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Presidente della Commissione europea

In conformità dell'articolo 214, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea, il Consiglio, riunito a livello dei capi di Stato o di governo, designava a maggioranza qualificata la personalità che prevedeva di nominare. Tale designazione doveva essere approvata dal Parlamento. Oggi il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata, propone un candidato alla carica di presidente della Commissione (articolo 17 del trattato sull’Unione europea – TUE). Tale candidato deve riflettere i risultati delle elezioni del Parlamento europeo ed essere eletto dal Parlamento europeo dalla maggioranza dei suoi membri. Se il candidato non ottiene la maggioranza, il Consiglio europeo propone entro un mese un nuovo candidato.

Il presidente della Commissione partecipa alla scelta dei membri della Commissione in base alle raccomandazioni degli Stati membri. Egli deve inoltre dare il suo accordo alla nomina dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Il presidente della Commissione definisce gli orientamenti che consentono alla Commissione di assolvere i propri compiti. Egli decide l’organizzazione interna della Commissione al fine di garantire la coerenza, l'efficacia e la collegialità della sua azione, e nomina i vicepresidenti, diversi dall’alto rappresentante del’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, tra i membri della Commissione.

Un membro della Commissione deve rassegnare le dimissioni se il presidente, previa approvazione del collegio, glielo richiede.

L’ex Primo ministro portoghese, José Manuel Durão Barroso, presidente della Commissione per il periodo 2004-2009, è stato eletto dal Parlamento europeo per un secondo mandato alla guida dell'esecutivo europeo nel settembre 2009.

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