RSS
Indice alfabetico

Glossario

Non discriminazione (principio di)

Il principio di non-discriminazione è volto a garantire la parità di trattamento tra le persone, quali che siano la nazionalità, il sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le credenze, un handicap, l'età o l'orientamento sessuale. Il trattato di Lisbona considera questo principio come un obiettivo dell'Unione europea (UE). Il trattato contiene una clausola orizzontale volta a integrare la lotta contro le discriminazioni in tutte le politiche e le azioni dell’Unione (articolo 10 del trattato sul funzionamento dell’UE).

L’UE può inoltre adottare normative che vietano le discriminazioni effettuate in base alla nazionalità, ai sensi dell’articolo 18 del trattato sul funzionamento dell’UE.

E’ prevista altresì una procedura legislativa speciale volta a lottare contro le discriminazioni. Il Consiglio può quindi adottare tutte le misure necessarie, deliberando all’unanimità e previa approvazione del Parlamento europeo.

Nel quadro della procedura legislativa ordinaria, le istituzioni europee possono adottare principi di base intesi a orientare l’azione degli Stati membri nella loro lotta contro le discriminazioni.

I cittadini europei possono esercitare il loro diritto di ricorso in caso di discriminazione diretta o indiretta, ovvero in caso di trattamento differente in un contesto equiparabile o in ragione di uno svantaggio che non può essere giustificato da un obiettivo legittimo e proporzionato.

Si consulti:

Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina