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Maggioranza qualificata

La maggioranza qualificata (MQ) corrisponde al numero di voti da raggiungere, in sede di Consiglio, per adottare una decisione deliberando in conformità dell'articolo 16 del trattato sull’Unione europea e dell’articolo 238 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Nel quadro della procedura legislativa ordinaria, il Consiglio delibera a maggioranza qualificata in codecisione con il Parlamento europeo.

Il trattato di Nizza aveva istituito un sistema di maggioranza qualificata, basato su una nuova ponderazione dei voti e una clausola della «soglia demografica». Il numero di voti attribuito a ciascuno Stato membro era ponderato, in particolare per i paesi più popolosi, affinché la legittimità delle decisioni del Consiglio potesse essere mantenuta in termini di rappresentatività demografica. Con decorrenza dal 1° gennaio 2007, e in seguito all'allargamento dell'Unione, la maggioranza qualificata è raggiunta quando sono riuniti 255 voti su 345 e la decisione ottiene il voto favorevole della maggioranza degli Stati membri. Inoltre, ciascuno Stato membro può chiedere che sia verificato se la maggioranza qualificata comprenda almeno il 62% della popolazione totale dell'Unione. In caso contrario, la decisione non è adottata.

Con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona è stato introdotto un nuovo sistema detto di «duplice maggioranza», che entrerà in vigore solo il 1° novembre 2014, poiché il sistema di Nizza continuerà ad applicarsi per un periodo transitorio fino al 31 ottobre 2014. Secondo il trattato, la nuova maggioranza qualificata corrisponde ad almeno il 55% dei membri del Consiglio (almeno 15 di essi) e ad almeno il 65% della popolazione europea. Una minoranza di blocco può essere costituita da almeno 4 membri del Consiglio.

Nel susseguirsi delle riforme istituzionali, il voto a maggioranza qualificata ha sostituito il voto all'unanimità. Il trattato di Lisbona prosegue su questa strada estendendo il voto a maggioranza qualificata alle questioni finora disciplinate dal voto all’unanimità, quali il controllo alle frontiere esterne, l’asilo o la negoziazione di accordi commerciali internazionali.

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