Glossario
Politica comune della pesca
Sebbene prevista sin dal 1957 dal trattato di Roma, la politica comune della pesca (PCP) - "l'Europa blu" - è divenuta una politica comune a pieno titolo soltanto nel 1983.
La PCP condivide con la politica agricola comune (PAC) la stessa base giuridica (articoli 38-44 del trattato sul funzionamento dell’UE) e i medesimi obiettivi: incrementare la produttività, stabilizzare i mercati, garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e assicurare prezzi ragionevoli ai consumatori. La PCP, come la PAC, è un ambito di competenza condiviso tra l'Unione europea e gli Stati membri.
In seguito ad una serie di riforme gli obiettivi iniziali della PCP sono stati completati per includervi anche: lo sfruttamento sostenibile delle risorse, la protezione dell'ambiente, la garanzia di un livello elevato di protezione della salute umana e la partecipazione alla realizzazione dell'obiettivo di coesione economica e sociale.
In particolare, la protezione delle risorse alieutiche e dell'ambiente marino rappresenta un obiettivo cruciale di fronte alla sfida rappresentata dalla rarefazione delle risorse.
La PCP agisce a quattro livelli, segnatamente:
- la conservazione e la gestione sostenibile delle risorse alieutiche con la finalità di proteggere tali risorse;
- l'organizzazione dei mercati con l'obiettivo di assicurare l'adeguamento dell'offerta e della domanda a vantaggio dei produttori e dei consumatori;
- la politica strutturale volta ad aiutare i settori "pesca" e "acquicoltura" nel processo di adattamento delle attrezzature e delle loro organizzazioni alle esigenze imposte dall'esiguità delle risorse e dal mercato. In tale ambito il sostegno comunitario è assicurato essenzialmente dallo Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP) ;
- le relazioni con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali che consistono nell'elaborazione di accordi di pesca su scala internazionale e di misure comuni di conservazione in relazione alla pesca di altura.
L'Unione europea si adopera oggi per creare una vera e propria politica marittima che comprenda le politiche della pesca, dell'ambiente e delle industrie del mare.
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