata delle consultazioni con Cina, Iran, Stati dell’Asia centrale, Unione africana, Russia, Stati Uniti, Canada, Giappone, Nuova Zelanda e i paesi candidati. Nell’ottobre del 2007 una clausola sui diritti umani è stata inclusa in un accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali, concluso con la Repubblica del Montenegro.

Nel 2007 lo strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR) è subentrato alla precedente iniziativa EIDHR. Nell’ambito di questo nuovo strumento sono stati finanziati progetti in materia di diritti umani e democrazia in oltre 80 paesi con un budget complessivo di 108 milioni di EUR nel periodo 2007-2008. Nel quadro dell’EIDHR sono state inoltre finanziate missioni di osservazione elettorale dell’UE (EOM).

Questioni tematiche

Nel promuovere i diritti umani, l'UE si concentra su un'ampia gamma di questioni tematiche. Nel periodo oggetto d’esame, le questioni tematiche principali sono state:

  • la pena di morte, la quale è stata abolita in Rwanda, Uzbekistan, Isole Cook e nello Stato USA del New Jersey;
  • i diritti dei bambini, tema sul quale la Commissione europea ha pubblicato la comunicazione “Riservare ai minori un posto speciale nella politica esterna dell’UE” e il Consiglio ha adottato conclusioni riguardanti le politiche di sviluppo e umanitarie dell’UE. La Commissione ha inoltre finanziato una serie di progetti nel quadro del programma “Investire nelle persone” e ha firmato un contratto con l’UNICEF per elaborare una serie di strumenti pratici volti ad integrare i diritti dei bambini nelle varie azioni politiche e programmatiche;
  • i bambini e i conflitti armati: su questo tema l’UE ha aggiornato l'elenco dei paesi prioritari, ha riesaminato la lista di controllo per integrare la protezione dei bambini coinvolti in conflitti armati nelle operazioni PESD e ha pubblicato uno studio dal titolo "Rafforzare la risposta dell’UE ai bambini coinvolti nei conflitti armati";
  • i diritti delle donne, i quali sono stati inclusi nell’Iniziativa per il consolidamento della pace, finanziata dall’UE, e nel programma regionale “Migliorare la parità tra uomini e donne nella regione Euromed”. La Commissione ha inoltre concluso un partenariato triennale con il Fondo di sviluppo delle Nazioni Unite per la donna (UNIFEM);
  • la tratta degli esseri umani, tema sul quale la Commissione ha istituito un nuovo gruppo di esperti e preparato una relazione sull’attuazione del piano d’azione dell’UE. La convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani è entrata in vigore ed è stata ratificata da dieci Stati membri e firmata da altri 15 Stati membri dell’UE;
  • la Corte penale internazionale (CPI) e la lotta contro l’impunità: l’UE ha portato avanti 18 iniziative al fine di incoraggiare la ratifica dello statuto di Roma, ha negoziato l’inserimento di una clausola relativa alla CPI in alcuni accordi e, insieme ai suoi Stati membri, è rimasta il principale sostenitore finanziario della Corte;
  • i diritti dell’uomo e il terrorismo, tema sul quale il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione;
  • la democrazia e le elezioni, materia in cui la Commissione ha pubblicato due manuali: il “Manuale per l’osservazione elettorale dell’UE” e “Il compendio di norme internazionali per le elezioni”;
  • i diritti economici, sociali e culturali: l’UE è stata una protagonista attiva nel ricercare il consenso che ha portato all’adozione della dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sulla giustizia sociale per una globalizzazione equa;
  • il dialogo interculturale: è stato promosso attraverso l’agenda europea della cultura in un mondo in via di globalizzazione e tramite azioni nel quadro dell’anno europeo del dialogo interculturale 2008 e “Anno euromediterraneo del dialogo tra culture”;
  • l’asilo e la migrazione: l’approccio globale in materia di migrazione è stato esteso alle regioni limitrofe orientali e sudorientali dell’UE ed è stato avviato il programma tematico “Cooperazione tematica con i paesi terzi sugli aspetti della migrazione e dell’asilo concernenti lo sviluppo” (2007-2013);
  • le persone con disabilità: è entrata in vigore la convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità, la quale è stata firmata dalla Comunità europea e da tutti i suoi Stati membri;
  • i diritti dei popoli indigeni: le Nazioni Unite hanno adottato una dichiarazione sui diritti dei popoli indigeni; è stato inoltre avviato il progetto congiunto fra Commissione e OIL “Promozione dei diritti delle popolazioni indigene e tribali attraverso la consulenza giuridica, la creazione di capacità e il dialogo”.

Azioni nei consessi internazionali

Alla 62a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite tenutasi nell’ottobre-novembre 2007, 104 paesi hanno adottato una risoluzione - promossa dall’UE insieme ad altri coautori - relativa ad una moratoria sul ricorso alla pena di morte in vista della sua abolizione. Due altre risoluzioni tematiche particolarmente importanti per l’UE sono state la risoluzione omnibus sui diritti del bambino e la risoluzione sull’eliminazione di tutte le forme d’intolleranza e di discriminazione fondate sulla religione e sul credo. L’UE ha anche promosso le risoluzioni sulla situazione nazionale dei diritti umani in Birmania/Myanmar e nella Repubblica popolare democratica di Corea.

La riforma del Consiglio dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite è stata completata. L’UE ha sostenuto l’avvio della revisione periodica universale, la cui prima fase è stata eseguita nella prima metà del 2008. Si tratta di un meccanismo del Consiglio dei diritti dell’uomo per riesaminare la situazione dei diritti umani in tutti i paesi del mondo a intervalli di quattro anni.

Nel maggio 2007 è stato firmato un memorandum d’intesa tra l’UE e il Consiglio d’Europa per la loro cooperazione. Nel giugno 2008 la Commissione e il Consiglio d’Europa hanno firmato un accordo sulla cooperazione di quest’ultimo con l’Agenzia dell’UE per i diritti fondamentali.

Ultima modifica: 25.11.2009
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