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Comitato politico e di sicurezza (CPS)

Il Comitato politico e di sicurezza (CPS) è la struttura permanente competente in materia di politica estera e di sicurezza comune, prevista dall'articolo 38 del trattato sull'Unione europea.

Composto da ambasciatori dei 27 Stati membri, tale Comitato ha il compito di:

  • seguire l'evoluzione della situazione internazionale nel settore della politica estera e della sicurezza comune (PESC);
  • contribuire alla definizione delle varie politiche;
  • controllare l'attuazione delle decisioni prese nel rispetto delle attribuzioni dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Il CPS esercita, sotto l'autorità del Consiglio e dell’alto rappresentante, il controllo politico e la direzione strategica delle operazioni di gestione delle crisi. Così, ad esempio, esso può essere autorizzato ad assumere decisioni nella gestione concreta di una crisi particolare. Esso è inoltre assistito da un gruppo di lavoro politico-militare, da un comitato per gli aspetti civili della gestione delle crisi, nonché dal Comitato militare (CM) e dallo Stato maggiore (SM).

In seguito all'entrata in vigore del trattato di Amsterdam, il Consiglio europeo di Helsinki del dicembre 1999 aveva approvato l'attuazione del CPS. Di natura temporanea inizialmente, il Comitato politico e di sicurezza ha assunto una forma permanente dopo il Consiglio europeo di Nizza del dicembre 2000.

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