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Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori

La carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori è stata adottata nel 1989 da tutti gli Stati membri, ad eccezione del Regno Unito. Gli obiettivi della carta sono stati ripresi nel trattato di Amsterdam, in occasione dell’integrazione nel trattato delle disposizioni del protocollo sociale di Maasctricht. Il trattato di Lisbona vi fa riferimento nel contesto del titolo X sulla politica sociale (articolo 151 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea). Il trattato riconosce altresì la carta sociale europea del Consiglio d’Europa, firmata a Torino nel 1961.

La carta è considerata uno strumento politico contenente degli "obblighi morali" volti a garantire il rispetto negli Stati membri di taluni diritti sociali, segnatamente nell'ambito del mercato del lavoro, della formazione professionale, della protezione sociale, della parità di opportunità e della salute e sicurezza sul luogo di lavoro. In essa si chiede espressamente alla Commissione di promuovere iniziative volte a tradurre in atti legislativi il contenuto della Carta. A quest'ultima hanno fatto seguito programmi di azione e concrete proposte legislative.

La carta dei diritti fondamentali, proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000 e integrata al trattato di Lisbona, riprende i diritti enunciati in questa carta.

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