Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori
La carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori adottata nel 1989 stabilisce i principi generali su cui si basa il modello europeo di diritto del lavoro. Si applica ai seguenti settori:
- la libera circolazione dei lavoratori,
- l’occupazione e le retribuzioni,
- il miglioramento delle condizioni di lavoro,
- la protezione sociale,
- la libertà d'associazione e di contrattazione collettiva,
- la formazione professionale,
- la parità di trattamento tra uomini e donne,
- l’informazione, la consultazione e la partecipazione dei lavoratori,
- la protezione della sicurezza e sicurezza sul luogo di lavoro,
- la protezione dei bambini, degli adolescenti, degli anziani e delle persone disabili.
Tali diritti sociali rappresentano una base di principi minimi, comuni a tutti gli Stati membri dell’Unione europea (UE). Le disposizioni della carta sono state riprese dal trattato di Lisbona (articolo 151 del trattato sul funzionamento dell’UE) e dalla carta dei diritti fondamentali dell’UE.
Contesto
La carta è stata adottata in conformità al preambolo del trattato che istituisce la Comunità economica europea, che riconosce la necessità di operare per il miglioramento costante delle condizioni di vita e di occupazione dei cittadini europei.
È stata adottata dal Regno Unito solo nel 1998, al momento dell'integrazione dei principi della carta nel trattato di Amsterdam.



