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Orientamenti dell'UE per promuovere l'osservanza del diritto internazionale umanitario

L'Unione europea presenta i principi alla base della sua azione a favore dell’osservanza del diritto internazionale umanitario.

ATTO

Orientamenti aggiornati dell'Unione europea per promuovere l'osservanza del diritto internazionale umanitario [Gazzetta ufficiale C 303 del 15.12.2009].

SINTESI

L’Unione europea (UE) promuove il rispetto del diritto internazionale umanitario attraverso le sue relazioni con il resto del mondo.

Infatti l’Unione europea è fondata su un insieme di valori che essa promuove nell’ambito delle sue relazioni esterne (articolo 3 del trattato sull’Unione europea). Si tratta in particolare dei principi di libertà e democrazia, del rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dello stato di diritto.

Questi orientamenti sono rivolti agli attori pubblici o non governativi (organizzazioni non governative, ecc.) che intervengono nel quadro dell’UE.

Ridurre gli effetti dei conflitti armati

Il diritto internazionale umanitario è conosciuto anche come diritto dei conflitti armati o diritto della guerra. Infatti regolamenta i mezzi e i metodi della guerra al fine di alleviare l’impatto dei conflitti armati. Il rispetto di questi principi giuridici deve permettere di proteggere le popolazioni che non partecipano o non partecipano più ai conflitti (in particolare i civili e i prigionieri di guerra).

Il diritto internazionale umanitario si applica

  • ai conflitti armati che si svolgono tra più paesi o all’interno di un singolo paese, qualunque sia l’origine del conflitto. Tuttavia, i conflitti armati internazionali e i conflitti armati interni sono sottoposti a regimi giuridici differenti;
  • alle occupazioni di territorio collegate a conflitti armati.

Inoltre le norme internazionali dei diritti umani si applicano sia in tempo di pace che di guerra. Esse completano il diritto internazionale umanitario.

Orientamenti operativi

L’UE si impegna a favore di un’applicazione concreta del diritto internazionale umanitario. In una prima fase gli attori coinvolti devono raccogliere informazioni dettagliate sui conflitti e redigere relazioni, valutazioni e raccomandazioni per l’azione. Ci si riferisce a:

  • istituzioni europee, in particolare i gruppi di lavoro del Consiglio, che cooperano con le organizzazioni internazionali interessate, in particolare il Comitato internazionale della Croce Rossa (EN) (ES) (FR) (PT) l’organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e la Commissione internazionale umanitaria per l’accertamento dei fatti (CIHEF).
  • i capimissione dell’UE e i pertinenti rappresentanti dell’UE (compresi i capi delle operazioni civili, i comandanti delle operazioni militari e i rappresentanti speciali). In particolare essi devono stabilire se sono state commesse gravi violazioni del diritto internazionale umanitario;
  • il gruppo diritto pubblico internazionale (COJUR) del Consiglio e tutti i gruppi di lavoro interessati.

L’UE dispone di numerosi mezzi di azione:

  • il dialogo politico con i paesi terzi, sia in caso di conflitto che in tempo di pace;
  • le dichiarazioni di politica generale, con le quali l’UE prende posizione a favore del diritto umanitario;
  • le iniziative e le dichiarazioni pubbliche, con cui l’UE condanna situazioni o atti particolari;
  • le misure restrittive e le sanzioni da applicare a Stati o a individui coinvolti nel conflitto. Tali misure devono essere adeguate e conformi al diritto internazionale;
  • la cooperazione con gli organismi internazionali;
  • le operazioni di gestione delle crisi che possono comportare missioni di raccolta d’informazioni utili alla Corte penale internazionale (CPI) (EN) (FR) o in altre indagini riguardanti crimini di guerra;
  • il perseguimento penale di persone responsabili di violazioni del diritto internazionale umanitario;
  • la formazione e l’istruzione delle popolazioni, del personale militare e delle forze dell’ordine;
  • il controllo della vendita di armi conformemente alla posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio che stabilisce che le licenze di esportazione devono essere subordinate all’osservanza dei diritti umani da parte del paese che importa le armi.

Responsabilità individuale in caso di conflitto

Talune gravi violazioni del diritto internazionale umanitario sono definite crimini di guerra. I crimini di guerra possono verificarsi nelle stesse circostanze del genocidio e dei crimini contro l'umanità. I paesi dell’UE assicurano che i colpevoli dei crimini di guerra siano processati dai loro tribunali nazionali o da quelli di un altro stato o dalla Corte penale internazionale.

Ultima modifica: 26.03.2010
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