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Cooperazione strutturata permanente

Il trattato di Lisbona introduce la possibilità, per taluni Stati membri, di rafforzare la loro reciproca collaborazione nel settore militare, creando una cooperazione strutturata permanente (articolo 42, paragrafo 6 del trattato sull’Unione europea (TUE)). A tal scopo, gli Stati membri interessati dovranno soddisfare due condizioni principali previste dal protocollo n. 10 allegato al trattato:

  • sviluppare capacità di difesa in maniera intensiva mediante la loro partecipazione a forze multinazionali, ai principali programmi europei di equipaggiamento e all’attività dell’Agenzia nel settore dello sviluppo delle capacità di difesa, della ricerca, dell’acquisizione e degli armamenti;
  • fornire, entro il 2010, unità di combattimento e il supporto logistico entro un termine da 5 a 30 giorni in caso di bisogno per una periodo da 30 a 120 giorni.

L’Agenzia europea di difesa valuta regolarmente i contributi degli Stati membri partecipanti.

Gli Stati membri che intendono costituire una cooperazione strutturata permanente devono notificarlo al Consiglio e all’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. In seguito a tale notifica, il Consiglio adotta a maggioranza qualificata una decisione che istituisce la cooperazione strutturata permanente e l’elenco degli Stati partecipanti. L’adesione di nuovi Stati membri o l’esclusione di taluni tra loro viene decisa dal Consiglio a maggioranza qualificata dai membri partecipanti alla cooperazione strutturata permanente. Le decisioni e le raccomandazioni adottate nel quadro di una tale cooperazione sono adottate all’unanimità dai membri del Consiglio che vi partecipano.

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