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Cultura

Se la volontà di condurre azioni culturali a livello europeo si è manifestata già negli anni Settanta, è solo nel 1992, col trattato di Maastricht, che si è ufficialmente assegnato alla cultura un posto nella costruzione europea. Oggi, il trattato sul funzionamento dell’Unione europea riafferma che “l'Unione contribuisce al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali, evidenziando nel contempo il retaggio culturale comune" (articolo 167).

Per realizzare un vero spazio culturale europeo, l'Unione deve incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri e, se necessario, sostenerne e completarne l'azione in materia di:

  • diffusione della cultura e della storia dei popoli europei;
  • conservazione del patrimonio culturale di importanza europea;
  • scambi culturali non commerciali;
  • creazione artistica, letteraria e audiovisiva;
  • cooperazione coi paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti.

Per dieci anni, la Commissione ha sostenuto la cooperazione culturale mediante tre programmi settoriali a carattere sperimentale relativi alle arti dello spettacolo, plastiche o visive, al patrimonio e al libro (vale a dire Caleidoscopio, Arianna e Raffaello). Inoltre, la Comunità europea ha sostenuto l'iniziativa degli Stati membri che designano annualmente, a partire dal 1985, una "città europea della cultura".

Nel 2000, col programma quadro "Cultura 2000", la Commissione ha adottato un nuovo approccio per la sua azione culturale, nell'intento di realizzare uno spazio culturale comune promuovendo il dialogo culturale, la creazione, la diffusione della cultura e la mobilità degli artisti e delle loro opere, il patrimonio culturale europeo, le nuove forme d'espressione culturale e il ruolo socioeconomico della cultura. Nel 2007, il programma "Cultura" ha preso il posto del programma quadro "Cultura 2000". Il nuovo programma copre il periodo 2007-2013 e riprende gli obiettivi del programma quadro "Cultura 2000", perseguendo parimenti la raccolta e la diffusione di informazioni nel settore culturale.

Accanto al programma Cultura 2000, la cooperazione culturale in Europa è incoraggiata mediante azioni specifiche finanziate da altri programmi europei. Si tratta in particolare di azioni condotte nel quadro delle politiche economiche, di ricerca, istruzione e formazione, oppure di aiuto allo sviluppo regionale, che incentivano anche la cooperazione culturale. Tale cooperazione va intesa nel senso più ampio, dal momento che la maggior parte dei programmi è aperta ai paesi membri dello Spazio economico europeo e ai paesi candidati, nonché ai paesi terzi e alle organizzazioni internazionali.

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